Quante vitamine si perdono in cottura

I cibi più resistenti e quelli più sensibili

Ci sono cibi ricchi di vitamine e sostanze nutrienti che tuttavia vanno incontro a un deperimento importante in fase di cottura. Altri invece sembrano più resistenti. È bene conoscere le caratteristiche di ogni alimento per sfruttarne appieno ogni peculiarità.
Le vitamine sono infatti sensibili al calore e la loro presenza si riduce in seguito alla cottura. In genere, la peggiore modalità di cottura in questo senso è la bollitura, che in alcuni casi elimina una buona percentuale di nutrienti. È il caso degli spinaci o dei broccoli, che perdono anche il 50% del contenuto iniziale di folati in seguito alla cottura. Molto più resistenti sono la carne e il pesce, che non perdono quasi nulla. Sfidano la cottura anche le patate, che seppure bollite mantengono quasi intatte le loro caratteristiche nutrizionali.
In ogni caso, anche considerando la perdita del 50% dei nutrienti, il consumo dei vegetali continua a essere fortemente raccomandato.
Anche considerando la cottura in acqua, è sufficiente una normale dieta mediterranea basata essenzialmente sul consumo di prodotti di origine vegetale e con piccole quantità di alimenti di origine animale a garantire l'acido folico di cui abbiamo bisogno.
Soltanto le donne in gravidanza necessitano di una supplementazione del nutriente per scongiurare la possibilità di una carenza della vitamina, che può portare all'insorgenza di difetti del tubo neurale nel feto.

22/11/2022 14:35:54 Andrea Sperelli


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