La crisi climatica mette a rischio la salute

Aumento dei morti per motivi legati al cambiamento climatico

Il cambiamento climatico e la dipendenza dai combustibili fossili mettono a rischio la salute umana. A riferirlo è un rapporto pubblicato su Lancet e redatto da 100 esperti mondiali, dal quale si evince un aumento dei decessi per calore, fame e malattie infettive con l'intensificarsi della crisi climatica.
Secondo l'analisi, un'azione immediata e incentrata sulla salute potrebbe salvare milioni di vite ogni anno: "La crisi climatica ci sta uccidendo", ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, commentando il rapporto. "Sta minando non solo la salute del nostro pianeta, ma anche quella delle persone ovunque, attraverso l'inquinamento atmosferico, la diminuzione della sicurezza alimentare, l'aumento del rischio di epidemie di malattie infettive, il record di caldo estremo, la siccità, le inondazioni e altro ancora. La salute umana, i mezzi di sussistenza, i bilanci delle famiglie e le economie nazionali sono stati colpiti, mentre la dipendenza dai combustibili fossili continua", ha aggiunto Guterres. "La scienza è chiara: investimenti massicci e di buon senso nelle energie rinnovabili e nella resilienza climatica garantiranno una vita più sana e sicura alle persone in ogni Paese".
Il rapporto è basato sull'utilizzo di 43 indicatori sulla salute e il clima, fra cui l'esposizione al caldo estremo. Stando alle cifre, i decessi legati al caldo nelle popolazioni più vulnerabili - cioè neonati sotto l'anno di vita e adulti sopra i 65 - sono aumentati del 68% negli ultimi 4 anni.
Il caldo estremo non mette a rischio soltanto la salute, ma di fatto rende più difficoltoso lavorare. È stata calcolata infatti una perdita di 470 miliardi di ore di lavoro nel mondo durante il 2021 per questa ragione.
"Si tratta di un aumento di circa il 40% rispetto agli anni '90 e si stima che le perdite economiche e di reddito associate ammontino a circa 700 miliardi di dollari. Rispetto agli anni '50, circa il 30% in più delle terre è colpito da eventi di siccità estrema”, spiega il rapporto.
Il cambiamento climatico provoca anche un aumento della malnutrizione e dei decessi per fame. I periodi caldi nel 2020 sono stati associati a 98 milioni di persone in più che non sono riuscite a procurarsi il cibo necessario, rispetto alla media del periodo 1981-2010, e anche la percentuale di popolazione globale che soffre di insicurezza alimentare è in aumento, sempre in dipendenza della crisi climatica.
La crisi climatica impatta anche sulle malattie infettive: i periodi in cui la malaria può essere trasmessa si sono allungati del 32% nelle zone montuose dell'America e del 15% in Africa negli ultimi 10 anni. La probabilità di trasmissione della dengue è aumentata del 12% nello stesso periodo.
Per migliorare i parametri legati alla salute umana è necessaria una rapida riduzione dell'utilizzo dei combustibili fossili. "Il mondo è a un punto critico. Dobbiamo cambiare, altrimenti i nostri figli dovranno affrontare un futuro di cambiamenti climatici accelerati, che minacceranno la loro stessa sopravvivenza", ha dichiarato Anthony Costello, co-presidente del Lancet Countdown. "Una risposta incentrata sulla salute alle crisi attuali offrirebbe ancora l'opportunità di garantire che in futuro ci siano basse emissioni di carbonio, per assicurare resilienza e salute".

27/10/2022 11:09:35


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