I cibi che possono ingannare i vegani

Alimenti apparentemente vegani che potrebbero non esserlo

Ci sono cose che, per chi si approcci alla scelta vegan, sono piuttosto immediate, e che nel tempo diventano meccaniche: evitare carne, pesce e derivati animali è infatti molto semplice in alcune situazioni, quando questi alimenti sono esplicitati o quando sono ben visibili nel piatto.
Altre volte, tuttavia, gli ingredienti animali sono ben nascosti all'interno di piatti che tenderemmo a ritenere innocui, e spesso anche i vegani più esperti cascano nel tranello consumando alimenti non sempre vegani.
Per questo è importante informarsi su come evitare questo errore: avevamo già elencato alcuni alimenti non sempre vegani a cui bisogna fare attenzione in questo articolo, e oggi te ne presentiamo altri cinque che rischiano di trarre in inganno anche le persone più attente.

Pasta
La nostra tradizione culinaria prevede molti piatti già naturalmente vegani facili da cucinare o che spesso si trovano anche in menù al ristorante. Tra questi, molte sono le preparazioni a base di pasta: un esempio su tutti è la classica pastasciutta al pomodoro! Quali pericoli potrà mai celare, dunque, la comunissima pasta? Il rischio riguarda la pasta fresca, che spessissimo contiene uova. Per fortuna ci sono alcuni tipi di pasta, come le trofie, la cui ricetta non prevede questo ingrediente.
Un altro elemento a cui fare attenzione sono gli ingredienti della pasta senza glutine: spesso infatti questo alimento contiene l'E471, riportato in etichetta anche con la dicitura “mono e digliceridi degli acidi grassi”, utilizzato come stabilizzante. L'E471 può essere sia di origine animale che di origine vegetale: per togliersi ogni dubbio, la cosa più sicura è contattare l'azienda che produce la pasta.

Marmellata
Un'ottima colazione vegana prevede tra le altre cose, per esempio, il pane con la marmellata. E se ti dicessimo che questa non è sempre vegana? Prima di comprarla bisogna infatti leggere con molta attenzione la lista degli ingredienti: tante sono infatti le aziende che ancora utilizzano la gelatina (che spesso, se non è specificato altrimenti, è di origine animale). Meglio scegliere, dunque, marchi con certificazione vegan, o che utilizzano la pectina, che è invece di origine vegetale.

Pop corn
I pop corn sono letteralmente mais scoppiato, quindi apparentemente sempre vegani. E invece no: quelli in busta, infatti, potrebbero essere stati preparati nel burro o in altri grassi animali. Bisogna quindi controllare, come sempre, la lista degli ingredienti, ma per essere ancora più sicuri si possono preparare direttamente a casa: sono facili, poco impegnativi e prepararli da sé è un'ottima strategia per non correre il rischio di nutrirsi di cibo non vegano mentre ci si gode un bel film.

Arachidi
Utilizzate comunemente come aperitivo, le arachidi sembrerebbero un'ottima soluzione per chi deve preparare qualcosa di vegano da stuzzicare in poco tempo. Ma attenzione: a volte tra gli ingredienti delle arachidi sgusciate si può trovare anche il miele: in commercio si trovano tante marche che non lo utilizzano, ma per scrupolo è sempre meglio controllare prima dell'acquisto!

Risotti
Ci sono alcuni piatti che, soprattutto nei ristoranti, possono trarre in inganno perché indicati come, per esempio, alle verdure o ai funghi. La prima cosa a cui fare attenzione è che questi piatti non siano mantecati con il formaggio o con il burro. Inoltre, dopo aver chiesto una versione senza latticini, è buona norma domandare sempre con che tipo di brodo siano stati cucinati, poiché spesso viene utilizzato quello di carne, che non solo li rende cibi non adatti ai vegani, ma neanche ai vegetariani!

Ricorda quindi di leggere sempre bene le etichette o, nel caso di piatti consumati al ristorante, di informarti sempre sugli ingredienti.

20/10/2022 14:11:16 Andrea Sperelli


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