Covid, immuni anche grazie al cibo

Alcuni alimenti sembrano influenzare il grado di suscettibilità alla malattia

È possibile che alcuni alimenti influenzino la nostra reazione all'infezione da Sars-CoV-2? Secondo i ricercatori di uno studio pubblicato su Frontiers in Immunology la risposta è affermativa.
Secondo gli scienziati dei Cyrex Laboratories di Phoenix, il motivo per cui l'infezione si comporta in maniera così diversa a seconda delle persone colpite "potrebbe risiedere nelle proteine a cui il nostro sistema immunitario è stato esposto in precedenza".
L'esposizione a proteine che si trovano nel cibo, ma anche in altri agenti infettivi, può determinare una maggior prontezza del sistema immunitario nel rispondere a Sars-CoV-2.
I ricercatori guidati da Aristo Vodjani hanno analizzato la possibilità che gli anticorpi che prendono di mira le proteine nel SARS-CoV-2 possano legarsi anche a quelle di altri agenti, in particolare a 180 diverse proteine da alimenti, due diversi vaccini e 15 proteine batteriche e virali.
È emerso che gli anticorpi reagiscono in maniera più decisa nei confronti di un comune batterio intestinale - Enterococco faecalis - ma anche nei confronti del vaccino contro difterite, pertosse e tetano. Inoltre, la risposta del sistema immunitario è risultata potenziata contro le proteine presenti negli alimenti comuni, inclusi broccoli, mandorle tostate, maiale, anacardi, latte, soia e ananas.
Resta improbabile, però, l'idea di costruire un'immunità attraverso l'assunzione di determinati cibi: “Di solito solo le persone con intestino permeabile possono produrre anticorpi contro il cibo”, ha spiegato il dottor Vodjani, autore principale dello studio. “Quindi non consiglierei di mangiare alimenti che rendono l'intestino permeabile, visto che ciò creerebbe altri problemi".
"Non è questione di singoli alimenti, ma dello stile complessivo dell'alimentazione", conferma Riccardo Caccialanza, direttore dell'Unità operativa complessa Dietetica e Nutrizione clinica al Policlinico San Matteo di Pavia, nonché co-autore di uno studio multicentrico sull'importanza di un adeguato supporto nutrizionale ai pazienti ricoverati per forme gravi di Covid.
"Parliamo di pattern alimentare (l'insieme degli alimenti che definiscono una dieta) - spiega Caccialanza -. Questo aiuta il nostro organismo a rinforzare il sistema immunitario e a difendersi contro agenti esterni. L'ideale è puntare su alimenti freschi e di qualità. In particolare aiutano verdure, fibre e vitamine. Ma il range è ampio, bisogna partire dal macro: dalle proteine, ai grassi di buona qualità, ai sali minerali. Fondamentale anche il concetto di qualità dell'alimento: se scegliamo la carne, che non sia un hamburger, ma chianina proveniente da animali che pascolano liberi. Ridurre i contaminanti nelle verdure e nella frutta può contribuire". In conclusione, secondo Caccialanza, "non è il virus del Covid bersaglio dei cibi, ma alcuni cibi aprono la strada all'immunità generale che aiuta a contrastarne l'avanzata".

03/10/2022 09:21:50 Andrea Sperelli


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