Per dimagrire lo sport serve a poco

Molto più importante agire a livello alimentare

Se dopo un'ora in palestra ci sentiamo in diritto di mangiare senza limiti allora non abbiamo capito niente. L'alimentazione pesa in maniera molto più decisiva rispetto all'attività fisica se l'obiettivo è la perdita di peso.
La gran parte del nostro dispendio energetico giornaliero viene infatti dal metabolismo basale, cioè la quantità di energia necessaria per mantenere il corpo in funzione a riposo. Questa attività corrisponde al 60-80% della spesa energetica totale. Soltanto il 10-30% delle calorie viene bruciato attraverso l'attività fisica, un'espressione nella quale però rientra un po' di tutto, dal camminare all'alzarsi in piedi fino alla semplice digitazione quando si lavora al computer. Quello che noi intendiamo con esercizio fisico è quindi solo una parte di quella percentuale già di per sé minoritaria.
Anche una lezione molto dispendiosa - ad esempio un'ora di spinning - equivale al massimo a una fetta di torta. Inoltre, superata una certa soglia di attività fisica il corpo comincia a reagire, riducendo le altre funzioni pur di non consumare di più. Per questo, dopo qualche mese di allenamenti la perdita di peso comincia a rallentare, fino a raggiungere la tanto temuta fase di stallo.
Se l'unico obiettivo è la perdita di peso, quindi, è molto meglio agire sulla leva alimentare. Tuttavia, praticare un'attività sportiva è importante se si vuole operare una ricomposizione corporea, senza badare più di tanto al peso. Sostituire progressivamente il tessuto adiposo con tessuto muscolare non avrà impatto sulla bilancia, ma offrirà un risultato evidente a livello fisico e di benessere generale.

19/09/2022 15:08:07 Andrea Sperelli


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