Il sesso a 50 anni

Come mantenere sano il rapporto erotico negli anni

Uno studio pubblicato su Sexual Medicine annovera il sesso in età matura tra quei fattori (vita attiva, relazioni sociali, sana alimentazione) decisivi per il pieno benessere psicofisico.
I partecipanti alla survey, più di 6mila uomini e donne, tra 50 e 89 anni (età media 65 anni), erano in buona parte sposati o conviventi. L'obiettivo era valutare il grado di godimento della vita sulla base del fattore “attività sessuale”. I risultati hanno mostrato un punteggio maggiore tra coloro che avevano svolto una qualsiasi attività sessuale nei 12 mesi precedenti, rispetto a chi invece non era stato sessualmente attivo.
Le donne intervistate hanno riferito di trarre maggior soddisfazione da baci, carezze e dall'intimità di coppia, mentre gli uomini davano più rilevanza al rapporto sessuale. La sessualità uomo/donna è quindi differente anche negli over 50? Risponde la Dottoressa Stefania Piloni, Medico specialista in Ostetricia e Ginecologia:
“La sessualità femminile e quella maschile sono diverse fra loro come eros e sesso. L'eros richiede corteggiamento, preliminari, attenzioni, baci e lusinghe. Il sesso invece cerca soddisfazione, ha un'urgenza che l'eros non possiede. Si nutrono di due diversi piaceri e in questo sono complementari. Uno senza l'altro sarebbe in disequilibrio, uno accanto all'altro sono invece una danza seduttiva. La ricerca di intimità femminile dilata il tempo del gioco sessuale, una sorta di lusinga che però non viene subito esaudita. Questo tempo prolungato rispetta i bisogni della sessualità femminile che vuole dedizione nei preliminari. Gli uomini troppo precipitosi o sbrigativi possono soddisfare solo se stessi ma mai completamente la loro compagna. E se la coppia ha un'intimità vera è certamente desiderio di entrambi che anche il partner stia bene e che il rapporto sia intenso sia per l'uomo che per la donna”.
I 50 anni rappresentano quindi un'altra fase della vita: cambia il corpo così come i pensieri personali e il sesso assume un nuovo sapore, persino più piccante e spensierato rispetto agli anni precedenti. “L'ansia da prestazione” o il timore di una possibile gravidanza indesiderata lasciano il posto a una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri desideri. Con la menopausa la donna va incontro ai molti cambiamenti alcuni dei quali possono incidere sulla vita di coppia e sulla sessualità. Diventa quindi importante rispondere a domande di questo tipo: come posso mantenere sensualità e piacere di coppia?
“È importante partire da una buona intesa sessuale pregressa: l'incontro intimo in questo periodo di vita, proprio perché deve far fronte a diversi cambiamenti, richiede una complicità di base che non si crea da un giorno all'altro, questo ci fa capire come coltivare la sessualità sia un fattore importante nella relazione di coppia nelle diverse fasi di vita. Partendo da questo filo si possono tessere trame che aiutano a rintracciare anche nuovi percorsi: dedicarsi tempo, ascoltare l'altro/a e il corpo dell'altro/a e impararne a seguire il ritmo e le modalità, sganciarsi da una sessualità unicamente penetrativa per esplorare le sensazioni che il corpo nella sua interezza è in grado di fornire, condividere alcune fantasie. Tutto questo, nell'ambito di una maggiore libertà da vincoli e timori che spesso accompagnano la sessualità, possono rendere l'incontro intimo un'esperienza soddisfacente e gratificante per entrambi. Nel caso di dubbi o preoccupazioni si può sempre consultare un sessuologo che aiuterà la coppia a ritrovare l'intesa”, dichiara la Professoressa Roberta Rossi, sessuologa e Presidente Federazione italiana di sessuologia scientifica.
D'altra parte il sesso in menopausa non è solo possibile, ma addirittura raccomandabile. Lo conferma anche il ginecologo e sessuologo Roberto Bernorio:
“In medicina spesso diciamo che la funzione fa l'organo e questo vale anche per l'apparato genitale femminile. Mantenere un'attività sessuale di tipo penetrativo può contribuire a mantenere l'elasticità dei tessuti vaginali. È importante anche l'azione svolta dall'eccitazione sessuale genitale sul trofismo e sulla funzione dei vasi sanguigni contenuti in abbondanza nei corpi spongiosi e cavernosi delle strutture clitoridee. Mantenersi sessualmente attive in menopausa può quindi svolgere un ruolo preventivo nei confronti di molte problematiche e disfunzioni della sessualità”.

08/09/2022 09:23:28 Andrea Sperelli


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