Curva epidemica in calo, meno di 250 in terapia intensiva

Diffuso il nuovo bollettino settimanale

È stato reso noto il nuovo bollettino settimanale su Covid-19 dopo la decisione del governo di dilatare la diffusione dei dati sulla pandemia.
Negli ultimi 7 giorni sono 51.897 i nuovi casi registrati. I decessi contabilizzati sono 495, per un totale che raggiunge 185.912 vittime dall'inizio della pandemia. Sono stati effettuati 767.718 tamponi, e il tasso di positività è del 7,6%, in calo rispetto all'11% di 7 giorni fa.
I ricoveri ordinari sono ora 5.003, 1.418 in meno, mentre le terapie intensive sono 227, 83 in meno.
Nel periodo 20-26 gennaio il tasso di incidenza di casi Covid-19 nel nostro Paese scende a 65 casi per 100 mila abitanti. In calo l'Rt, che si attesta a 0,73.
I vaccinati sono 48.709.648, il 90,2% dei cittadini sopra i 12 anni, mentre il 91,6% ha avuto almeno la prima dose. Oltre 40 milioni di persone hanno ricevuto la terza dose, mentre quelli con quarta dose sono poco più di 5 milioni.
I bambini immunizzati con la prima dose sono al momento 1.409.860, il 38,5% della fascia 5-11 anni.
In totale, sono state somministrate oltre 143 milioni di dosi.
I non vaccinati contro il coronavirus finiscono in ospedale per le complicazioni da Covid-19 7 volte di più rispetto ai vaccinati.



I coronavirus (CoV) sono un'ampia famiglia di virus: alcuni possono causare malattia nell'uomo e altri negli animali (come cammelli, gatti e pipistrelli). Raramente i coronavirus degli animali possono causare infezione nell'uomo e successivamente essere trasmessi da uomo a uomo. La sintomatologia varia da un semplice raffreddore o sindrome-simil-influenzale a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS-CoV) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV).
Il 31 dicembre 2019, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ricevuto segnalazione, dalle Autorità sanitarie cinesi, circa la presenza di casi di polmonite da causa sconosciuta rilevati nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. Successivamente, il 7 gennaio 2020, le Autorità sanitarie cinesi hanno identificato un nuovo coronavirus (2019-nCoV), mai isolato prima, come virus responsabile dei casi.
In una fase iniziale le indagini epidemiologiche hanno evidenziato che tutti i casi di polmonite, causata dal 2019-nCoV, avevano in comune l'aver visitato un mercato cittadino di pesce e altre specie animali a Wuhan, suggerendo la trasmissione da animale all'uomo.
I sintomi della malattia da (2019-nCoV) si presentano con caratteristiche cliniche comuni a diverse malattie respiratorie di natura virale come febbre, tosse, mal di gola e nei casi più severi dispnea, polmonite bilaterale, malattia respiratoria acuta severa.
La diagnosi della malattia viene effettuata attraverso test molecolari (Real Time Reverse Transcriptase-Polymerase Chain Reaction, RT-PCR) effettuati su campioni clinici di pazienti in cui ci sia il sospetto di malattia sulla base dei sintomi e segni clinici e della loro storia di viaggi nelle aree dove il virus sta circolando.
Non esiste una cura per il 2019-nCoV, come del resto per i coronavirus in generale. L'unica possibilità è il trattamento dei sintomi con farmaci per ridurre la febbre (facendo molta attenzione a non somministrare acido acetil salicilico nei bambini). In ogni caso, se si sospetta la malattia è preferibile consultare un medico e importante seguire alcune regole di base:

- Lavare spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi;
- Evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con le mani non lavate;
- Evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate;
- Evitare contatti ravvicinati con animali.
Chiamare il proprio medico;
- Evitare il contatto ravvicinato con familiari e conviventi;
- Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce, quindi gettare il fazzoletto nella spazzatura e lavarsi le mani oppure starnutire nel gomito;
- Pulire e disinfettare oggetti e superfici.


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22/01/2023 13:00:00 Riccardo Antinori


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