Polmonite, la claritromicina migliora il trattamento

Aggiunta agli antibiotici beta-lattamici aumenta la risposta clinica

Nei pazienti con polmonite acquisita in comunità e una risposta infiammatoria sistemica l'aggiunta di claritromicina agli antibiotici beta-lattamici ha l'effetto di migliorare la risposta clinica.
A dimostrarlo è lo studio ACCESS, un trial randomizzato di fase 3 pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine. Il campione era formato da adulti con necessità di ricovero ospedaliero che presentavano due o più sintomi legati alla polmonite acquisita in comunità come tosse, dispnea, dolore toracico pleuritico o espettorazione di materiale purulento. I partecipanti non erano eleggibili se avevano una storia di contatto con l'ambiente ospedaliero o con le strutture sanitarie nei 90 giorni precedenti.
278 pazienti sono stati arruolati nello studio e randomizzati alla terapia standard con o senza claritromicina orale (500 mg in compresse ogni 12 ore per una settimana). Oltre il 60% dei pazienti erano uomini e tutti i pazienti erano di etnia caucasica.
È emerso che il 68% dei pazienti randomizzati alla claritromicina in aggiunta alle cure standard ha raggiunto l'endpoint primario composito dopo 72 ore di trattamento. Al contrario, nel gruppo trattato soltanto con antibiotici beta-lattamici la percentuale è stata del 38%.
Questi gli altri effetti prodotti dall'uso di claritromicina:

- Diminuzione dei punteggi di gravità dei sintomi respiratori di almeno il 50% rispetto al basale: 72% vs 48%.
- Diminuzione pari o superiore al 30% del punteggio SOFA: 68% vs 41%.
- Variazione favorevole della cinetica della procalcitonina: 69% vs 54%.

Per quanto riguarda la sicurezza, gli eventi più comuni sono stati lo shock settico, l'anemia e l'infezione da Sars-CoV-2, tutti in misura maggiore rispetto ai pazienti trattati con placebo.
"Rimangono indubbiamente degli interrogativi sul ruolo dei macrolidi nella polmonite acquisita in comunità - hanno spiegato i ricercatori -. La soglia di gravità per l'impiego obbligatorio di questi antibiotici non è ancora chiara e sono necessari ulteriori studi che prevedano soglie di gravità più basse, riconoscendo che molti pazienti con polmonite lieve acquisita in comunità avranno buoni risultati indipendentemente dalla terapia scelta. In ogni caso, i nostri risultati suggeriscono che la claritromicina dovrebbe essere aggiunta alla gestione dei pazienti ospedalizzati con polmonite acquisita in comunità per alleviare il carico infiammatorio e ottenere un beneficio clinico precoce”.

11/01/2024 16:25:00 Andrea Sperelli


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