Come dei girasoli si voltano alla ricerca del sole e muovono le mani come a proteggersi dalla luce. Sono gli strani segni dell'eliotropismo - o sindrome dei girasoli - una forma di epilessia infantile a sua volta sottoforma di un'altra condizione poco frequente, la sindrome di Jeavons, che rappresenta fra il 7 e l'8% dei casi di epilessia nei bambini di 6-8 anni.
Ora un team di ricercatori dell'Università di Lovanio pubblicato su Epileptic Disorders propone l'utilizzo di particolari braccialetti elettronici con sensori di movimento, luce e temperatura che dovrebbero aiutare a diagnosticare una malattia spesso difficile da individuare.
Una delle difficoltà tipiche nel giungere a una diagnosi è data dall'ammiccamento ritmico che può facilmente essere scambiato per tic facciale. Lo stesso sintomo si presenta anche in altre forme come l'epilessia mioclonica giovanile o l'epilessia occipitale fotosensibile. In tali casi una diagnosi differenziale è possibile tramite video-elettroencefalogramma, esame ben più complesso di un semplice dispositivo indossabile da polso che peraltro fornisce dati attendibili essendo in grado di distinguere ad esempio anche le oscillazioni della mano che si verificano quando i ragazzi si lavano i denti.
Gli autori ipotizzano che almeno per un quinto dei soggetti con sindrome dei girasoli l'altro sintomo caratteristico, ovvero il movimento ritmico delle mani davanti agli occhi, sia dovuto a un'azione di auto-stimolazione luminosa con la quale i giovani si autoinducono crisi di assenza che danno loro sollievo o piacere.
Grazie al braccialetto si potrà risolvere il dubbio sull'autostimolazione, ovvero chiarire se l'oscillazione ripetitiva delle mani sia dovuto all'inizio delle crisi o se dipendono solo dalla luce solare.
Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono
l'intervento del medico curante
Questa pagina è stata letta
332004 volte