Endoscopia ed emorragie, nuove linee guida

Come affrontare il sanguinamento gastrointestinale

Un team di esperti ha redatto nuove linee guida sul sanguinamento gastrointestinale acuto e sull'endoscopia elettiva in pazienti che assumono trattamenti con agenti antitrombotici.
¬ęDall'ultima serie di raccomandazioni nel 2015 ci sono stati importanti progressi, che hanno portato a cambiamenti nelle raccomandazioni sulle migliori pratiche¬Ľ, spiega Neena Abraham, della Mayo Clinic, Scottsdale, primo nome dello studio realizzato da esperti dell'American College of Gastroenterology (ACG) e della Canadian Association of Gastroenterology (CAG) e pubblicato sull'American Journal of Gastroenterology.
Le linee guida suggeriscono innanzitutto come comportarsi in caso di emorragia gastrointestinale acuta. Per i pazienti in terapia con warfarin si suggerisce di non somministrare plasma fresco congelato o vitamina K, ma, in caso di necessità, di utilizzare il concentrato di complesso protrombinico (PCC).
Per i pazienti gestiti con anticoagulanti orali diretti (DOAC) si sconsiglia la somministrazione di PCC, mentre per quelli in trattamento con dabigatran si sconsiglia la somministrazione di idarucizumab.
Chi assume rivaroxaban o apixaban dovrebbe evitare l'assunzione di andexanet alfa.
Meglio evitare anche le trasfusioni di piastrine in caso di trattamento con antiaggreganti piastrinici. Inoltre, va interrotto il trattamento nei pazienti che assumono acido acetilsalicilico cardiaco (ASA) per la prevenzione secondaria. La cura può essere ripresa il giorno in cui l'emostasi viene confermata endoscopicamente.
La seconda parte del documento si concentra su chi deve sottoporsi a endoscopia elettiva. Per i soggetti in terapia con warfarin, il documento suggerisce la continuazione anziché l'interruzione temporanea, ma se il farmaco viene interrotto per procedure ad alto rischio di sanguinamento gastrointestinale, si consiglia di non utilizzare la terapia anticoagulante ponte a meno che il paziente non abbia una valvola cardiaca meccanica.
I pazienti gestiti con DOAC devono interrompere temporaneamente il trattamento, mentre chi assume la doppia terapia antipiastrinica dovrebbe interrompere l'assunzione dell'inibitore del recettore P2Y12 continuando invece l'ASA. Nelle persone trattate in monoterapia con ASA si sconsiglia l'interruzione. In altri casi, le prove sono state insufficienti per poter arrivare a raccomandazioni.

Fonte: American Journal of Gastroenterology 2022. Doi: 10.14309/ajg.0000000000001627
American Journal of Gastroenterology

07/06/2022 10:10:00 Andrea Sperelli


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