Nuove linee guida per l'intestino irritabile

Nuovi e vecchi farmaci per il trattamento della patologia

Gli esperti dell'American Gastroenterological Association (Aga) hanno pubblicato nuove linee guida per il trattamento medico della sindrome dell'intestino irritabile (IBS).
Il documento tratta in maniera separata l'IBS con costipazione e l'IBS con diarrea. Sono esaminate diverse combinazioni di farmaci vecchi e nuovi per il trattamento della patologia.
L'IBC con costipazione rappresenta più di un terzo dei casi di IBS; tante sono le ricadute della malattia sulla qualità di vita dei pazienti, come riferiscono gli autori delle linee guida pubblicate su Gastroenterology Lin Chang, dell'Università di Los Angeles, e Shahnaz Sultan, del Minneapolis Veterans Affairs Healthcare System.
L'unico farmaco raccomandato fortemente è il linaclotide: "In quattro studi randomizzati controllati, il linaclotide ha migliorato la valutazione globale dei sintomi dell'IBS-C", hanno riportato Chang e colleghi.
Tra le raccomandazioni condizionali quelle con moderata evidenza di efficacia si trovano tenapanor, plecanatide, tegaserod e lubiprostone. Il polietilenglicole, gli antidepressivi triciclici, gli antispastici così come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Ssri), hanno invece, per le linee guida, una bassa certezza di efficacia.
Per quanto riguarda l'IBS-D, invece, le linee guida sono state redatte da Anthony Lembo del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston e Shahnaz Sultan.
In questo caso sono incluse 8 nuove raccomandazioni farmacologiche, nessuna delle quali ha un'elevata certezza di efficacia.
I farmaci raccomandati sulla base di moderate evidenze d'efficacia includono eluxadolina, alosetron e rifaximina. Nella guida gli altri farmaci inclusi sono stati gli antidepressivi triciclici, gli antispastici e il loperamide. Per l'IBS-D, il panel d'esperti si è espresso contro l'uso degli Ssri.
"Riconoscendo che i trattamenti multimodali, che includono approcci dietetici e comportamentali, in combinazione con la terapia farmacologica, possono fornire i massimi benefici clinici e che le scelte terapeutiche possono essere influenzate dalle preferenze del paziente, i medici dovrebbero impegnarsi in un processo decisionale condiviso con i pazienti per la scelta della migliore terapia", hanno scritto i ricercatori, che concludono: "L'importanza della relazione medico-paziente è fondamentale nella cura delle persone con IBS e la comprensione delle preferenze del paziente sono elementi preziosi nella scelta della terapia giusta".

19/07/2022 11:21:00 Andrea Sperelli


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