Schizofrenia, sostanze preventive e curative

Lisina e olio di pesce per combattere e prevenire il disturbo

È la lisina l'ultima speranza in ordine di tempo per combattere la schizofrenia. Secondo uno studio dell'Università di Goteborg, la sostanza ridurrebbe i sintomi della psicosi sui pazienti che ne assumono almeno 6 grammi al giorno per quattro settimane.
Dei partecipanti alla ricerca, l'80 per cento ha mostrato miglioramenti delle proprie facoltà cognitive. Caroline Wass, coordinatrice della ricerca, spiega: “questo studio è un buon punto di partenza per verificare i benefici della lisina. La dose era molto bassa e i soggetti in numero limitato, ma i primi risultati suggeriscono che questo farmaco riesce ad alleviare alcuni dei sintomi".
La lisina è un amminoacido polare essenziale, vale a dire che l'organismo non riesce a sintetizzarla e va quindi assunta attraverso l'alimentazione. Lisina e vitamina C formano la L-carnitina, una sostanza che migliora l'ossigenazione, la resistenza allo stress e alla fatica e il metabolismo dei grassi. Fa parte anche della composizione chimica del collagene, la proteina che costituisce le ossa e le cartilagini. La lisina è necessaria per lo sviluppo e la fissazione del calcio nelle ossa e favorisce la formazione degli anticorpi. Una eventuale carenza di lisina può provocare anemia, perdita dei capelli, deficit di concentrazione, stanchezza, perdita di peso, sviluppo ritardato e disordini riproduttivi.
Un altro studio si è concentrato invece sugli effetti prodotti dall'olio di pesce nella prevenzione della schizofrenia. Si tratta di una ricerca condotta da un team internazionale che ha scoperto come l'assunzione di integratori a base di olio di pesce sia in grado di ridurre del 25 per cento la possibilità di insorgenza di malattie mentali nei soggetti a rischio.
In particolare, l'effetto benefico sarebbe assicurato dagli omega 3, grassi che si trovano appunto nell'olio di pesce e che sono divenuti ormai famosi anche perché indicati per il benessere del cuore.
I ricercatori, che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista specializzata Archives of General Psychiatry, hanno sottolineato l'importanza di trovare rimedi naturali nella cura di patologie psichiatriche: “la scoperta che una cura con una sostanza naturale possa prevenire, o almeno ritardare, la comparsa di una malattia psicotica ci lascia sperare che possano esistere alternative ai farmaci”. Fra i vari farmaci, infatti, quelli antipsicotici sono fra i più potenti e destabilizzanti per l'organismo umano, tanto che possono presentare seri effetti collaterali. Al contrario, l'olio di pesce è ben tollerato e facile da assumere.
Lo studio, frutto della collaborazione fra medici austriaci, australiani e svizzeri, ha messo alla prova il trattamento naturale su 81 persone ritenute a rischio insorgenza di psicosi. Il giudizio sulla loro predisposizione a tali patologie era legato a una storia familiare di malattie psicotiche e al fatto che le persone mostravano già i primissimi segni di problemi mentali.
Gli scienziati hanno diviso le persone in due gruppi, fornendo ai primi la cura a base di olio di pesce e ai secondi un semplice placebo per un periodo di tre mesi.
I ricercatori guidati dal dott. Paul Amminger dell'Università di Melbourne hanno seguito i pazienti per un anno per verificare quanti di loro si sarebbero ammalati. Il risultato è che soltanto due del primo gruppo, vale a dire quelli a cui erano stati somministrati gli omega 3, hanno sviluppato una patologia psicotica, a fronte degli 11 casi riscontrati nel secondo gruppo “curato” con il placebo.
Gli omega 3 quindi si confermano una sostanza fondamentale per il corretto funzionamento anche delle cellule cerebrali, oltre che della dopamina e della serotonina, due fattori che sembrano fortemente connessi con lo sviluppo della schizofrenia. L'olio di pesce, inoltre, aumenta anche i livelli di glutatione, un antiossidante che preserva l'attività cerebrale.
A questo punto, la ricerca dovrà stabilire se gli effetti prodotti dagli omega 3 siano in grado di durare nel tempo, trasformando così l'olio di pesce in un trattamento vero e proprio da applicare nei casi di psicosi, allo scopo di sostituire i farmaci antipsicotici oggi utilizzati.

19/04/2011 Andrea Piccoli

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