Il Pilates non fa dimagrire

Ma produce un effetto positivo sull'organismo

Non farà dimagrire, ma di certo procura notevoli benefici all'organismo. Parliamo del Pilates, sistema di allenamento sviluppato agli inizi del Novecento, ma che ha trovato diffusione solo negli ultimi anni diventando la pratica preferita dallo star system internazionale.
Molte persone tuttavia lo praticano pensando possa aiutarle a dimagrire. Un articolo apparso su El Paìs, però, smentisce questa aspettativa. Diverse ricerche hanno evidenziato la capacità della disciplina di migliorare la forza e la flessibilità muscolare, ridurre il dolore cronico e alleviare ansia e depressione.
“Ma il Pilates non è un esercizio cardiovascolare e il grasso viene bruciato a livello globale in tutto il corpo, quindi uno degli obiettivi più ricercati, il six pack che richiede anche un adeguamento della dieta, non verrà raggiunto", afferma Diego Jerez, personal trainer indipendente. “Il pilates ti insegna qualcosa di molto più importante: le regole d'uso del tuo corpo, ma non serve a dimagrire o ad avere la pancia piatta”.
“Chi impara a muovere il corpo potrà sedersi per terra a giocare con i nipoti a 80 anni, chi no si infortuna a 40. Se con il pilates si ottengono risultati estetici è perché sano è bello, ed è una conseguenza, ma non l'obiettivo della pratica”, assicura Alberto Segovia, insegnante di Pilates.
Il Pilates prende spunto dalla danza e non disdegna qualche allusione a pratiche ascetiche orientali, donando a chi la pratica un corpo dalla postura corretta, dai muscoli definiti e caratterizzato da leggerezza, eleganza e grazia nei movimenti.
Il metodo fu messo a punto da Joseph Hubertus Pilates, un tedesco che finì per inventare una disciplina sportiva che gli permettesse di allenare il proprio corpo, non particolarmente dotato dal punto di vista atletico e soggetto a malanni vari. Varie esperienze della sua vita, fra cui la prigionia durante la Prima guerra mondiale e l'incontro con il ballerino Rudolph von Laban, lo aiutarono a creare una serie di esercizi fisici e di strumenti adatti a svolgere tali esercizi. Tali strumenti rispondono peraltro all'esigenza di evitare le conseguenze sul nostro fisico alle quali i macchinari presenti nelle palestre inevitabilmente conducono, a lungo andare.
Pilates ha chiamato il suo metodo Contrology, riferendosi al modo in cui il metodo incoraggia l'uso della mente per controllare i muscoli. È un programma di esercizi che si concentra sui muscoli posturali, cioè quei muscoli che aiutano a tenere il corpo bilanciato e sono essenziali a fornire supporto alla colonna vertebrale. Il metodo è indicato anche nel campo della riabilitazione posturale. In particolare, gli esercizi di Pilates fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell'allineamento della colonna vertebrale rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per aiutare ad alleviare e prevenire mal di schiena. Con questo metodo di allenamento non si rinforzano solo gli addominali ma anche le fasce muscolari più profonde vicino alla colonna e intorno alle pelvi. Il punto cardine del metodo è la tonificazione e il rinforzo del Power House, cioè tutti i muscoli connessi al tronco: l'addome, i glutei, gli adduttori e la zona lombare. Gli esercizi che si eseguono sul tappetino devono essere fluidi e perfettamente eseguiti, devono inoltre essere abbinati ad una corretta respirazione.
Il metodo Pilates non ha marchio di registrazione per cui ogni insegnante di educazione fisica motoria lo può avvicinare al suo stile e alla sua personalità, ma si deve rifare ai principi basilari del Pilates che sono sei:
la concentrazione, elemento essenziale per svolgere correttamente gli esercizi;
il controllo dei movimenti e delle articolazioni interessate dagli esercizi;
il baricentro, che va equilibrato al meglio per far lavorare in modo adeguato e in armonia il resto del corpo, mantenendo una posizione corretta;
la fluidità del movimento, così come nella danza, per eseguire con tranquillità e grazia gli esercizi;
la precisione, che permette di effettuare gli esercizi in maniera adeguata, di equilibrare le diverse parti del corpo e, quindi, di eseguire movimenti morbidi ed aggraziati;
la respirazione, parte integrante e fondamentale di tutti gli esercizi, da coordinare con i vari movimenti.

Gli strumenti

Gli strumenti sono stati creati da J. H. Pilates prendendo spunto dagli attrezzi del body building, ma trasformandoli per adattarli alla sua filosofia. L'Universal Reformer è una sorta di lettino su cui è poggiato un carrello mobile; viene utilizzato per eseguire esercizi che coinvolgono tutti i muscoli senza arrecare danno alla schiena. La Cadillac è anch'essa una sorta di lettino, sul quale si possono inserire delle molle con diverse angolature; è stata creata soprattutto per la riabilitazione muscolare, ma viene utilizzata anche nel programma di Pilates. La Tower è un attrezzo formato da una semplice barra basculante con molle; è utilizzata per gli esercizi di estensione degli arti superiori e inferiori. Il Magic Circle è un cerchio di metallo di 40 cm. di diametro, con impugnature che rendono più semplice l'esecuzione degli esercizi; viene utilizzato soprattutto per i glutei e i muscoli dell'interno coscia. A questi attrezzi più famosi, si aggiungono altri, quali la Chair, utilizzata per rafforzare i muscoli di tutto il corpo, il Mat Work, un materassino su cui si eseguono esercizi a corpo libero, il Barrel e l'Half Barrel, che puntano soprattutto sul rafforzamento della muscolatura che sostiene la spina dorsale.

30/08/2022 12:00:00 Andrea Piccoli


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