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ARTICOLI
TROVATI : 42
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Risultati da 21 a 30 DI 42
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| 26/10/2020 Individuato un segnale neurale specifico del cammino |
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Nuovo approccio per la cura del Parkinson
Attualmente la terapia più efficace per combattere i sintomi motori del Parkinson in pazienti in stadio avanzato è la Stimolazione Celebrale Profonda (Deep Brain Stimulation), che si basa sulle stimolazioni elettriche in determinate zone del cervello e riesce ad eliminare alcuni sintomi come il tremore delle mani. Esistono metodi per rendere più efficace questa terapia, diminuendo anche il rischio di effetti collaterali, ma richiedono di conoscere lo stato del paziente. Per raggiungere ... (Continua)
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| 01/06/2018 17:50:00 Lista di procedure evitabili dell’Accademia Limpe-Dismov |
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Parkinson, le 5 pratiche da evitare
Ci sono pratiche inopportune anche in ambito di cura della malattia di Parkinson. A individuarle è l’Accademia LIMPE-DISMOV (Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento), che ha aderito al progetto "Fare di più non significa fare meglio - Choosing Wisely Italy", varato nel 2012 da "Slow Medicine", associazione per una medicina più sobria, rispettosa, giusta. Ecco la lista delle 5 cose da evitare:
1) Non servirsi della Spect (Tomografia a emissione ... (Continua)
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| 23/03/2017 11:30:00 L'origine è nella parte del cervello deputata alla gratificazione |
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Parkinson, danni cerebrali e comportamenti compulsivi
Le persone che soffrono di Parkinson spesso sviluppano nel tempo comportamenti impulsivi-compulsivi – come la dipendenza dal gioco d’azzardo, i disturbi dell’alimentazione o l’ipersessualità – che riducono ulteriormente la loro qualità della vita e quella della loro famiglia. A lungo si è pensato che questi disturbi fossero un effetto collaterale dei farmaci, ma uno studio pubblicato oggi su Molecular Psychiatry suggerisce al contrario che la loro origine è nelle alterazioni cerebrali dei ... (Continua)
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| 20/10/2016 17:00:00 Ultrasuoni al posto delle radiazioni ionizzanti |
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Un’innovazione per “bombardare” il cervello
Un nuovo passo in avanti nel trattamento delle lesioni cerebrali. Sarà possibile “bombardare” alcune parti del cervello non più con radiazioni ionizzanti invasive, ma con gli ultrasuoni che vengono utilizzati per trattare colecisti o calcoli renali. Ne abbiamo parlato con Domenico Iacopino, docente di neurochirurgia al Dipartimento di Biomedicina sperimentale e neuroscienze cliniche dell’Università di Palermo. Professore, può illustrarci questa innovazione? «È un’innovazione a tutti gli ... (Continua)
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| 10/09/2015 17:02:00 Sempre più diffuso tra i neurochirurghi |
Il laser per le lesioni cerebrali profonde
L'utilizzo del laser in neurochirurgia è sempre più diffuso. Michael Schulder, vicepresidente del Brain tumor Center Cushing Neuroscience Institute di New York, ne spiega i motivi: “negli ultimi dieci anni la tecnologia laser (LITT), grazie al miglioramento delle apparecchiature e l’uso di un monitoraggio costante dei cambiamenti di temperatura dell’encefalo in risonanza si è diffusa sempre di più”. La tecnica è stata utilizzata per la prima volta sul tumore del fegato e poi sull’encefalo. ... (Continua)
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| 09/09/2015 11:25:00 Nuove prospettive terapeutiche per la malattia |
Le novità sul Parkinson
Andrea Landi, responsabile neurochirurgia funzionale della Società italiana di neurochirurgia, ci parla delle novità in ambito terapeutico nei confronti del morbo di Parkinson. Professore ci sono nuove prospettive per la terapia del Parkinson? “Le prospettive immediate più interessanti riguardano la neuromodulazione: tecniche chirurgiche invasive (DBS e MCS) e la FUSS. La DBS (Deep Brain Stimulation), già da diversi anni considerata come terapia di scelta nelle forme di PD scompensato, ... (Continua)
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| 05/03/2015 14:54:00 Più sensibili agli effetti collaterali dei farmaci |
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Parkinson più pericoloso per le donne
La malattia di Parkinson aggredisce uomini e donne in maniera diversa. Gli uomini colpiti, infatti, sono più numerosi del 50% mentre tra le donne è tre volte più frequente la comparsa di quei movimenti involontari che costituiscono gli effetti indesiderati del farmaco più usato per tenere sotto controllo i tremori tipici della malattia, la levodopa. Anche rispetto alla progressione della malattia ci sono importanti differenze: nei maschi, infatti, a farne le spese sono soprattutto le ... (Continua)
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| 30/01/2015 09:27:00 Il rischio dell'ipoglicemia notturna |
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Diabete, la paura vien di notte
L’ipoglicemia notturna che si manifesta durante il sonno quando uno è più indifeso crea molta ansia nella persona con diabete e soprattutto nei suoi familiari. È uno dei dati emersi dallo studio internazionale DAWN2 (Diabetes Attitudes Wishes and Needs), l’indagine più ampia mai svolta per analizzare, dal punto di vista della persona con diabete e del familiare, l’impatto della malattia sulla vita quotidiana. Realizzato in collaborazione con International Diabetes Federation (IDF), ... (Continua)
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| 06/11/2014 15:57:39 La degenerazione maculare senile collegata alla malattia neurodegenerativa |
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La retina possibile fattore di rischio per il Parkinson
Dietro la degenerazione maculare senile si nasconde una predisposizione genetica che porta a un'alterazione del pigmento retinico dell'occhio. Secondo uno studio dei National Institutes of Health americani, la condizione sarebbe legata anche all'insorgenza del Parkinson. Lo studio, firmato da ricercatori della Duke e della Cleveland University coordinati da Paulo Ferreira e pubblicato sul Journal of Biological Chemistry, ha evidenziato la presenza di un'alterazione genetica a carico della ... (Continua)
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| 17/06/2014 16:55:00 Le caratteristiche di un disturbo diffuso |
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La tachicardia posturale ortostatica
Vi capita di avvertire un'accelerazione decisa del battito cardiaco quando vi alzate dal letto o dalla sedia? Si tratta della tachicardia posturale ortostatica (PoTS), un disturbo che colpisce molti soggetti, in particolare donne giovani. Uno studio pubblicato sul British Medical Journal, firmato da Claire McDonald e dai suoi colleghi dell'Institute for Ageing & Health della Newcastle University, descrive le caratteristiche della sindrome, che causa sintomi quali tremore, nausea, confusione, ... (Continua)
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