|
|
ARTICOLI
TROVATI : 100
|
Risultati da 71 a 80 DI 100
|
| 14/09/2018 16:20:00 L’ormone che aiuta le ossa a mantenersi sane è intrappolato nel grasso |
|
Osteoporosi, l’obesità è un fattore di rischio
Nelle persone affette da obesità il rischio di contrarre l’osteoporosi si impenna, fondamentale è il ruolo della vitamina D. Questo è il risultato della ricerca durata tre anni, realizzata da un’equipe specializzata coordinata dal professor Carlo Foresta, ordinario di Endocrinologia e direttore dell’UOC di Andrologia e Medicina della Riproduzione, in collaborazione con il dott. Andrea Di Nisio del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, che sarà presentata al Convegno ... (Continua)
|
| 13/09/2018 13:14:55 Lista di procedure a rischio di inappropriatezza |
|
Le pratiche da evitare in andrologia
Anche la Società italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams) ha aderito al progetto Fare di più non significa fare meglio - Choosing Wisely Italy per una medicina più sobria e un approccio meno medicalizzato alla salute. Gli esperti della Siams hanno stilato una lista di 5 pratiche a rischio di inappropriatezza. Eccole:
1) In caso di sospetto ipogonadismo maschile meglio non richiedere il dosaggio del testosterone libero. Le metodiche immunometriche sottostimano i ... (Continua)
|
| 05/07/2018 15:20:45 L’ondata di caldo alimenta malesseri e tensioni |
|
Summertime blues, sopravvivere al lavoro in estate
L’estate mette tristezza. L’assioma è confermato dagli scienziati e la ragione è da ricercarsi nel sensibile aumento delle temperature. La spiegazione risiede in fattori di carattere biologico e psicologico sottovalutate fino a pochi anni fa. Uno studio riportato dal The Sun, recentemente presentato all’American Physological Society di San Diego dai ricercatori dell’Università di Poznan ha infatti svelato che gli ormoni dello stress aumentano inesorabilmente con l’innalzamento delle ... (Continua)
|
| 15/05/2018 15:15:00 È uno squilibrio ormonale la motivazione originaria |
|
Scoperta la causa della sindrome dell’ovaio policistico
Un team dell’Inserm di Parigi guidato dall’italiano Paolo Giacobini ha scoperto la causa primaria della sindrome dell’ovaio policistico (Pcos), responsabile della maggior parte dei casi di infertilità femminile. La sindrome dell’ovaio policistico colpisce una donna su 5, e molte delle pazienti hanno difficoltà a rimanere incinte. La sindrome è caratterizzata da alti livelli di testosterone, cisti ovariche, cicli mestruali irregolari e problemi di regolazione dello zucchero nel sangue. Lo ... (Continua)
|
| 19/03/2018 L’infertilità non è l’unico aspetto negativo |
|
Pochi spermatozoi sono un problema per la salute
Possedere una bassa concentrazione di spermatozoi non è un problema legato soltanto alla fertilità maschile. Secondo uno studio italiano realizzato da Alberto Ferlin dell’Università di Brescia e da Carlo Foresta dell’Università di Padova, infatti, la qualità dello sperma è direttamente correlata con il rischio cardiovascolare e metabolico. La ricerca italiana, presentata al meeting annuale della Endocrine Society di Chicago, ha coinvolto 5.177 partner maschili di coppie con problemi di ... (Continua)
|
| 05/03/2018 11:24:00 Lo stress associato allo spoglio aumenta il rischio cardiovascolare |
|
Le elezioni fanno male al cuore
Non sono solo i governi a mettere a rischio la salute dei cittadini con continui tagli al comparto sanitario, ma anche le elezioni. A lanciare l'allarme sono gli esperti di cardiologia riuniti a Bologna per un incontro internazionale sulla fibrillazione atriale e l'infarto. Lo stress associato alla campagna elettorale e allo spoglio delle schede può rivelarsi un fattore di rischio per la salute cardiovascolare dei cittadini, tanto da aumentare di 4 volte il pericolo di problemi ... (Continua)
|
| 07/02/2018 15:20:00 Possibili nuove terapie basate sul microbioma intestinale |
|
Ovaio policistico, il ruolo del microbioma
Il microbioma intestinale delle donne affette da sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è molto meno differenziato rispetto al normale. Ciò si associa a iperandrogenismi. Varykina Thackray, autrice di uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, spiega: «I nostri risultati suggeriscono che il testosterone e altri ormoni androgeni possono contribuire a modellare il microbioma intestinale». Il team della School of Medicine di La Jolla ha analizzato i tamponi ... (Continua)
|
| 20/10/2017 Alcune aree rivelano un’attività specifica |
|
La gelosia abita nel cervello
La gelosia è anche una questione fisiologica. Uno studio del California National Primate Research ha scoperto le caratteristiche specifiche dell’attività cerebrale associata al fenomeno della gelosia. Per farlo, i ricercatori hanno studiato le scimmie Titi, che come noi fanno parte di quegli animali caratterizzati da legami monogami e permanenti. «Hanno atteggiamenti ed emozioni che riconosciamo come vicine a come ci sentiamo noi», afferma Karen Bales, scienziata che ha condotto lo studio ... (Continua)
|
| 05/09/2017 Il farmaco contrasta l’alopecia androgenetica |
|
Calvizie, l’efficacia di Finasteride
Finalmente una buona notizia per tutti coloro che, di fronte all’incedere dell’alopecia, hanno pensato di ricorrere alla ormai celebre Finasteride, lo stesso farmaco utilizzato da Donald Trump per rinfoltire la sua chioma. Uno studio italiano, infatti, ne riabilita l’uso confermando che i rischi di spiacevoli effetti collaterali possono essere minimizzati grazie all’utilizzo locale delle molecole, se applicate direttamente sull’epidermide e non più per via orale. A confermarlo è il Dott. ... (Continua)
|
| 14/06/2017 14:20:00 Come tenere sotto controllo l’ipogonadismo a insorgenza tardiva |
|
Andropausa, la menopausa maschile
L’ipogonadismo a insorgenza tardiva, o deficit androgenico, è caratterizzato da una diminuzione dei livelli di testosterone tra gli uomini a partire dai 40 anni. Questo processo, simile alla menopausa, non comporta una completa cessazione della fertilità come nella menopausa stessa, sebbene possa provocare disfunzione erettile e perdita della libido. «Si tratta di un processo progressivo che porta gli uomini che raggiungono i 70 anni ad avere approssimativamente un 30% in meno di ... (Continua)
|
|
1|2|3|4|5|6|7|8|9|10
|