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17/05/2024 11:20:00 Alcuni soggetti mostrano una base funzionale a livello encefalico

La sindrome del cuore infranto parte del cervello
La sindrome del cuore infranto esiste e ha origine nel cervello. Lo dice uno studio realizzato dai ricercatori del Policlinico di Foggia e pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology-Cardiovascular Imaging.
I ricercatori hanno valutato l’attività funzionale encefalica attraverso una tomo-scintigrafia cerebrale nelle pazienti con sospetta sindrome del cuore infranto e demenza vascolare. Molte pazienti sviluppano la sindrome del cuore infranto dopo un forte stress emotivo e ... (Continua)

15/05/2024 12:45:00 Condizione che può svilupparsi anche in chi ha sintomi lievi

Mip-C, nuova malattia associata a Covid
La coda lunga di Covid-19 continua a colpire, stavolta sotto forma di una nuova malattia, Mip-C, acronimo che sta per autoimmunità Mda5 e polmonite interstiziale contemporanea con Covid.
La condizione può manifestarsi anche in soggetti che presentano sintomi lievi dell’infezione da Sars-CoV-2 o addirittura nessun sintomo. A indagarne i meccanismi è uno studio anglo-americano pubblicato su eBioMedicine.
Una sindrome che può anche essere fatale, dal momento che lo studio descrive 8 decessi ... (Continua)

13/05/2024 12:53:00 Monitorarla aiuta a prolungare la longevità

La proteina Klotho per capire l’invecchiamento
Nel 1997 il ricercatore giapponese Makoto Kuro-o scoprì una proteina fondamentale nei processi legati all’invecchiamento e alla longevità. Si tratta della proteina Klotho, chiamata così in onore di una delle tre parche figlie di Zeus, quella che filava l’ordito della vita.
I primi studi sui topi hanno confermato l’importanza della proteina: una variante consanguinea di topi priva della proteina ha mostrato un invecchiamento accelerato e una vita più corta, caratterizzata da malattie ... (Continua)

10/05/2024 Gli effetti dannosi del sucralosio

I dolcificanti danneggiano il Dna
Uno studio di ricercatori della North Carolina State University e della University of North Carolina a Chapel Hill mostra gli effetti negativi sull’organismo del dolcificante sucralosio.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Toxicology and Environmental Health – Part B: Critical Reviews, dimostra che il sucralosio produce durante la digestione il metabolita acetato di sucralosio-6, una sostanza genotossica che danneggia le catene di Dna. La sostanza si trova anche nel dolcificante stesso, ... (Continua)

09/05/2024 16:40:00 I sintomi per riconoscerle e i consigli per prevenirle

I segnali che indicano le apnee ostruttive del sonno
Fra i segnali che annunciano la presenza di apnee ostruttive del sonno ci sono stanchezza, mal di testa mattutino e gola secca al risveglio, oltre ovviamente al russamento.
Le apnee ostruttive sono pericolose perché oltre a pregiudicare la qualità del sonno rappresentano una minaccia all’apparato cardiovascolare. Per apnea si intende una pausa nella respirazione di almeno 10 secondi. Nel corso di una nottata, un soggetto affetto dalla sindrome ha almeno 5 pause respiratorie ogni ora. Si ... (Continua)

30/04/2024 09:39:06 Meglio di un intervento farmacologico

Una dieta povera di zuccheri per il colon irritabile
È meglio un approccio alimentare al problema del colon irritabile invece della soluzione farmacologica. Lo afferma uno studio pubblicato su Lancet Gastroenterology & Hepatology da un team dell’Università di Goteborg, in Svezia.
I ricercatori hanno analizzato gli effetti di un duplice regime alimentare, il primo basato su una dieta povera di FODMAP, carboidrati a catena corta che vengono male assorbiti nel tratto gastrointestinale.
La seconda dieta era ricca di fibre ma povera di ... (Continua)

26/04/2024 11:51:00 Opzione valida a partire dalla seconda linea di trattamento

Mieloma multiplo, approvato ciltacabtagene autoleucel
La Commissione europea ha approvato l’estensione di indicazione per ciltacabtagene autoleucel (cilta-cel) - terapia innovativa a base di cellule T con recettore dell'antigene chimerico (CAR-T) - per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e refrattario (RRMM),che hanno ricevuto almeno una precedente terapia, inclusi un agente immunomodulante e un inibitore del proteasoma, nei quali si è verificata progressione della malattia durante l’ultima terapia e sono refrattari a ... (Continua)

24/04/2024 10:45:00 Come riconoscere congiuntivite, blefarite e uveite

Le malattie più comuni legate agli occhi
È capitato a tutti, almeno una volta, di provare una sensazione di fastidio più o meno prolungato agli occhi, simile a pizzicore, bruciore o arrossamento: si tratta spesso di situazioni transitorie, ma sempre fastidiose e talvolta in grado di generare qualche preoccupazione.
Escluse le cause di immediata identificazione, come il contatto con agenti esterni quali moscerini, detergenti o prodotti di make-up, è importante indagare eventuali ulteriori cause per capire come affrontare il problema ... (Continua)

23/04/2024 12:56:00 Aumentano i casi di pazienti che possono evitare la chirurgia.

Tumori del retto: evitare la chirurgia è possibile
I progressi nella cura del tumore del retto, che colpisce ogni anno 50.500 italiani, sono il tema dell’incontro regionale della Società Italiana di Chirurgia (SIC) “Attualità nell’ambito delle terapie integrate dei tumori del retto”, ospitato dall’Istituto Europeo di Oncologia.
“Negli ultimi decenni siamo riusciti a massimizzare le risposte alla combinazione di terapia medica e radioterapia prima dell’intervento tanto da aumentare fino circa il 30 % la percentuale di pazienti che ottiene una ... (Continua)

19/04/2024 11:20:00 Soppressione quasi completa delle recidive

Sclerosi multipla, l’efficacia di ocrelizumab
I nuovi dati su ocrelizumab confermano l’efficacia del trattamento in caso di sclerosi multipla.
I risultati dello studio di fase III OCARINA I hanno evidenziato una soppressione quasi completa delle recidive cliniche e delle lesioni cerebrali in soggetti con sclerosi multipla recidivante o primariamente progressiva (SMR o SMPP). Tale soppressione conferma i potenziali benefici anche di questa formulazione. Il trattamento con ocrelizumab s.c. ha determinato una deplezione rapida e ... (Continua)

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