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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 11 a 20 DI 100
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| 31/03/2025 12:45:00 Il trattamento garantisce un significativo aumento della sopravvivenza |
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L’immunoterapia per il tumore del fegato
Negli ultimi anni, l’immunoterapia ha rivoluzionato il trattamento del tumore del fegato, in particolare dell’epatocarcinoma avanzato. Studi clinici e dati reali dimostrano che questo trattamento ha portato a un significativo aumento della sopravvivenza, passando da circa uno a due anni, con prospettive di ulteriore miglioramento grazie a nuove combinazioni farmacologiche attualmente in fase di studio. I dati e le ulteriori potenzialità sono molto confortanti, considerata la prospettiva di un ... (Continua)
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| 27/02/2025 10:10:00 Miglioramenti significativi in tutti i parametri clinici |
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Nuovi risultati per guselkumab nella colite ulcerosa
Presentati da Johnson & Johnson nuovi dati su guselkumab in occasione del Congresso della European Crohn’s and Colitis Organisation (ECCO) 2025. In particolare, i nuovi risultati si riferiscono allo studio di fase 3 ASTRO sulla terapia di induzione con guselkumab somministrato per via sottocutanea (SC) in adulti con colite ulcerosa (CU) attiva di grado da moderato a grave. I risultati dello studio relativi alla settimana 12 hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi e ... (Continua)
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| 17/02/2025 12:12:00 In combinazione con una terapia di deprivazione androgenica |
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Tumore della prostata, darolutamide aumenta la sopravvivenza
I nuovi dati di sottogruppo dello studio di Fase III ARANOTE mostrano che darolutamide più terapia di deprivazione androgenica (ADT) ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione radiologica (rPFS) nei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico (mHSPC) ad alto e basso volume del 40% e del 70% rispettivamente, rispetto a placebo più ADT. I risultati completi sono stati presentati ad ASCO GU Congress 2025. I risultati dello studio di Fase III ARANOTE presentati al ... (Continua)
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| 06/02/2025 11:00:00 Nuove possibilità di cura grazie ai linfociti T regolatori |
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L'immunoterapia per combattere il tumore alla mammella
I dati di uno studio svolto congiuntamente da ricercatori dell’Istituto per l’endocrinologia e l’oncologia sperimentale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ieos) e dell’Università Federico II di Napoli aggiungono un importante tassello alla comprensione delle complesse interazioni tra il sistema immunitario e il tumore alla mammella, aprendo la strada allo sviluppo di nuove strategie per la prognosi e la cura di questa patologia. Il gruppo è stato coordinato da Veronica De Rosa, ... (Continua)
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| 03/02/2025 12:34:00 Il trattamento dovrà essere autorizzato dall'Ema |
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Terapia genica per la sindrome di Wiskott-Aldrich
Telethon ha inoltrato all’Ema la richiesta di autorizzazione all'immissione in commercio per la terapia genica per il trattamento di pazienti con la sindrome di Wiskott-Aldrich (WAS), una malattia genetica rara del sistema immunitario. Già nel 2023 Fondazione Telethon si era assunta la responsabilità della commercializzazione della terapia genica per l’Ada-Scid, la rara immunodeficienza nota al pubblico come “malattia dei bimbi bolla”, diventando di fatto la prima charity al mondo ad ... (Continua)
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| 21/11/2024 11:50:00 Riduzione significativa dei polipi nasali |
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Tezepelumab per la rinosinusite cronica
I risultati positivi dello studio di Fase III WAYPOINT in pazienti con rinosinusite cronica con poliposi nasale (CRSwNP) severa non controllata hanno mostrato come tezepelumab riduca in maniera statisticamente significativa e clinicamente rilevante la dimensione dei polipi nasali e riduca la congestione nasale rispetto al placebo. WAYPOINT è uno studio randomizzato controllato, in doppio cieco, che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di tezepelumab somministrato per via sottocutanea in ... (Continua)
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| 19/11/2024 11:50:00 Progressi per diverse condizioni |
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Nuovi farmaci per le malattie colestatiche rare
Sono stati presentati nuovi dati sulle terapie per diverse malattie colestatiche rare nel corso del Congresso dell’American Association for the Study of Liver Diseases. I dati riguardano odevixibat (Bylvay®) già approvato in Italia nella Colestasi Intraepatica Familiare Progressiva (PFIC) e elafibranor (Iqirvo®) nella Colangite Biliare Primitiva (PBC), oltre che odevixibat (Kayfanda®) nella Sindrome di Alagille (ALGS), indicazioni queste ultime per le quali è in corso l’iter approvativo in ... (Continua)
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| 27/09/2024 12:35:00 Consentono di prevedere la velocità di progressione della malattia |
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Alzheimer, fondamentali i marcatori di resilienza
Sono circa 600 mila le persone con malattia di Alzheimer in Italia e molti, insieme alle loro famiglie vivono appesi alla speranza di una cura. Gli anticorpi monoclonali che ripuliscono il cervello dall’amiloide (la proteina che soffoca i neuroni) e che rallentano la progressione dell’Alzheimer, se somministrati nelle fasi precoci di malattia possono produrre una riduzione importante della progressione di malattia. Per ora tuttavia non sono approvati in Europa, anche se sono già disponibili in ... (Continua)
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| 20/09/2024 10:40:00 In combinazione con chemioterapia a base di platino |
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Cancro dell’ano, retifanlimab allunga la sopravvivenza
Incyte ha annunciato i risultati dello studio di fase 3 POD1UM-303/InterAACT2 su retifanlimab, un anticorpo monoclonale umanizzato diretto contro la proteina 1 della morte cellulare programmata (Programmed cell death-1 -PD-1), in combinazione con chemioterapia a base di carboplatino e paclitaxel per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma anale a cellule squamose (Squamous Cell Anal Carcinoma - SCAC)) localmente ricorrente o metastatico inoperabile. Questi dati sono stati presentati ... (Continua)
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| 19/09/2024 10:45:00 Si profila l’abbattimento del limite principale della terapia |
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Melanoma, immunoterapia utile anche per i bambini
Presto anche i bambini potranno beneficiare dell’immunoterapia in caso di melanoma. Lo dimostra uno studio pubblicato sullo European Journal of Cancer e presentato durante il congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) di Barcellona. I ricercatori hanno coinvolto nello studio 99 pazienti con età media di 14 anni. 81 di loro sono stati trattati con un inibitore di PD-1 (nivolumab, ipilimumab, nivolumab e ipilimumab, pembrolizumab) con o senza la chemioterapia associata o con la ... (Continua)
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