|
|
ARTICOLI
TROVATI : 100
|
Risultati da 31 a 40 DI 100
|
| 07/04/2025 11:22:00 Può prevedere il rischio con anni di anticipo |
|
Un test del sangue per escludere la demenza
Un semplice test del sangue potrebbe escludere il rischio futuro di sviluppare una forma di demenza, fra cui l’Alzheimer, con anni di anticipo. A descriverlo è un gruppo di ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, che ha pubblicato su Nature Medicine i dettagli della scoperta. Lo studio si è concentrato su marker specifici come tau217, neurofilamento leggero (Nfl) e proteina fibrillare acida della glia (Gfap) con l’obiettivo di individuare la malattia fino a un decennio prima ... (Continua)
|
| 07/04/2025 09:34:00 Più probabile l’atrofizzazione di un’area cerebrale fondamentale |
|
Alzheimer, la mancanza di sonno profondo è un rischio
Dormire male predispone all’Alzheimer. A dirlo è un nuovo studio della Yale University pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine, secondo cui gli adulti che dormono un numero insufficiente di ore nella fase Rem – quella più profonda e a onde lente – mostrano anche maggiori probabilità di andare incontro a una riduzione del volume della zona cerebrale parietale inferiore, area fondamentale per il corretto funzionamento cerebrale e cognitivo. La fase Rem agisce come una sorta di ... (Continua)
|
| 04/04/2025 09:35:05 Coinvolta la proteina sinucleina |
|
Il microbiota alterato facilita il Parkinson
La deformazione della proteina sinucleina in alfa-sinucleina nell’intestino determina un effetto domino che ha come conseguenza ultima l’insorgenza del Parkinson. A dirlo è un nuovo studio di ricercatori dell’Università di Nagoya diretti da Hiroshi Nishiwaki, che hanno affinato la teoria avanzata già nel 2003 da Heiko Braak della Goethe University di Francoforte. In quello studio per la prima volta venne descritto il ruolo della proteina sinucleina nell’intestino, che perde la sua normale ... (Continua)
|
| 03/04/2025 12:31:00 Comprenderla per sviluppare nuovi approcci terapeutici |
|
La Sindrome di Phelan-McDermid
Una ricerca coordinata dall’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Vedano al Lambro, condotta in collaborazione con ricercatori e ricercatrici dell’Università di Ulm e della Vanderbilt University di Nashville, ha approfondito lo studio della Sindrome di Phelan-McDermid (PMS), rara condizione genetica per la quale ad oggi non esistono cure, che rientra tra i disturbi del neurosviluppo: è caratterizzata, infatti, da disabilità intellettiva, tratti autistici e sintomi ... (Continua)
|
| 01/04/2025 09:45:00 Dalla saliva è possibile ricavare una diagnosi |
|
Due nuovi biomarcatori per la demenza
La demenza è una condizione eterogenea che comprende quadri clinici e neuropatologici diversi. Nelle fasi iniziali le diverse patologie presentano caratteristiche cliniche simili, che rendono più difficile la diagnosi specifica all’interno dell’ampio spettro di queste malattie neurodegenerative. Dopo l’Alzheimer, la demenza a corpi di Lewy (DLB) è la seconda forma più comune di demenza neurodegenerativa. Dal punto di vista clinico, i pazienti affetti dalla patologia presentano fluttuazioni ... (Continua)
|
| 26/03/2025 11:55:00 Stimola la produzione della proteina IL-17A |
|
Il sale aumenta il rischio di depressione
Una dieta ricca di sale ha tra gli altri l’effetto di aumentare il rischio di depressione. A rivelarlo è uno studio pubblicato su The Journal of Immunology da un team della Nanjing Medical University diretto dal dott. Xiaojun Chen, che spiega: "Questo lavoro supporta interventi dietetici, come la riduzione del sale, come misura preventiva per le malattie mentali. Apre anche la strada a nuove strategie terapeutiche che prendono di mira l'IL-17A per curare la depressione. Ci auguriamo che queste ... (Continua)
|
| 20/03/2025 11:10:00 La presenza di una proteina può segnalare l’insorgenza della malattia |
|
Nuove prospettive per l’amiloidosi cardiaca
Uno studio internazionale, coordinato dall’Università di Trieste, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, e dal National Amyloidosis Centre di Londra, può rivoluzionare le prospettive del trattamento precoce dell’amiloidosi cardiaca da transtiretina (ATTR-CA), una malattia del cuore rara e progressiva, causata dall’accumulo anomalo di una proteina – la transtiretina – che si deposita nei tessuti cardiaci compromettendone la struttura e la funzione. La ... (Continua)
|
| 20/03/2025 I vantaggi della terapia con sacituzumab |
|
Cancro al seno, un farmaco per due varianti
Terapie sempre più innovative e mirate equivalgono a più tempo di qualità per le pazienti. È questa l’equazione che muove la ricerca scientifica nel trattamento del tumore al seno metastatico, condizione sviluppata in quasi un caso su tre con diagnosi di carcinoma mammario in fase iniziale e che solo in Italia riguarda ben 37.000 donne. Tra i farmaci di ultima generazione per contrastare le metastasi generate dalla diffusione delle cellule tumorali dal seno ad altre parti del corpo (fegato, ... (Continua)
|
| 12/03/2025 16:45:00 Il ruolo del cromosoma X secondario |
|
Ecco perché le donne vivono di più
Perché le donne vivono mediamente più a lungo degli uomini? La longevità femminile, che vale peraltro per la maggior parte delle specie mammifere, è un fenomeno da tempo studiato e analizzato. A giocare un ruolo importante sono gli ormoni sessuali come gli estrogeni. Quando il livello di estrogeni si riduce, come accade in menopausa, il sistema immunitario sembra indebolirsi e le donne raggiungono gli uomini in termini di sviluppo di malattie. Anche i modelli comportamentali sono ... (Continua)
|
| 06/03/2025 12:44:00 Il cervello reagisce cercando di proteggere il cuore |
|
La risposta immunitaria alla pressione alta
L'insufficienza cardiaca rappresenta una delle principali cause di mortalità legate all'ipertensione, una condizione che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo. Ora uno studio guidato dall'I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Immunity, svela un meccanismo biologico che coinvolge il cuore, il cervello e la milza nella risposta cardiaca al sovraccarico emodinamico cardiaco provocato dall'ipertensione arteriosa. "Abbiamo scoperto - ... (Continua)
|
|
1|2|3|4|5|6|7|8|9|10
|