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30/09/2024 11:20:00 Nelle persone obese o diabetiche con insufficienza cardiaca

Semaglutide riduce il rischio cardiovascolare
Risultati pubblicati recentemente su The Lancet, provenienti da un’analisi cumulativa degli studi STEP HFpEF, STEP HFpEF-DM, SELECT and FLOW, mostrano che semaglutide riduce in modo statisticamente significativo il rischio combinato di mortalità cardiovascolare o di eventi da scompenso cardiaco nei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (HFpEF) o lievemente ridotta. I risultati non hanno invece dimostrato un effetto benefico statisticamente significativo sulla ... (Continua)

27/09/2024 12:35:00 Consentono di prevedere la velocità di progressione della malattia

Alzheimer, fondamentali i marcatori di resilienza
Sono circa 600 mila le persone con malattia di Alzheimer in Italia e molti, insieme alle loro famiglie vivono appesi alla speranza di una cura. Gli anticorpi monoclonali che ripuliscono il cervello dall’amiloide (la proteina che soffoca i neuroni) e che rallentano la progressione dell’Alzheimer, se somministrati nelle fasi precoci di malattia possono produrre una riduzione importante della progressione di malattia. Per ora tuttavia non sono approvati in Europa, anche se sono già disponibili in ... (Continua)

27/09/2024 Approccio innovativo basato sulla bioluminescenza

Dalle lucciole al cervello, nuova cura per l’epilessia
Un team di ricercatrici e ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) coordinati da Fabio Benfenati, in collaborazione con l’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e l’Università di Genova, ha sviluppato un approccio innovativo per il trattamento dell’epilessia, che sfrutta la bioluminescenza delle lucciole per prevenire l’iperattività neuronale, tipica delle crisi epilettiche.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, potrebbe aprire la strada a un nuovo tipo ... (Continua)

24/09/2024 12:23:00 Episodi ripetuti provocano alterazioni comportamentali e neuronali

La violenza maschile danneggia il cervello delle donne
Nel contesto di un modello animale sperimentale, le violenze psicologiche e fisiche di un maschio sul corpo femminile provocano un’alterazione della funzionalità in alcune regioni del cervello. In particolare, provocano un deterioramento dell’ippocampo, un’area coinvolta in modo cruciale nei processi cognitivi come la memoria, l’apprendimento di nuove informazioni e nei meccanismi della navigazione, oltre che nella regolazione dell’umore e delle emozioni.
Questo è quanto emerge da uno studio ... (Continua)

23/09/2024 12:34:00 Trasfusioni di sangue più sicure per le persone che lo hanno

Scoperto un nuovo gruppo sanguigno
Oltre a quelli già noti esiste un altro gruppo sanguigno molto raro. Si chiama Mal ed è stato scoperto da scienziati del National Health Service Blood and Transplant nel Regno Unito.
Una scoperta pubblicata su iBlood che può rendere più facili e sicure le trasfusioni di sangue per le persone che hanno questo gruppo sanguigno. Dai risultati dello studio possono scaturire infatti nuovi test genetici che rilevino i rari casi di persone AnWj-negative, riducendo così il rischio di complicazioni ... (Continua)

20/09/2024 10:40:00 In combinazione con chemioterapia a base di platino

Cancro dell’ano, retifanlimab allunga la sopravvivenza
Incyte ha annunciato i risultati dello studio di fase 3 POD1UM-303/InterAACT2 su retifanlimab, un anticorpo monoclonale umanizzato diretto contro la proteina 1 della morte cellulare programmata (Programmed cell death-1 -PD-1), in combinazione con chemioterapia a base di carboplatino e paclitaxel per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma anale a cellule squamose (Squamous Cell Anal Carcinoma - SCAC)) localmente ricorrente o metastatico inoperabile. Questi dati sono stati presentati ... (Continua)

12/09/2024 09:38:11 Una proteina nota per proteggere il DNA è coinvolta nel controllo della memoria

Alzheimer, ecco perché si perde la memoria
Ricercatori dell’IRCCS San Raffaele Roma, dell’ISS e del CNR hanno scoperto un nuovo meccanismo molecolare alla base della perdita della memoria e delle capacità cognitive che caratterizzano le demenze. Il nuovo meccanismo vede coinvolta una proteina che ha il ruolo di riparare i danni del doppio filamento del DNA provocati da stress e da stimoli di natura diversa all’interno dei neuroni.
La scoperta non soltanto aggiunge nuovi importanti tasselli di conoscenza di una patologia che, secondo ... (Continua)

10/09/2024 11:40:00 Studio svela il ruolo svolto dalla proteina DDX3X nella preservazione del genoma

Il genoma come arma per combattere il tumore
Un gruppo dell'Istituto di genetica molecolare “Luigi Luca Cavalli-Sforza” del Consiglio nazionale delle ricerche di Pavia (Cnr-Igm) ha individuato il ruolo chiave svolto dalla proteina DDX3X nel preservare l’integrità del genoma cellulare. Il risultato è rilevante dal punto di vista oncologico perché in presenza di processi di trasformazione tumorale l’integrità del genoma è compromessa.
La proteina DDX3X è, infatti, in grado di rimuovere i filamenti di RNA che, quando sono appaiati al DNA ... (Continua)

09/09/2024 09:11:14 Il ruolo della proteina Oser1

Un gene influenza la longevità
Un singolo gene sembra produrre un’influenza decisiva sulla longevità. A scoprirlo è uno studio dell’Università di Copenaghen pubblicato su Nature Communications, che svela il ruolo ricoperto dalla proteina Oser1.
Già uno studio coordinato da Annibale Puca del Gruppo MultiMedica di Milano e Paolo Madeddu dell'Università di Bristol aveva individuato in passato nei centenari il ruolo della proteina BPIFB4, nella sua variante Lav.
Ora il gruppo danese sembra aver scovato un nuovo fattore ... (Continua)

03/09/2024 09:42:28 L’antiossidante contenuto nella curcuma migliora la qualità di vita dei pazienti

La curcumina per la Sma
Un antiossidante estratto dalla curcuma, la curcumina, potrebbe aiutare i pazienti affetti da atrofia muscolare spinale (Sma). Lo dimostra uno studio pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences dall’Università Statale di Milano e dall’Università di Pavia.
La Sma è causata da una produzione insufficiente della proteina Smn e colpisce in prevalenza neonati, bambini e giovani adulti. I soggetti subiscono una perdita precoce dell’attività dei neuroni che regolano il movimento e ... (Continua)

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