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22/05/2025 10:55:00 Disturbo che colpisce un terzo dei malati

Diabete e problemi del sonno
Il 30% circa delle persone affette da diabete sperimenta problemi di sonno, un gap evidente rispetto alla popolazione sana, che mostra disturbi del sonno nell’8% dei casi.
Dormire meno di 6 ore o più di 9, peraltro, determina un aumento fino al 50% del rischio di sviluppare o di veder progredire la malattia. Nelle nuove linee guida dell’American Diabetes Association il sonno rappresenta una delle componenti centrali nella gestione del diabete di tipo 2, indicando eventuali disturbi come ... (Continua)

24/01/2025 Il farmaco ridurrebbe anche il rischio di ansia e depressione

Insonnia, regolare l’orexina per risolverla
Oltre a essere una fastidiosa condizione, l’insonnia può anche rappresentare la causa di disturbi mentali gravi come l’ansia, la depressione e il disturbo bipolare.
In questo contesto, il trattamento dell’insonnia con un farmaco antagonista regolatore dell’orexina, un neurotrasmettitore che agisce sul sonno, potrebbe avere un ruolo importante ma necessita di indicazioni chiare.
“Oltre un terzo della popolazione mondiale è colpita da insonnia e da disturbi del sonno con frequenti risvegli ... (Continua)

14/12/2023 15:45:00 I disturbi del sonno possono anche peggiorare l’andamento clinico della malattia

Un sonno irregolare causa la demenza
Dormire in maniera irregolare può aumentare il rischio di demenza. A dirlo è uno studio pubblicato su Neurology da un team della Monash University di Melbourne guidato da Matthew Paul Pase, che spiega: "Le raccomandazioni per la salute del sonno spesso si concentrano sulla quantità consigliata, che è di 7-9 ore a notte, ma c'è meno enfasi sul mantenere orari regolari. I nostri risultati suggeriscono che la regolarità del sonno di una persona è un fattore importante per il rischio di ... (Continua)

05/10/2023 17:10:00 Come prevenire le morti in culla

5 consigli per ridurre il rischio di Sids
Nonostante decenni di ricerca intensiva, la sindrome della morte improvvisa del lattante (Sids), conosciuta come «morte in culla», è un fenomeno ancora non del tutto noto. Si tratta di un evento imprevedibile in cui un neonato apparentemente sano, in assenza di segni premonitori, muore inaspettatamente durante il sonno. E’ l’incubo di ogni mamma e papà. Si stima che la Sids colpisca più di 250 bambini all’anno in Italia.
Le morti in culla non si possono prevedere, ma molto si può fare per ... (Continua)

01/09/2023 09:45:00 In sperimentazione un agonista dell'orexina

Nuova cura per la narcolessia
La narcolessia potrebbe trovare finalmente una cura grazie a una nuova molecola sperimentata fra gli altri anche dai medici dell’Irccs Istituto Scienze Neurologiche di Bologna.
La narcolessia è una condizione che provoca eccessiva sonnolenza diurna e attacchi improvvisi di sonno, con un impatto invalidante nella vita quotidiana delle persone che ne soffrono.
La nuova terapia è stata descritta sulle pagine del New England Journal of Medicine in uno studio cui hanno partecipato 73 pazienti. ... (Continua)

09/11/2021 15:10:00 Esagerare con il cibo pregiudica la capacità di apprendimento

Più mangi e meno ricordi
Più mangio e meno memoria e capacità di apprendimento ho. Questo il dato scientifico che emerge dalla ricerca condotta dal gruppo coordinato da Sabatino Maione, Ordinario di Farmacologia presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale, Sezione di Farmacologia della Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, in collaborazione con il gruppo di ricerca del CNR di Pozzuoli coordinato dai Ricercatori Vincenzo Di Marzo e Luigia Cristino e con il TIGEM che ha identificato una correlazione ... (Continua)

15/04/2016 12:39:00 La chiave è nell'azione del peptide orexina-A

I meccanismi cerebrali che causano l'obesità
L'idea che l’appetito vien mangiando e chi dorme non piglia peso non è più solo un luogo comune. Il nostro cervello mette in atto una precisa strategia, affinchè questo accada, mediante un meccanismo che è stato ora svelato da una ricerca scientifica tutta italiana targata Consiglio nazionale delle ricerche.
Lo studio guidato da Luigia Cristino, ricercatrice dell’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Pozzuoli, in collaborazione con Ceinge, Istituto di biochimica delle proteine del ... (Continua)

07/01/2016 09:56:00 Studio svela il nesso fra le due patologie

Narcolessia, un legame con l'influenza suina
La narcolessia è una di quelle condizioni sulle quali i ricercatori sanno ancora poco. Si tratta di una malattia neurologica che altera la capacità del cervello di regolare il ciclo sonno-veglia a causa della mancanza dell'orexina, una sostanza fondamentale che non viene prodotta dall'organismo affetto da narcolessia. Ma il motivo per cui la produzione di questa sostanza cessi è ignoto.
L'ipotesi più ricorrente è la base autoimmune della malattia, anche se negli ultimi tempi è stata avanzata ... (Continua)

22/10/2014 16:35:00 L'iperespressione del sistema orexinergico è legata ai problemi di sonno

Alzheimer, l'orexina aumenta il declino cognitivo
In chi è affetto da Alzheimer si registra un aumento nei livelli di orexina nel liquido cerebrospinale. Ciò sembra provocare problemi di sonno legati a loro volta a un'accelerazione del declino cognitivo.
Sono i risultati di uno studio condotto dall'Università Tor Vergata di Roma e pubblicato su Jama Neurology.
Il primo autore dell'articolo, Carlo Liguori, spiega: “l’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da una progressiva perdita di memoria e da un declino cognitivo ... (Continua)

23/03/2013 L'orexina coinvolto nei processi che determinano il buonumore

Un ormone ci dà la sveglia
A tirarci giù dal letto non è la nostra forza di volontà, ma un semplice ormone, l'orexina. A scoprirlo è una ricerca condotta dall'Università di Los Angeles e firmata da Jerome Siegel. Lo studio, pubblicato su Nature Communications, ha mostrato come l'orexina, o ipocretina, sia non solo associato al momento del risveglio, ma anche alla nostra felicità. Una sua assenza o carenza potrebbe infatti indurre in depressione.
Dalle analisi emerge il fatto che il livello di ipocretina sale quando ... (Continua)

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