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19/04/2024 11:20:00 Soppressione quasi completa delle recidive

Sclerosi multipla, l’efficacia di ocrelizumab
I nuovi dati su ocrelizumab confermano l’efficacia del trattamento in caso di sclerosi multipla.
I risultati dello studio di fase III OCARINA I hanno evidenziato una soppressione quasi completa delle recidive cliniche e delle lesioni cerebrali in soggetti con sclerosi multipla recidivante o primariamente progressiva (SMR o SMPP). Tale soppressione conferma i potenziali benefici anche di questa formulazione. Il trattamento con ocrelizumab s.c. ha determinato una deplezione rapida e ... (Continua)

18/04/2024 10:00:00 Consenso sulle procedure preparatorie

Nuove linee guida per la terapia immunologica orale
Le allergie alimentari possono essere trattate con la terapia immunologica orale (OIT), anche se finora mancava un consenso unanime sulla gestione degli aspetti critici.
Ora Douglas Mack, pediatra dell’Università McMaster di Hamilton, ha coordinato uno studio volto a sviluppare raccomandazioni per la preparazione procedurale e il consenso informato nella terapia OIT.
Il gruppo di ricerca era formato da 36 esperti in allergologia provenienti da 10 paesi e ha raggiunto un consenso su 4 temi ... (Continua)

18/04/2024 Somministrata al primo paziente al Policlinico di Milano

La terapia genica per l’emofilia
È un giovane uomo il primo paziente ad aver ricevuto la terapia genica contro l'emofilia A grave. L'infusione della terapia è avvenuta a inizio aprile al Policlinico di Milano e la procedura ha avuto pieno successo. Ciò avviene a distanza di poche settimane dall’autorizzazione regionale che individua il Policlinico come unico centro hub per trattare l'emofilia di tipo A grave in pazienti adulti.
"Questo risultato - spiega Flora Peyvandi, direttrice della Medicina - Emostasi e Trombosi del ... (Continua)

15/04/2024 12:40:00 Individuare le cisti pancreatiche a rischio di trasformazione maligna

L’impronta molecolare del cancro al pancreas
I Tumori Mucinosi Papillari Intraduttali (IPMN) del pancreas sono una delle tante neoplasie che interessano questo organo. La loro peculiarità è che rappresentano un vero rompicapo per i clinici perché è difficile inquadrarle come forme benigne o maligne. La stratificazione del rischio infatti si è avvalsa finora solo di fattori clinici e radiologici perché non si dispone di un biomarcatore di malignità.
Questo crea incertezze di classificazione, che si ripercuotono sulla scelta di avviare o ... (Continua)

12/04/2024 10:50:00 Primo anticorpo bispecifico a durata fissa approvato da Aifa

Linfoma a grandi cellule B, efficace glofitamab
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato glofitamab, anticorpo bispecifico sviluppato da Roche, per il trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL, diffuse large B-cell lymphoma) recidivante o refrattario (R/R) dopo due o più linee di terapia sistemica.
Glofitamab è un nuovo tipo di immunoterapia: è l’unico anticorpo monoclonale bispecifico disponibile ad oggi con una configurazione 2:1 che gli permette di avere una regione che lega il CD3 e due regioni ... (Continua)

05/04/2024 10:10:00 L’alta concentrazione di linfociti nel tessuto neoplastico riduce le recidive

Cancro al seno, la presenza di linfociti è un buon segno
Una presenza consistente di linfociti (Tils) nel tessuto neoplastico dei tumori al seno triplo negativo ha l’effetto di ridurre in maniera significativa il rischio di recidiva e di migliorare la sopravvivenza.
A evidenziarlo è uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association da un team della Mayo Clinic di Rochester e dell’Istituto Gustave Roussy di Parigi.
I ricercatori hanno seguito il decorso di quasi 2.000 pazienti colpite dalla forma più aggressiva di cancro al ... (Continua)

04/04/2024 17:10:00 Il rischio sale nelle donne colpite dalla malattia

Sindrome dell’ovaio policistico e declino cognitivo
Uno studio realizzato da ricercatori dell’Università della California di San Francisco mostra che le donne colpite da sindrome dell’ovaio policistico rischiano maggiormente il declino cognitivo precoce.
Heather Huddleston, specialista in Endocrinologia Riproduttiva, ha guidato uno studio longitudinale durato per ben 30 anni. In questo periodo, sono state seguite 907 donne, di cui 66 affette da sindrome dell’ovaio policistico. All’inizio della ricerca, avevano tutte tra i 18 e i 30 anni. Alla ... (Continua)

04/04/2024 12:35:00 Riattivano le Natural Killer aprendo la strada a nuove terapie

Gli inibitori delle Bet nel cancro del polmone
Gli inibitori delle proteine Bet (Bromodomain and extra-terminal domain) - detti anche BETi - sembrano in grado di risvegliare le cellule immunitarie Natural killer (Nk), a volte dormienti, per spingerle a combattere il tumore del polmone non a piccole cellule. È la conclusione di lavoro di cinque anni svolto dai ricercatori dell’Irccs di Reggio Emilia guidati da Francesca Reggiani e Valentina Sancisi in collaborazione con il gruppo di ricerca di Francesco Bertolini dell’Istituto Europeo di ... (Continua)

04/04/2024 09:45:00 TOETVA è la nuova procedura mininvasiva

Togliere la tiroide senza cicatrici
Offrire ai pazienti tutto il possibile ventaglio di tecniche chirurgiche per la tiroidectomia, anche quelle stato dell’arte. Questa la filosofia degli endocrinochirurghi del Gemelli che, poche settimane fa, hanno realizzato un intervento di asportazione della tiroide attraverso la bocca. Il nome tecnico è TOETVA (tiroidectomia endoscopica trans-orale con approccio vestibolare) ed è una procedura inventata nel Sud-Est asiatico, dove le cicatrici sul collo costituiscono un importante stigma ... (Continua)

02/04/2024 10:45:00 Possibilità di deficit neurocognitivi nei bambini di donne fumatrici

Gravidanza, rischi associati al fumo
Uno studio apparso su Jama Network Open segnala i pericoli connessi con il consumo di tabacco durante la gravidanza. In particolare, secondo le conclusioni del team dell’Università del Nebraska di Omaha guidato da Troy Puga, l’uso di tabacco durante la gravidanza è associato a un più alto rischio di deficit neurocognitivi nei bambini fra i 9 e i 12 anni di età.
«Nella prima infanzia e nell’adolescenza il cervello si sviluppa aumentando le dimensioni strutturali, modificando la composizione ... (Continua)

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