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30/09/2024 11:30:00 Trattamento ben tollerato ed efficace

Sclerosi multipla, l’efficacia di ofatumumab
Novartis ha annunciato i nuovi dati dello studio di estensione in aperto ALITHIOS al convegno annuale dello European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS) a Copenaghen. I dati dimostrano che il trattamento di prima linea con ofatumumab fino a sei anni ha portato ad una minore disabilità e una minore progressione della malattia in persone con sclerosi multipla recidivante (SMR) con diagnosi recente (≤ 3 anni) e naïve al trattamento (Recently Diagnosed and ... (Continua)

19/04/2024 11:20:00 Soppressione quasi completa delle recidive

Sclerosi multipla, l’efficacia di ocrelizumab
I nuovi dati su ocrelizumab confermano l’efficacia del trattamento in caso di sclerosi multipla.
I risultati dello studio di fase III OCARINA I hanno evidenziato una soppressione quasi completa delle recidive cliniche e delle lesioni cerebrali in soggetti con sclerosi multipla recidivante o primariamente progressiva (SMR o SMPP). Tale soppressione conferma i potenziali benefici anche di questa formulazione. Il trattamento con ocrelizumab s.c. ha determinato una deplezione rapida e ... (Continua)

18/04/2024 12:00:00 Riducono il rischio di peggioramento della disabilità

Le terapie ad alta efficacia per la sclerosi multipla
Un ampio studio sulle terapie ad alta efficacia mostra i loro benefici nella modulazione del decorso della sclerosi multipla. La ricerca, pubblicata su The Lancet Child & Adolescent Health e firmata da Sifat Sharmin dell’Università di Melbourne, ha analizzato i dati raccolti dal registro MSBase e dal Registro italiano della sclerosi multipla e patologie correlate, che include dati provenienti da 178 centri italiani.
Lo studio si è concentrato su soggetti con esordio dei sintomi della ... (Continua)

23/09/2021 14:34:20 A rischio l’efficacia dei vaccini

Covid, i farmaci per la sclerosi riducono gli anticorpi
I pazienti affetti da sclerosi multipla vaccinati contro Covid-19 possono mostrare un livello di anticorpi specifici ridotto rispetto a quanto atteso. Lo ha rivelato uno studio coordinato dall’IRCSS Ospedale Policlinico San Martino e dell’Università degli Studi di Genova pubblicato su EBioMedicine.
A un mese dalla seconda dose, la maggior parte dei pazienti vaccinati con Moderna o Pfizer mostra una copertura anticorpale elevata. Tuttavia, la percentuale si riduce nei pazienti che assumono ... (Continua)

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