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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 71 a 80 DI 100
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| 07/03/2024 16:40:00 Primo farmaco a ricevere parere positivo |
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Tofersen per una forma rara di Sla
Biogen ha annunciato che il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha espresso parere positivo rispetto all'autorizzazione per l'immissione in commercio in circostanze eccezionali per tofersen nel trattamento degli adulti con Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) associata a mutazione del gene superossido dismutasi 1 (SOD1). Se autorizzato dalla Commissione Europea (CE), tofersen sarà il primo trattamento approvato nell'Unione Europea rivolto a ... (Continua)
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| 26/02/2024 11:20:00 La molecola a basso dosaggio assicura benefici |
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Depressione, interleukina 2 migliora la risposta alle cure
È stato pubblicato sulla rivista scientifica Brain Behavior and Immunity uno studio che dimostra per la prima volta la sicurezza ed efficacia della somministrazione di Interleukina 2 a basso dosaggio in pazienti depressi con disturbo depressivo maggiore (MDD) e bipolare (BD). La ricerca è stata condotta dal professor Francesco Benedetti, responsabile dell’Unità di ricerca in Psichiatria e Psicobiologia Clinica e professore di Psichiatria all’Università Vita -Salute San Raffaele e dalla ... (Continua)
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| 08/02/2024 12:40:00 Indagine sulla reversione tumorale |
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Il tumore può essere reversibile?
Il System Biology Group Laboratory del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università La Sapienza di Roma, coordinato dal prof. Mariano Bizzarri, annuncia la pubblicazione sulla testata scientifica internazionale Oncology Reports, di un importante lavoro di revisione di oltre ottant’anni di studi sulla reversione tumorale. Il progetto è stato condotto dal ricercatore italiano Andrea Pensotti, da anni impegnato nello studio dei processi di reversione tumorale dal punto di vista sia ... (Continua)
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| 02/02/2024 10:20:48 La sua attivazione scongiura le malattie neurodegenerative |
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Alzheimer, una proteina protegge le donne
Una proteina cerebrale potrebbe proteggere le donne dallo sviluppo di malattie neurodegenerative, in particolare dall’Alzheimer. A dirlo è uno studio del Karolinska Institutet di Stoccolma pubblicato su Science Advances. La proteina in questione si chiama CYP46A1, e la sua attivazione e i relativi effetti sono stati studiati prima sui topi e poi sull’uomo. Sono ormai diversi gli studi che dimostrano un legame fra Alzheimer e ormoni. Secondo i ricercatori, uno dei maggiori fattori di ... (Continua)
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| 01/02/2024 14:55:00 L’intervento farmacologico riduce il successivo declino cognitivo |
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Alzheimer, nuova strategia per ridurre i sintomi
Si può intervenire sui livelli di dopamina per cercare di ridurre i sintomi a carico dei pazienti che si trovano nelle prime fasi dell’Alzheimer. Quando il sistema dopaminergico non funziona correttamente si verificano episodi epilettici che aggravano la qualità di vita e il declino cognitivo. Un intervento farmacologico su questi meccanismi può ridurre gli episodi. A dimostrarlo è uno studio pre-clinico condotto dall'Università Campus Bio-Medico di Roma insieme alla Fondazione Santa Lucia ... (Continua)
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| 30/01/2024 10:00:00 Il pacemaker del midollo spinale monitora la risposta neurale |
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Dolore cronico, il neurostimolatore che lo controlla
Al via in Italia i primi impianti dell'innovativo neurostimolatore Inceptiv™ Closed-Loop, a beneficio di pazienti con dolore cronico benigno, effettuati presso l'Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta dal Dottor Pasquale De Negri, Direttore UOC di Anestesia e Rianimazione e presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli - Monaldi di Napoli dal dottor Alfonso Papa, Direttore UOC Terapia del Dolore. Il nuovo dispositivo, sviluppato da Medtronic, azienda leader di HealthCare ... (Continua)
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| 19/01/2024 09:28:18 L’infiammazione causata provoca danni alle cellule nervose |
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Il virus respiratorio sinciziale danneggia le cellule
Una ricerca dell’Università di Tulane pubblicata sul Journal of Infectious Diseases mostra gli effetti del virus respiratorio sinciziale (RSV) sulle cellule nervose. Lo studio dimostra in che modo l’RSV infetta le cellule e scatena l’infiammazione che causa danni ai nervi. Alcune ricerche in precedenza avevano scovato tracce di RSV nel liquido spinale di bambini affetti da crisi epilettiche. Il 40% dei bambini con meno di 2 anni risultati positivi all’RSV mostra segni di encefalopatia acuta, ... (Continua)
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| 17/01/2024 11:10:00 Implicazioni per le malattie neurodegenerative e del neurosviluppo |
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Il sistema immunitario influenza la memoria
Il sistema immunitario non si limita a proteggere il cervello da traumi o infezioni, al contrario: grazie alla Ricerca in neuroscienze, oggi sappiamo che svolge molte altre funzioni fondamentali per la salute e il funzionamento dell’organo. Secondo i risultati di uno studio pubblicati su Immunity, le cellule immunitarie che risiedono nel cervello - le cosiddette cellule della microglia - guidano lo sviluppo e la maturazione delle aree dell’ippocampo deputate alla memoria. Lo fanno modificando ... (Continua)
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| 09/01/2024 09:57:30 L’inibizione di GTF2l fa regredire i sintomi di una forma rara |
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Autismo, possibile cura grazie a un gene?
Grazie a uno studio realizzato su organoidi cerebrali e ora in fase pre-clinica, un team interdisciplinare di scienziati dell’Università Statale di Milano, di IEO - Istituto Europeo di Oncologia e di Human Technopole ha scoperto che l’inibizione farmacologica di uno specifico gene (GTF2I) fa regredire i sintomi principali dell’autismo in modelli pre-clinici della sindrome 7Dup, una rara condizione genetica del neurosviluppo che fa parte dei disordini dello spettro autistico. In Italia i ... (Continua)
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| 02/01/2024 La chiave è nella densità delle fibre della sostanza bianca |
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Nuova diagnosi non invasiva del glioblastoma
Non esiste ancora una terapia valida per la cura del glioblastoma, ma un nuovo studio propone un metodo differente per la diagnosi che può predire la sopravvivenza del paziente. Secondo i ricercatori delle università di Padova, Berlino e Bordeaux e dell'Istituto oncologico veneto (Iov) di Padova, è la localizzazione del tumore a fare la differenza. Se la neoplasia si sviluppa in aree ad alta densità di fibre, la sopravvivenza del paziente dal momento della diagnosi è più breve; al contrario, ... (Continua)
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