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07/01/2025 12:00:00 Studio analizza l’eredità lasciata dallo tsunami del 2004

I segni nel cervello dei traumi infantili
Uno studio di ricercatori dell’Università di Essex ha analizzato gli effetti a lungo termine del trauma vissuto dai bambini indonesiani che sopravvissero al terribile tsunami del dicembre del 2004.
Lo studio diretto da Rebecca Ireton rientra nell’ambito di un filone di ricerca in corso da una decina d’anni, l’IMAGEN Consortium Study, che dal 2010 sta esaminando le condizioni di quasi 2.000 giovani sani dall’età di 14 anni, verificando ogni 3 anni la situazione del loro cervello con una ... (Continua)

03/01/2025 11:20:00 Il fenomeno della neurogenesi fondamentale per alcune malattie

Nuovi neuroni contro il declino cerebrale
Generare nuovi neuroni in età adulta potrebbe essere la risposta a molte malattie cerebrali, in particolare quelle caratterizzate da declino cognitivo. È quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata su Cell Stem Cell da ricercatori della University of Southern California di Los Angeles.
La regione cerebrale che trarrebbe i maggiori benefici dalla neurogenesi è l’ippocampo, area da cui dipendono le funzioni mnemoniche e di orientamento. In alcuni animali, specie i roditori, si manifesta la ... (Continua)

30/12/2024 09:18:56 Coinvolta GDF15, la proteina che riduce l’appetito

Un nuovo marcatore per la Sla
La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia multifattoriale caratterizzata dalla degenerazione progressiva dei motoneuroni e dalla paralisi muscolare. Nonostante i trattamenti attualmente utilizzati, i pazienti sopravvivono solo 3-5 anni dopo la diagnosi iniziale.
La perdita di peso è un’importante caratteristica clinica, al momento della diagnosi, delle persone affette da SLA. Con una prevalenza stimata del 56%-62%, la perdita di peso è definita come un rilevante e indipendente ... (Continua)

27/12/2024 11:55:00 Studio evidenzia il gap fra capacità di pensiero e sistemi sensoriali

Il cervello è ultrarapido ma il pensiero è lento
Il sistema sensoriale raccoglie dati sull’ambiente all’incredibile velocità di un trilione di bit al secondo, 100 miliardi più veloce dei nostri processi di pensiero. La velocità del pensiero umano è infatti di soli 10 bit al secondo.
A rivelarlo è uno studio del California Institute of Technology pubblicato su Neuron, che solleva quindi il dubbio sul motivo per cui esiste questa differenza così marcata. La ricerca è stata realizzata nel laboratorio di Markus Meister, professore di Biologia ... (Continua)

27/12/2024 10:34:00 L’effetto positivo di bumetanide sui livelli di cloruro nei neuroni

Autismo, un farmaco sembra ripristinare la socialità
Il diuretico bumetanide sembra esercitare un effetto positivo sui disturbi dello spettro autistico, ripristinando i comportamenti sociali del soggetto colpito. La sperimentazione su modello murino ha dimostrato che il farmaco agisce regolando i livelli di cloruro nei neuroni, ripristinando così i normali schemi di comunicazione sociale neonatale nei cuccioli portatori della mutazione X fragile.
A rivelarlo è uno studio realizzato da scienziati della University of Texas Health Science Center ... (Continua)

24/12/2024 09:42:36 Le cellule microgliari possono peggiorare la neurodegenerazione

Alzheimer, quando le cellule spazzine diventano cattive
Potrebbero nascere nuovi trattamenti per l’Alzheimer grazie alla scoperta di un meccanismo fondamentale della malattia. Un gruppo di ricercatori della City University di New York coordinato da Pinar Ayata ha evidenziato il duplice ruolo delle cellule immunitarie della microglia, che oltre a proteggere il sistema nervoso centrale, in caso di stress possono anche produrre sostanze tossiche che peggiorano la neurodegenerazione caratteristica dell’Alzheimer.
I primi test su modello murino ... (Continua)

20/12/2024 17:34:00 Il virus può raggiungere il cervello attraverso il nervo vago

Il citomegalovirus potrebbe causare l’Alzheimer
La malattia di Alzheimer potrebbe essere scatenata anche dal citomegalovirus. È la conclusione cui giungono i ricercatori dell’Arizona State University and Banner Alzheimer’s Institute. Gli esperti hanno pubblicato su Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association i dettagli della loro analisi su questo virus molto comune che viaggerebbe dall’intestino al cervello grazie al nervo vago, innescando un meccanismo che porterebbe alla malattia.
Un’ipotesi che, se confermata, ... (Continua)

28/11/2024 16:10:00 Parte la sperimentazione di fase I

Le staminali per il Parkinson
Dalla ricerca europea sulle cellule staminali embrionali alla prima fase di sperimentazione clinica nell’uomo di una terapia per il Parkinson. È questo il risultato chiave – tutto “made in Ue” – degli studi condotti, a partire dal 2008, nel contesto di tre consorzi di ricerca finanziati dall’Unione Europea (con bandi del 7° programma quadro e Horizon 2020), coordinati dal “Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative”, Dipartimento di ... (Continua)

26/11/2024 10:00:00 Punta all’inibizione di un enzima chiave

Uno spray nasale per l’Alzheimer
L’inibizione nel cervello dell’attività di un enzima (S-aciltransferasi o zDHHC7) con un farmaco somministrato tramite spray nasale può contrastare il declino cognitivo e il danno al cervello tipici dell’Alzheimer.
A studiarne la realizzazione è un team di ricercatori dell’Università Cattolica di Roma guidato dal prof. Claudio Grassi, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze, e dal prof. Salvatore Fusco, Associato di Fisiologia.
Gli esperti hanno scoperto che nel cervello di persone ... (Continua)

08/11/2024 12:10:00 I rifiuti prodotti nel tratto intestinale forse alla base della malattia

L’Escherichia coli potrebbe causare il Parkinson
I rifiuti prodotti dal batterio Escherichia coli nel tratto intestinale che causano la formazione di aggregati proteici di alfa-sinucleina, potrebbero essere la causa della malattia di Parkinson. A scoprirlo uno studio dell’Università della California, Irvine, che evidenzia come questi aggregati siano gli stessi presenti nel cervello dei pazienti con Parkinson, ritenuti responsabili della malattia. I risultati del lavoro sono stati pubblicati su Acs Chemical Neuroscience e Acs Chemical ... (Continua)

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