|
|
ARTICOLI
TROVATI : 7
|
Risultati da 1 a 7 DI 7
|
| 30/10/2023 09:32:47 La loro analisi prefigura il successo della terapia |
|
Cancro al seno, fondamentali 3 varianti genetiche
Serve analizzare 3 varianti genetiche per capire se una terapia ormonale per il cancro del seno può avere o meno successo. Lo dimostra uno studio dell’Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova pubblicato su Clinical Cancer Research. I ricercatori intendono così individuare la durata ideale della terapia ormonale con letrozolo, inibitore dell’enzima aromatasi, che le pazienti seguono dopo l’intervento chirurgico di rimozione di un tumore al seno positivo ai recettori per gli ... (Continua)
|
| 17/05/2023 Per capire l’andamento delle cure |
|
Nuovi biomarcatori per il cancro al seno
Uno studio italiano diretto da Michelino De Laurentiis si è concentrato sulla combinazione di due biomarcatori per ottenere informazioni sul tumore del seno. In particolare, lo studio BioltaLEE ha analizzato pazienti con tumore della mammella avanzato o metastatico positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore umano di crescita epidermica (HR+/HER2-). Le pazienti sono state trattate in prima linea con ribociclib, inibitore di CDK4/6, in combinazione con ... (Continua)
|
| 15/07/2022 11:34:00 In aggiunta alla terapia endocrina aumenta la sopravvivenza |
|
Tumore del seno, efficace ribociclib
Il farmaco ribociclib è in grado di aumentare la sopravvivenza nelle pazienti affette da cancro al seno avanzato metastatico HR+/HER2-. Il farmaco, in aggiunta alla terapia endocrina, è stato oggetto di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine e presentato al congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO). «Sono molto incoraggiato dal fatto che le pazienti con carcinoma mammario metastatico possano avere un'opzione di trattamento che estende la sopravvivenza, ... (Continua)
|
| 18/01/2018 14:20:00 Per 3 mesi all’anno si può interrompere la terapia senza effetti |
|
Tumore del seno, possibile sospendere la cura adiuvante
3 mesi in un anno senza dover assumere la terapia adiuvante con letrozolo. È possibile sospendere il trattamento indicato per le donne colpite da tumore mammario allo scopo di ridurre il rischio di recidiva per questo periodo di tempo, senza pagare dazio in termini di aumento del rischio di recidiva del cancro. Lo stabilisce lo studio Sole condotto dall’International Breast Cancer Study Group in collaborazione con il Breast International Group. Al trial hanno partecipato circa 4.900 ... (Continua)
|
| 06/06/2016 16:00:00 Gli ormoni riducono le probabilità nelle donne in post-menopausa |
|
Tumore del seno, antiestrogeni e rischio di recidiva
L'allungamento della terapia con antiestrogeni riduce il rischio di recidiva del cancro al seno nelle donne in post-menopausa. Lo dice uno studio presentato nel corso del congresso annuale della Società americana di oncologia medica (Asco). Secondo i medici del Canadian Cancer Trial Group, somministrare gli antiestrogeni per 10 anni invece dei soliti 5 può diminuire il rischio di recidiva in maniera significativa nella mammella già colpita in passato e anche le probabilità di insorgenza di ... (Continua)
|
| 19/10/2015 16:00:00 Il trattamento è associato a una percentuale di nati vivi maggiore |
|
Clomifene più efficace di letrozolo nell'infertilità
In caso di infertilità inspiegabile è preferibile ricorrere a un trattamento a base di clomifene piuttosto che ad uno a base di letrozolo. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team dei National Institutes of Health e coordinato dalla University of Alabama School of Medicine di Birmingham. Gli scienziati americani hanno messo a confronto le due terapie sulla base di risultati precedenti che indicavano nel letrozolo la soluzione migliore in termini ... (Continua)
|
| 23/09/2009 17:17:06 Efficace in associazione alla chemioterapia |
|
Sorafenib per curare cancro al seno avanzato
Sopravvivere a un tumore al seno è una possibilità sempre più concreta, grazie a nuovi farmaci e alla prevenzione, che consente diagnosi e trattamenti tempestivi. Il medicinale antitumorale Sorafenib, in associazione al chemioterapico tradizionale capecitabina, ha dimostrato di poter indurre nelle pazienti un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione della malattia (PFS) del 74%. Questo dato è emerso in uno studio di fase II sul carcinoma della mammella in stadio ... (Continua)
|
|
1
|