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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 81 a 90 DI 100
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| 01/04/2015 10:10:00 Nei soggetti affetti da stenosi arteriosa intracranica sintomatica |
Lo stent con palloncino aumenta il rischio di ictus
L'utilizzo di uno stent con palloncino nei pazienti colpiti da stenosi arteriosa intracranica aumenta il rischio di ictus e attacchi ischemici transitori. Uno studio pubblicato su Jama ha evidenziato un aumento del pericolo rispetto alla terapia medica con clopidogrel e aspirina. Osama Zaidat, coordinatore della ricerca che lavora presso il Medical College of Wisconsin a Milwaukee, spiega: “nonostante i farmaci, la stenosi arteriosa intracranica è causa comune di eventi cerebrovascolari, con ... (Continua)
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| 24/03/2015 16:25:59 Due studi segnalano la possibilità di nuovi trattamenti |
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Sclerodermia, terapie mirate contro i CD20
Colpire in maniera selettiva i globuli bianchi CD20 può favorire un miglior decorso della sclerodermia. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Università Cattolica di Roma che, guidati dal prof. Gianfranco Ferraccioli, hanno pubblicato due studi sulla rivista Seminars in Arthritis and Rheumatism. Le due ricerche verranno presentate nel corso della Giornata nazionale per la lotta alla Sclerodermia in programma domani. Quest'anno l'attenzione sarà puntata verso gli aspetti nutrizionali della ... (Continua)
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| 19/12/2014 10:51:00 Due studi internazionali ne affermano la superiorità su quella biologica |
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Valvola mitralica, meglio la protesi meccanica
Le protesi meccaniche sono un'opzione migliore di quelle biologiche per la sostituzione della valvola mitralica. A dimostrarlo per la prima volta due studi condotti dai cardiochirurghi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in collaborazione con l’Università di Bristol (UK), il RUSH Medical University Center di Chicago (USA) e l’Hôpital “Dupuytren” di Limoges (Francia), i cui risultati parlano di una migliore performance cardiovascolare delle protesi meccaniche, sia sotto il profilo ... (Continua)
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| 18/09/2014 17:45:00 I benefici derivanti da un intervento tempestivo |
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Ictus, la terapia trombolitica va somministrata subito
In caso di ictus il trattamento trombolitico va effettuato al più presto, secondo quanto riporta un articolo pubblicato su The Lancet. Lo studio, coordinato da Jonathan Emberson della Clinical Trial Service Unit dell'Università di Oxford, ha coinvolto quasi 7mila pazienti colpiti da ictus e trattati con Alteplase, un attivatore tissutale del plasminogeno (rt-PA). “Alteplase è un rt-PA ottenuto da Dna ricombinante dell’attivatore tissutale del plasminogeno, un composto prodotto dall’organismo ... (Continua)
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| 17/09/2014 14:24:00 Effetto verificato su quelle in post-menopausa |
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Rischio di ictus più basso per le donne che mangiano banane
Mangiare banane aiuta le donne in post-menopausa a ridurre il rischio di insorgenza dell'ictus. Alla conclusione sono arrivati alcuni ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine di New York, che hanno pubblicato sulla rivista dell'American Heart Association uno studio su questo alimento tanto ricco di potassio, che abbatterebbe di un quarto le possibilità di un ictus. Il campione analizzato dagli scienziati era composto da oltre 90mila donne in post-menopausa con un'età compresa fra ... (Continua)
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| 15/09/2014 17:59:14 Farmaco si rivela superiore rispetto agli antagonisti della vitamina K |
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Rivaroxaban e Vka nella fibrillazione atriale non valvolare
In caso di fibrillazione atriale non valvolare nei pazienti avviati a cardioversione, l’anticoagulante orale rivaroxaban si è rivelato superiore in termini di protezione dagli eventi trombotici rispetto agli antagonisti della vitamina K (Vka). Anche il rischio di sanguinamenti maggiori risulta notevolmente ridotto. Ad affermarlo è lo studio X-VeRT, presentato nel corso del congresso della European Society of Cardiology di Barcellona. Il dott. Riccardo Cappato, direttore del centro di ... (Continua)
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| 08/08/2014 09:52:03 Nuovo studio indaga sul nesso fra le due condizioni |
La natura del legame ischemia-Alzheimer
Il collegamento tra evento ischemico e degenerazione progressiva tipica dell’Alzheimer è al centro di un nuovo studio, frutto della collaborazione tra Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (In-Cnr) e Università dell’Aquila. Il lavoro, pubblicato sul ‘Journal of Neuroscience’, cerca di chiarire alcuni aspetti cellulari e molecolari, applicabili alle terapie per contrastare o rallentare la malattia. “Negli ultimi anni si è dimostrato come l’incidenza di ... (Continua)
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| 18/07/2014 14:29:10 Nuova lista di procedure per la campagna Choosing Wisely |
Le pratiche da evitare in chirurgia neurologica
Una nuova lista di cinque procedure da evitare nell’ambito della campagna Choosing Wisely è stata stilata dall’American Association of Neurological Surgeons e dal Congress of Neurological Surgeons, le due associazioni americane che si occupano di chirurgia neurologica. Ecco i cinque “precetti” indicati dai chirurghi statunitensi:
1) evitare la somministrazione di steroidi in seguito a una grave lesione traumatica cerebrale. La prescrizione non migliora gli outcomes e non riduce la ... (Continua)
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| 26/06/2014 16:08:55 Impiantato sotto la cute per registrare le aritmie asintomatiche |
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Un sensore che aiuta a prevenire l'ictus
Un team di ricercatori italiani ha messo a punto un nuovo sensore per la prevenzione dei casi di ictus. Al progetto, i cui dettagli sono apparsi sul New England Journal of Medicine, hanno partecipato gli scienziati dell'Università Cattolica Policlinico A. Gemelli di Roma in collaborazione con i colleghi del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma e diversi centri internazionali. Il sensore riesce a registrare le aritmie che i tradizionali metodi diagnostici non individuano, le ... (Continua)
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| 21/06/2014 Donna si riprende mentre ha un attacco ischemico transitorio |
Ictus, salvarsi grazie a un video
Non tutti i selfie vengono per nuocere. Se è vero che alcune persone sono morte a causa di incidenti stradali provocati dall’ossessione degli autoscatti, la storia di Stacey Yepes, una donna canadese, è di tutt’altro tenore. La signora si era recata una prima volta in un ospedale di Toronto denunciando difficoltà di parlare e un irrigidimento del volto, sintomi avvertiti però solo per qualche minuto. I medici canadesi, dopo aver appurato che le condizioni della donna erano buone, hanno ... (Continua)
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