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18/07/2022 11:00:00 Possibilità più alte anche in chi ha già subito un ictus aterotrombotico

I trigliceridi alti aumentano il rischio di ictus
Chi ha subito un ictus aterotrombotico e mostra livelli alti di trigliceridi corre un rischio maggiore di nuovo ictus o problemi cardiovascolari. Lo afferma uno studio pubblicato su Neurology da un team della Tokyo Women's Medical University guidato da Takao Hoshino, che spiega: «Abbiamo scoperto che questa associazione è vera anche se il paziente assume una terapia con statine».
Gli scienziati hanno analizzato 870 persone che hanno avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio, con età ... (Continua)

10/06/2022 17:30:00 I risultati del farmaco in real world

Epilessia, efficace brivaracetam
Lo Studio italiano BRIVAFIRST (BRIVAracetam add-on First Italian netwoRk STudy), ha valutato in real world l’efficacia e la tollerabilità del farmaco antiepilettico brivaracetam come terapia in add-on nei pazienti con epilessia ad esordio focale, è nato dalla collaborazione di 6 network macroregionali e ha coinvolto oltre 60 centri specialistici in tutto il territorio nazionale.
Condotto su circa 1.000 pazienti, BRIVAFIRST ha evidenziato dati interessanti circa l’efficacia e la ... (Continua)

02/05/2022 17:20:00 La possibile efficacia delle staminali da cordone ombelicale

Ictus, le staminali possono aiutare a recuperare
In Italia l’ictus è la seconda causa di morte, dopo le malattie ischemiche del cuore, è responsabile del 9-10% di tutti i decessi e rappresenta la prima causa di invalidità. Ogni anno si registrano nel nostro Paese circa 90.000 ricoveri dovuti all’ictus cerebrale, di cui il 20% sono recidive. Il 20-30% delle persone colpite da ictus cerebrale muore entro un mese dall’evento e il 40-50% entro il primo anno. Solo il 25% dei pazienti sopravvissuti ad un ictus guarisce completamente, il 75% ... (Continua)

17/03/2022 16:00:00 Sotto i 35 anni le donne hanno una probabilità più alta

Ictus nei giovani, più a rischio le donne
Fra le donne con meno di 35 anni la probabilità di subire un ictus è molto più alta rispetto agli uomini. Una revisione sistematica pubblicata su Stroke segnala un aumento del rischio per le donne pari al 44%.
In totale sono stati esaminati 16 studi per un totale di 69.793 partecipanti di diversi paesi. La differenza di genere emersa si riduceva nella fascia d’età che andava dai 35 ai 45 anni, mentre i dati non erano abbastanza chiari per stabilire un’eventuale prevalenza nelle fasce d’età ... (Continua)

15/03/2022 16:11:00 Nei pazienti in terapia anticoagulante a lungo termine

Ictus, Alteplase migliora la prognosi
L’assunzione del farmaco trombolitico Alteplase ha l’effetto di migliorare la prognosi dei pazienti colpiti da ictus e in terapia anticoagulante a lungo termine. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Jama e firmato da scienziati del Centro medico sudoccidentale dell’Università del Texas coordinati dal docente di neurologia Ying Xian.
I risultati della ricerca sono abbastanza sorprendenti, dal momento che è pratica comune non utilizzare il trattamento trombolitico nei pazienti per via del ... (Continua)

14/03/2022 16:20:00 Anche in caso di Tia possono esserci esiti negativi

I rischi dell’attacco ischemico transitorio
L’attacco ischemico transitorio (Tia) viene anche definito mini-ictus perché i sintomi che comporta sono simili: perdita di forza nel braccio, difficoltà a camminare, occhi annebbiati, problemi di linguaggio. A cambiare è il fatto che dopo qualche minuto tutto torna nella norma.
Un editoriale apparso su Jama invita a superare il concetto di transitorietà, dal momento che anche in caso di Tia il cervello può rimanere in qualche modo segnato.
La risonanza magnetica ha evidenziato la ... (Continua)

31/01/2022 11:30:00 Il binge drinking aumenta le probabilità di aritmia

L’alcol favorisce la fibrillazione atriale
Uno studio pubblicato su Nature Cardiovascular Research segnala il collegamento fra consumo di alcol e rischio di insorgenza della fibrillazione atriale. In particolare, sarebbe il binge drinking – ovvero il consumo di grandi quantità di alcol in un breve lasso di tempo – a stimolare in maniera negativa il cuore.
Gregory Marcus, docente dell’Università della California di San Francisco e coordinatore dello studio, spiega che la ricerca conferma come il consumo di alcolici in quantità possa ... (Continua)

11/01/2022 14:41:48 Blocca la fibrosi e protegge il muscolo cardiaco

Un anticorpo monoclonale per l’infarto
Un anticorpo monoclonale può bloccare la fibrosi e proteggere il muscolo cardiaco dopo un infarto del miocardio.
È questa la significativa conclusione di uno studio guidato da Serena Zacchigna, professoressa associata al Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute (DSM) di UniTS e responsabile del laboratorio di Biologia Cardiovascolare dell’International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) di Trieste, che ha dimostrato l’efficacia di un nuovo farmaco ... (Continua)

24/11/2021 15:00:00 In chi ha un fattore di rischio il suo impiego può essere pericoloso

Il legame fra aspirina e insufficienza cardiaca
Nei soggetti con almeno un fattore di rischio cardiovascolare – dal fumo al colesterolo alto, dall’ipertensione al diabete – l’uso prolungato di aspirina si associa a un aumento del rischio del 26% di soffrire di un attacco cardiaco.
A dirlo è uno studio dell’Università di Friburgo condotto da Blerim Mujai e pubblicato su ESC Heart Failure.
"Questo è il primo studio a riportare che tra gli individui con almeno un fattore di rischio per l'insufficienza cardiaca, quelli che assumevano ... (Continua)

28/10/2021 17:15:00 Coaguli di sangue e restringimento delle arterie ne aumentano il rischio

Un cerotto per evitare l’ictus dopo un intervento al cuore
Per prevenire il rischio di ictus dopo un intervento chirurgico di ricostruzione vascolare può essere utile un cerotto. È la soluzione cui hanno pensato i ricercatori della Tsinghua University di Pechino che hanno sviluppato un dispositivo indossabile in grado di monitorare in maniera costante il flusso sanguigno scongiurando coaguli di sangue e restringimento delle arterie.
Il dispositivo sviluppato è formato da una membrana di silicone che contiene al suo interno degli elettrodi che ... (Continua)

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