|
|
ARTICOLI
TROVATI : 100
|
Risultati da 21 a 30 DI 100
|
| 15/05/2023 16:00:00 Analizzata l’efficacia dell’intervento nella steato-epatite non alcolica |
|
L’effetto della chirurgia bariatrica nella NASH
Un team di ricercatori della Cleveland Clinic diretto da Ali Aminian ha analizzato gli effetti a lungo termine della chirurgia bariatrica sulla steato-epatite non alcolica (NASH), tipica manifestazione della sindrome metabolica e una delle principali cause di cirrosi e carcinoma epato-cellulare. «NASH e patologie cardiovascolari condividono numerosi fattori di rischio», spiega Anna Nelva, insieme alla Commissione Lipidologia e Metabolismo AME (Associazione Medici Endocrinologi) di cui è ... (Continua)
|
| 04/05/2023 09:20:00 Potrebbe influire anche sull’età d’insorgenza dell’evento |
|
Ictus, c’è un nesso con il gruppo sanguigno
Le persone con gruppo sanguigno A mostrano un rischio più elevato di ictus precoce. Lo dice una metanalisi pubblicata su Neurology da un team coordinato dall’Università del Maryland che ha analizzato gli ictus di 17.000 pazienti under 60 in vari paesi. L’ictus ischemico si verifica quando l’afflusso di sangue al cervello si interrompe per l’ostruzione di un’arteria. A seguito dell’ictus il soggetto mostra problemi di movimento, difficoltà di linguaggio e di pensiero. "Il numero di persone ... (Continua)
|
| 14/04/2023 09:32:31 In alcuni pazienti i sintomi sembrano lievi prima di aggravarsi |
|
Ictus, come predire i casi gravi
In circa un caso su due l’ictus dà, almeno inizialmente, sintomi solo lievi. Tuttavia circa la metà dei pazienti con sintomi lievi (minor stroke) finisce per aggravarsi all’improvviso. Uno studio di esperti dell’Università Cattolica, campus di Roma, fornisce gli strumenti per predire chi si aggraverà e quindi per decidere chi trattare in modo più aggressivo, nonostante i sintomi iniziali del paziente siano solo lievi. Questo è quanto emerge da due lavori pubblicati su Journal of ... (Continua)
|
| 24/03/2023 15:30:00 Si dovrebbe sospendere l’aspirina quando si assume l’anticoagulante |
|
Anticoagulanti e aspirina non vanno d’accordo
L’aggiunta di aspirina all’anticoagulante ha l’effetto di aumentare il rischio di emorragie nei pazienti affetti da tromboembolismo venoso o fibrillazione atriale. A dirlo è uno studio pubblicato su Jama Network Open da un team della University of Michigan. Lo studio ha coinvolto 6.700 persone, molte delle quali assumevano warfarin e aspirina, nonostante non avessero una storia di malattie cardiache. Geoffrey Barnes, primo autore dello studio, spiega: «Molte di queste persone ... (Continua)
|
| 02/03/2023 15:15:00 Nelle donne con una vita riproduttiva più lunga il rischio è inferiore |
|
Gli estrogeni riducono il rischio di ictus
Un’esposizione prolungata agli estrogeni nel corso della vita ha l’effetto di ridurre il rischio di ictus dopo la menopausa. È quanto afferma uno studio pubblicato su Neurology da un team della School of Public Health and Women's Hospital presso la Zhejiang University School of Medicine di Hangzhou diretto da Leying Ho, che spiega: «In altri termini, il nostro studio suggerisce che livelli più elevati di estrogeni dovuti a una maggiore durata della vita riproduttiva oppure all'uso di terapie ... (Continua)
|
| 14/02/2023 11:10:00 Le indicazioni per scongiurare la crisi successiva |
|
Attacco ischemico transitorio, come evitare l’ictus
Come vanno gestiti i pazienti con sospetto ischemico transitorio? A dirlo è un documento dell’American Heart Association pubblicato su Stroke che mostra le strategie migliori per la valutazione del rischio e per scongiurare il pericolo di un successivo ictus. «Negli Stati Uniti almeno 240.000 persone ogni anno sono colpite da un attacco ischemico transitorio, che è un forte predittore di un successivo ictus. Infatti, il rischio di ictus a 90 giorni dopo un attacco ischemico transitorio può ... (Continua)
|
| 08/02/2023 15:40:00 Le malattie cardiovascolari aumentano il rischio di declino cognitivo |
|
La salute del cervello dipende dal cuore
Cuore e cervello sono più legati di quanto immaginiamo. Secondo una ricerca pubblicata su Neurology da un team della California University, infatti, soffrire da giovani di problematiche cardiovascolari ha l’effetto di triplicare il rischio di compromissione delle funzioni cognitive nella mezza età. Lo studio è stato diretto da Xiaqing Jiang, noto per aver sviluppato l’indice MCC per l’ictus ischemico, che predice le sequele funzionali dell’attacco in base alle condizioni generali del ... (Continua)
|
| 01/12/2022 12:32:00 Fondamentale la prevenzione del rischio cardiovascolare |
|
Cuore, i fattori di rischio che possiamo modificare
Come sappiamo, ci sono tre tipi di prevenzione del rischio cardiovascolare e ci sono fattori di rischio immodificabili. Quelli non modificabili nella prevenzione primaria sono l'età, il sesso maschile, l'etnia non caucasica e la familiarità. Età: in generale ogni anno che passa il rischio aumenta, sono a maggior rischio i maschi oltre i 55 anni e le femmine oltre i 65 anni. Sesso maschile: questo fattore dipende dall'assenza della protezione estrogenica presente invece nelle donne in ... (Continua)
|
| 21/10/2022 14:50:00 Forse utili anche per lo scompenso cardiaco |
|
Le cellule che curano il diabete di tipo 1
Il campo delle terapie cellulari per il trattamento del diabete di tipo 1 è in rapida evoluzione e una nuova entusiasmante era è già iniziata. La speranza è di poter disporre a breve di fonti illimitate di cellule produttrici di insulina, alternative a quelle dei donatori, utilizzate da tempo per i trapianti. “Quest’anno – commenta il professor Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Medicina Interna – la SIMI ha voluto introdurre tra i temi del proprio Congresso annuale un ... (Continua)
|
| 01/09/2022 09:40:00 Nuovi dati ne confermano l’efficacia a lungo termine |
|
Evolocumab contro il colesterolo Ldl
In occasione della Sessione late-breaking Hot Line dell’annuale Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) a Barcellona, Amgen ha presentato importanti dati dall'estensione open label (OLE) dello studio di fase tre FOURIER di Repatha (evolocumab) in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD). I dati sono stati pubblicati contemporaneamente su Circulation, una delle più importanti riviste scientifiche al mondo. Evolocumab è il primo e unico inibitore della ... (Continua)
|
|
1|2|3|4|5|6|7|8|9|10
|