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06/06/2014 16:22:00 Approvato dalla Commissione Europea per i casi di recidiva

Dabigatran etexilato cura trombosi ed embolia polmonare
Il farmaco dabigatran etexilato è stato approvato dalla Commissione Europea per il trattamento e la prevenzione di recidive di trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP).
Ad annunciarlo è la casa farmaceutica che lo produce, Boehringer Ingelheim. L’americana Food and Drug Administration (FDA) ha approvato, qualche mese fa, dabigatran nella stessa indicazione.
TVP ed EP possono essere molto pericolose, infatti quasi un paziente su tre con EP muore entro tre mesi e quattro ... (Continua)

17/05/2014 11:34:00 Aumenta il rischio in età avanzata

Le emicranie e il rischio di ischemie silenti
Chi soffre spesso di mal di testa e si trova in età avanzata deve anche preoccuparsi delle ischemie silenti, che si verificano con maggior frequenza in questa fascia di popolazione.
A lanciare il monito è uno studio pubblicato sulla rivista Stroke da un team della Miller School of Medicine dell'Università di Miami, in Florida. Lo studio, coordinato dal docente di neurologia Teshamae Monteith, ha coinvolto quasi 550 residenti di New York con età media di 71 anni selezionati fra la popolazione ... (Continua)

13/05/2014 12:06:00 Le tecniche migliorano la capacità di predizione della malattia
La metabolomica individua le recidive di ictus
Per far fronte a eventuali recidive di ictus dopo un primo attacco ischemico transitorio (Tia) è bene servirsi della metabolomica. A dimostrarlo sono i dati presentati da un team di neuroscienziati dell'Ospedale Universitario Arnau di Vilanova, a Lleida, in Spagna, nel corso di una conferenza sull'ictus che si è tenuta a Nizza.
Il coordinatore della ricerca Francisco Purroy spiega: «spesso il Tia è accompagnato da recidive di ictus (Sr), ma non si hanno fattori predittivi accurati al di là ... (Continua)
12/05/2014 I vegetali assoldati nella lotta alla patologia

Frutta e verdura contro l'ictus
Mangiare più frutta e verdura equivale a una riduzione del rischio di ictus pari al 20 per cento. È la buona notizia emersa da uno studio della Qingdao University pubblicato su Stroke.
I ricercatori hanno effettuato una metanalisi sulla base di vari studi realizzati negli ultimi 20 anni su un campione totale di 760mila uomini. Chi mangia più frutta e verdura mostra un rischio di ictus inferiore del 21 per cento rispetto a chi consuma vegetali in maniera normale. La probabilità di essere ... (Continua)

22/04/2014 16:56:00 Controllare la pressione è fondamentale
Come evitare un secondo ictus
Una buona gestione della pressione sanguigna consente di ridurre al minimo i rischi di un secondo ictus nei pazienti colpiti da un primo accidente cerebrovascolare. A dirlo è uno studio diretto da Amytis Towfighi, neurologo della Keck School of Medicine presso la University of Southern California di Los Angeles.
Lo studio, pubblicato su Stroke, si è basato sui dati del trial Visp (Vitamin intervention for stroke prevention), che ha coinvolto 3.680 pazienti con età superiore ai 35 anni ... (Continua)
21/03/2014 16:02:00 Nuove strade per bloccare l’instabilità della placca aterosclerotica

Scoperta la causa alla base dell’aterosclerosi
Un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università di Verona svela i meccanismi che stanno alla base dell’aterosclerosi, le cui complicanze determinano patologie diffuse quali infarto del miocardio e ictus ischemico.
Il lavoro “I derivati ossidati degli acidi grassi polinsaturi agiscono sull'apoptosi mediata dallo stress del reticolo endoplasmatico nelle placche carotidee umane?" è stato pubblicato sulla rivista statunitense Antioxidants & Redox Signaling, punto di riferimento ... (Continua)

11/03/2014 10:11:00 Studio apre nuove prospettive nell’ambito della medicina rigenerativa

Con la corsa nuove cellule staminali nel cervello
Che l’esercizio fisico giovi non solo al corpo ma anche al cervello, grazie alla produzione di nuovi neuroni, è cosa nota. I ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr) di Roma hanno però dimostrato per la prima volta che la corsa è in grado perfino di bloccare il processo di invecchiamento cerebrale e di stimolare la produzione di nuove cellule staminali, che migliorano le capacità mnemoniche. Lo studio è pubblicato sulla ... (Continua)

13/02/2014 14:49:00 Nelle 24 ore successive al consumo sale il rischio

Rischio di ictus con la cocaina
Sniffare cocaina produce vari effetti nocivi sull'organismo. Fra questi c'è anche l'aumento del rischio di ictus nelle 24 ore successive al consumo. È la conclusione di un nuovo studio americano che ha analizzato le cause che espongono i più giovani all'ictus.
Al di là dei vari fattori genetici, ambientali, comportamentali, c'è da considerare anche l'utilizzo della cocaina, statisticamente responsabile di un numero non esiguo di casi di ictus.
La ricerca, realizzata dagli scienziati del ... (Continua)

11/02/2014 11:07:19 Riduce di un terzo i danni prodotti dalla crisi cardiaca

Un bracciale contro l'infarto
Ogni anno 120mila persone in Italia vengono colpite da infarto e più di un terzo muore a seguito della crisi. Per questo motivo, l'invenzione del ricercatore italiano Alberto Ranieri De Caterina promette di essere davvero importante per la gestione di questo fenomeno.
Il giovane scienziato ha messo a punto un braccialetto che esercita un effetto protettivo grazie all'induzione di un condizionamento ischemico remoto. Il bracciale si gonfia e si sgonfia in maniera ritmica prima e dopo la ... (Continua)

17/04/2013 19:31:36 Pubblicati i risultati dello studio PRoFESS
La sindrome da dolore cronico dopo ictus ischemico
La sindrome da dolore cronico, definita come un dolore che persiste oltre un mese dopo la guarigione da un danno tessutale acuto, complica l’ictus ischemico con una frequenza variabile tra l’8 e il 55%. Questa variabilità è probabilmente dovuta al fatto che gli studi precedenti hanno generalmente incluso piccole coorti di pazienti con un relativamente breve periodo di follow-up. Per questo motivo è stato condotto un studio per determinare la prevalenza, i fattori di rischio, e la conseguenza ... (Continua)

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