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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 1 a 10 DI 100
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| 23/09/2025 tagliare 42 miliardi di costi e oltre 200mila morti |
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Con la prevenzione è possibile ridurre l’80% delle malattie
Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte e disabilità in Italia, con oltre 220.000 decessi all’anno (38% donne e 31% uomini) e un costo stimato di 42 miliardi di euro per il Sistema Sanitario. Eppure, l’80% di questi eventi si potrebbe evitare. La mancata aderenza alle terapie costa al SSN circa 2 miliardi di euro l’anno. Un incremento anche solo del 15% dell’aderenza ridurrebbe i costi assistenziali di 300 milioni, senza contare l’impatto sociale della perdita di giornate ... (Continua)
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| 04/07/2025 12:43:00 Studio rivela l'effetto secondario della dipendenza |
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L'uso eccessivo di Internet alza la pressione
Passare troppo tempo davanti al computer per navigare in rete ha l'effetto di alzare la pressione sanguigna. Lo dice uno studio pubblicato sul Journal of School Nursing da un team dell'Ospedale Henry Ford di Detroit. Secondo i medici che hanno analizzato le abitudini di 335 adolescenti fra i 14 e i 17 anni, l'uso di almeno 25 ore di Internet alla settimana causa un aumento dei valori pressori. Gli scienziati si sono serviti di un questionario per stabilire le abitudini dei ragazzi e di ... (Continua)
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| 03/07/2025 14:12:56 Individuato un nuovo meccanismo immunitario che contribuisce all’ipertensione |
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Come i linfociti alzano la pressione
Un nuovo tassello si aggiunge alla linea di ricerca portata avanti dall’Unità di Angiocardioneurologia e Medicina Traslazionale dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli relativa al legame tra sistema immunitario e ipertensione arteriosa. Uno studio pubblicato su Nature Communications ha infatti identificato un meccanismo attraverso cui i linfociti T CD8 possono contribuire a questa patologia: un enzima intracellulare, PI3Kγ, ne guida l’attivazione e la migrazione verso organi chiave come i ... (Continua)
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| 30/06/2025 09:40:00 L’innovazione rappresentata dall’utilizzo di un nuovo radiofarmaco |
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Una diagnosi migliore per la fibrosi polmonare
È un nuovo radiofarmaco diagnostico per la PET, è costruito intorno alla molecola FAPI (Fibroblast Activation Protein Inhibitor) e rappresenta una promettente innovazione diagnostica, che fornirà informazioni avanzate sul coinvolgimento polmonare fibrosante in corso di malattie autoimmuni reumatologiche, in primis nella sclerodermia (il polmone è interessato nell’80-90% dei casi), consentendo di apprezzarne la gravità e la fase di malattia (precoce o avanzata). Questo, associato alla ricerca di ... (Continua)
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| 16/06/2025 11:33:00 Memoria e capacità di ragionamento a rischio |
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Le alterazioni pressorie favoriscono il declino cognitivo
Nelle persone anziane un’alterazione frequente dei valori pressori è associata a una maggiore probabilità di declino delle capacità cognitive come memoria e capacità di ragionamento. A evidenziarlo è un nuovo studio pubblicato su Neurology da un team della Rush University di Chicago che ha coinvolto 4.770 partecipanti con età media di 71 anni. La loro pressione arteriosa è stata monitorata all’inizio dello studio e poi ogni 3 anni per un periodo medio di 10 anni. I partecipanti sono stati ... (Continua)
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| 09/06/2025 11:16:00 Rischio doppio per chi assume il farmaco |
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Semaglutide aumenta i rischi di neuropatia ottica ischemica
La neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (Naion), una patologia oculare che può causare la perdita della vista, “è un effetto collaterale molto raro dei farmaci con semaglutide, ovvero può interessare fino a 1 persona su 10mila che assumono semaglutide”. Ad affermarlo è una nota dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) al termine del Comitato per la valutazione dei rischi della farmacovigilanza (Prac). A marzo, uno studio pubblicato su Jama Ophthalmology, condotto presso il ... (Continua)
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| 15/05/2025 15:32:00 Raddoppia il numero di giorni troppo caldi per le gestanti |
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Sempre più caldo estremo per le donne incinte
Le donne che aspettano un bambino sanno quanto è faticoso essere incinte durante il periodo estivo. Ora però con il cambiamento climatico e l’aumento dei giorni di calore estremo i rischi aumentano. Un’analisi di Climate Central svela che negli ultimi 5 anni è raddoppiato il numero medio annuo di giorni pericolosamente caldi per le persone in gravidanza in quasi il 90% dei paesi e nel 63% delle città mondiali. "L'Italia è tra le aree più colpite - avverte Martino Abrate, ginecologo e ... (Continua)
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| 15/05/2025 11:40:00 Esperti italiani firmano un consenso scientifico |
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La vitamina D è un fattore di rischio cardiovascolare
L’ipovitaminosi D deve essere considerata un fattore di rischio cardiovascolare modificabile. È questo il messaggio del documento di consenso elaborato da 31 esperti afferenti a 20 università italiane e promosso dall’Istituto Nazionale per la Ricerca Cardiovascolare (INRC), consorzio che riunisce atenei con competenze integrate tra ricerca clinica e di base. Pubblicato sulla rivista internazionale Nutrients, il testo avvia un cambiamento di paradigma nella gestione della vitamina D in ambito ... (Continua)
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| 13/05/2025 Efficace anche prima di una significativa perdita di peso |
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Semaglutide protegge dalle malattie cardiache
Presentati al congresso europeo dell'obesità – ECO2025 di Malaga i nuovi dati della sotto analisi dello studio SELECT che dimostrano che semaglutide 2,4 mg, nei primi tre mesi di trattamento, riduce del 37 per cento il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (MACE) negli adulti con sovrappeso e obesità e malattia cardiovascolare (CV), rispetto al placebo, in aggiunta alle cure standard. Inoltre, nei primi sei mesi riduce del 50 per cento il rischio di morte per malattia CV e del 59 per cento ... (Continua)
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| 23/04/2025 10:10:00 Le donne rischiano un’ipertensione stabile dopo il parto |
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Gravidanza, rischiosa una pressione alta nella prima fase
Le donne incinte che soffrono di ipertensione nella prima metà della gravidanza rischiano un’ipertensione arteriosa stabile fino a 14 anni dopo il parto. A dirlo è un nuovo studio del National Heart, Lung and Blood Institute pubblicato su Hypertension. Lo studio ha seguito 175.000 donne la cui gravidanza era stata monitorata presso il Kaiser Permanente Northern California fra il 2009 e il 2019. Nessuna aveva ipertensione, malattie renali, epatiche o cardiache o una storia di preeclampsia ... (Continua)
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