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18/05/2023 14:20:00 La restrizione calorica agisce positivamente sull’invecchiamento

Mangiare meno allunga la vita
Per vivere di più bisogna mangiare di meno. Lo dicono gli esperti della Società Italiana di Medicina Interna, che spiegano: "Limitare l'apporto di cibo, infatti, fa entrare le cellule in modalità protezione e questo - osservano - consente loro di resistere meglio agli attacchi esterni; allo stesso tempo le cellule a dieta soddisfano le proprie necessità attraverso una sorta di auto-cannibalismo (autofagia) delle componenti invecchiate e poco funzionali. In pratica dunque la restrizione calorica ... (Continua)

15/05/2023 16:00:00 Analizzata l’efficacia dell’intervento nella steato-epatite non alcolica

L’effetto della chirurgia bariatrica nella NASH
Un team di ricercatori della Cleveland Clinic diretto da Ali Aminian ha analizzato gli effetti a lungo termine della chirurgia bariatrica sulla steato-epatite non alcolica (NASH), tipica manifestazione della sindrome metabolica e una delle principali cause di cirrosi e carcinoma epato-cellulare.
«NASH e patologie cardiovascolari condividono numerosi fattori di rischio», spiega Anna Nelva, insieme alla Commissione Lipidologia e Metabolismo AME (Associazione Medici Endocrinologi) di cui è ... (Continua)

11/05/2023 10:25:00 Vanno alzati per migliorare la diagnosi

I valori di riferimento della troponina in età pediatrica
L’infarto miocardico è evento per fortuna raro fra bambini e adolescenti. Per questo, sottolinea uno studio pubblicato su Circulation, è bene considerare l’uso di limiti superiori di riferimento (URL) genere-specifici pari al 97,5 percentile per la troponina in ambito pediatrico.
L’adozione del nuovo parametro consente una diagnosi migliore di lesione miocardica pediatrica, secondo le conclusioni dello studio firmato da John McEvoy, ricercatore presso l'Istituto nazionale per la prevenzione ... (Continua)

09/05/2023 15:30:00 Anche depressione e insonnia influenzano il rischio

L’ansia aumenta il rischio di ictus
Alcuni disturbi mentali potrebbero aumentare il rischio di ictus, in particolare ansia, depressione e insonnia. A dirlo è una ricerca della Seoul National University College of Medicine pubblicato sullo European Journal of Preventive Cardiology da un team guidato da Eue-Keun Choi.
I ricercatori si sono serviti del database del National Health Insurance Service coreano, che copre l'intera popolazione del paese. Del campione facevano parte 6.557.727 soggetti fra i 20 e i 39 anni sottoposti a ... (Continua)

04/05/2023 14:30:00 Scienziati indagano sul limbo fra vita e morte

Cosa sono le Nde, le esperienze di premorte
Indagare scientificamente le esperienze di premorte (Nde) sembra un paradosso. È tuttavia quello che fanno tanti ricercatori, alcuni dei quali riuniti nell’International Association for Near-Death Studies.
Le NDE si verificano probabilmente a causa di un cambiamento nel flusso sanguigno al cervello durante eventi improvvisi che mettono a rischio la vita, ad esempio un attacco cardiaco, un trauma o uno shock.
Molti raccontano di aver visto una luce bianca, di aver dialogato con persone ... (Continua)

03/05/2023 11:30:00 Tasso di eventi avversi inferiore rispetto all’aspirina

Terapia antipiastrinica, meglio clopidogrel
Una ricerca pubblicata su Jama Cardiology ha messo a confronto gli effetti di una terapia antipiastrinica a base di clopidogrel rispetto ad aspirina in soggetti con e senza diabete in seguito ad angioplastica coronarica percutanea (PCI).
«Da marzo 2014 a maggio 2018 è stato condotto uno studio multicentrico, prospettico, randomizzato in aperto che ha coinvolto 37 centri in Corea denominato HOST-EXAM, acronimo per Harmonizing Optimal Strategy for Treatment of Coronary Artery Stenosis-Extended ... (Continua)

02/05/2023 16:10:00 La mancanza di esercizio influisce sulle dimensioni dell’organo

La sedentarietà ingrossa il cuore degli adolescenti
Gli adolescenti sedentari subiscono un ingrossamento del muscolo cardiaco di tre volte maggiore rispetto ai coetanei che svolgono un’attività fisica da moderata a vigorosa. A dirlo è uno studio pubblicato sullo Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports da un team delle Università di Bristol, di Exeter e della Finlandia Orientale.
L’analisi ha preso in considerazione le associazioni fra struttura e funzione cardiaca con il tempo di inattività e l’esercizio fisico sia leggero che da ... (Continua)

20/04/2023 11:20:00 La settimana successiva è 6 volte maggiore

Il rischio di infarto nell’influenza
Avere l’influenza può sembrare cosa di poco conto, ma uno studio presentato al Congresso Europeo di Microbiologia mostra un aspetto poco considerato della questione.
La ricerca, condotta da Annemarijn de Boer presso il Julius Center for Life Sciences and Primary Care di Utrecht, ha scoperto che le persone cui è stata diagnosticata l’influenza hanno una probabilità 6 volte maggiore di subire un attacco cardiaco nella settimana successiva al test rispetto al normale.
I ricercatori hanno ... (Continua)

20/04/2023 La malattia coronarica ostruttiva è pericolosa anche se asintomatica

L’aterosclerosi e il rischio di infarto
Un’aterosclerosi coronarica ostruttiva aumenta il rischio di infarto anche nei soggetti asintomatici. A sostenerlo è un nuovo studio pubblicato su Annals of Internal Medicine da un team del Copenhagen University Hospital-Rigshospitalet.
L’aterosclerosi si associa a un aumento di oltre 8 volte del rischio di infarto del miocardio. Andreas Fuchs, primo firmatario dello studio, spiega: «L'aterosclerosi coronarica può provocare un infarto miocardico nell'ambito di una cardiopatia ischemica. Per ... (Continua)

12/04/2023 09:22:34 Nuova tecnica supera il problema delle aritmie cardiache

Le staminali che riparano il cuore dopo un infarto
Ritmo cardiaco finalmente regolare, addio aritmie ed arresti cardiaci. Per la prima volta una nuova metodica per riparare il cuore infartuato evidenzia gli effetti positivi delle cellule staminali ingegnerizzate. Negli ultimi anni è emerso che trapiantare cellule di cuore differenziate da cellule staminali ha un grande potenziale terapeutico, ma espone il paziente a un periodo transitorio molto pericoloso, caratterizzato di severi disturbi del ritmo cardiaco, come le aritmie.
In questo ... (Continua)

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