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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 41 a 50 DI 100
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| 28/05/2024 12:46:00 L’aumento di grasso addominale facilita anche il diabete |
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Se la gonna non si allaccia, il rischio di infarto aumenta
C’era una volta la credenza che le donne fossero più protette degli uomini da ictus e infarti. Almeno fino alla menopausa, grazie all’ombrello protettivo degli estrogeni. Una sorta di fake news scientifica che ha alimentato la convinzione che le donne non dovessero preoccuparsi più di tanto della salute del cuore, visto che a proteggerle ci pensava madre natura. Ma i numeri smentiscono questa convinzione: da anni, in termini di mortalità cardiovascolare, le donne hanno sorpassato gli uomini, ... (Continua)
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| 28/05/2024 10:23:00 I trattamenti più indicati per risolvere il problema |
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Dolore alla spalla, cause e rimedi
Il dolore alla spalla è un sintomo ricorrente che può essere dovuto a svariate cause. Spesso il problema è facilmente risolvibile nel giro di poco tempo, in altri casi possono essere necessarie tempistiche più lunghe. Anche l’intensità del dolore può essere diversa: a volte si tratta di un dolore molto acuto e intenso, tale da impedire il movimento dell’articolazione, mentre in altri casi può essere più tenue e comunque tale da permettere di muovere l’arto coinvolto.
Dolore alla spalla: ... (Continua)
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| 23/05/2024 14:35:25 L’obiettivo è un consumo inferiore ai 5 grammi al giorno |
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5 consigli per consumare meno sale
Ridurre il consumo di sale è un elemento imprescindibile per un corretto stile di vita. L’ideale è portare la quantità di sale consumato giornalmente sotto la soglia dei 5 grammi, corrispondenti a circa 2 grammi di sodio. Il consumo eccessivo di sale favorisce come noto l’ipertensione arteriosa, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di gravi patologie cardio-cerebrovascolari legate alla pressione alta, ad esempio l’infarto del miocardio e l’ictus. Inoltre, il sale è stato ... (Continua)
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| 17/05/2024 12:34:00 Essere seguiti da un professionista riduce il rischio cardiovascolare |
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Un cardiologo allunga la vita
Un cardiologo allunga la vita riducendo il rischio cardiovascolare. Lo dice lo studio Bring-up Prevenzione presentato nel corso del Congresso nazionale di Cardiologia dell’Anmco, l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, di Rimini. "Essere seguito da un cardiologo può migliorare significativamente il profilo di rischio e ridurre la probabilità di recidive ischemiche, come infarto o ictus. I cardiologi possono fare la differenza, migliorando il destino clinico dei ... (Continua)
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| 17/05/2024 11:20:00 Alcuni soggetti mostrano una base funzionale a livello encefalico |
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La sindrome del cuore infranto parte del cervello
La sindrome del cuore infranto esiste e ha origine nel cervello. Lo dice uno studio realizzato dai ricercatori del Policlinico di Foggia e pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology-Cardiovascular Imaging. I ricercatori hanno valutato l’attività funzionale encefalica attraverso una tomo-scintigrafia cerebrale nelle pazienti con sospetta sindrome del cuore infranto e demenza vascolare. Molte pazienti sviluppano la sindrome del cuore infranto dopo un forte stress emotivo e ... (Continua)
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| 17/05/2024 09:24:37 L’aumento del rischio non è limitato alla fase acuta |
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Covid, i rischi per il cuore durano anni
Il rischio cardiovascolare legato all’infezione da Covid-19 non è limitato alla fase di quest’ultima, ma si protrae anche per anni. È la conclusione cui è giunto uno studio pubblicato su Cardiovascular Research da un team dell’Ircss San Raffaele di Roma in collaborazione con l'Università di Roma La Sapienza e l'Università di Napoli Federico II. Numerosi studi precedenti hanno dimostrato, su un numero limitato di soggetti ospedalizzati, che l’infezione da SARS-Cov-2 è molto spesso associata ... (Continua)
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| 10/05/2024 09:43:52 Quantificabile anche il pericolo di infarto |
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Una proteina predice il rischio di cancro negli anziani
Una ricerca congiunta condotta da Sapienza Università di Roma in collaborazione con I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli, Mediterranea Cardiocentro di Napoli e Università LUM di Casamassima, ha messo in luce un'associazione significativa tra ipoalbuminemia (bassi livelli di albumina nel sangue) e un aumento del rischio di mortalità per malattie vascolari e cancro in individui anziani. La ricerca, condotta sulla base dei dati raccolti dallo studio epidemiologico Moli-sani e pubblicata sulla ... (Continua)
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| 07/05/2024 09:38:09 Analizzati i dati di un vasto campione |
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L’olio d’oliva riduce la mortalità per tumore
Nuove prove a favore di una alimentazione che favorisca l’uso di olio d’oliva arrivano da uno studio realizzato nell’ambito del Progetto UMBERTO, condotto dalla Piattaforma Congiunta Fondazione Umberto Veronesi ETS - Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), in collaborazione con la Clinica Mediterranea Cardiocentro di Napoli e l'Università LUM "Giuseppe Degennaro" di Casamassima (BA). La ricerca ha evidenziato come il consumo di olio d'oliva sia ... (Continua)
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| 30/04/2024 12:10:00 Netta diminuzione dei rischi di complicazioni cardiache |
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Covid, meno rischi per il cuore in chi è vaccinato
Un grande studio realizzato su 20 milioni di persone in Europa chiarisce il rapporto fra Covid, vaccini e rischio di complicazioni cardiache. Nello specifico, i dati dimostrano che fra i soggetti che avevano ricevuto una vaccinazione c’era una netta diminuzione dei rischi di complicanze cardiache in seguito all’infezione da Covid rispetto a chi non aveva ricevuto alcun tipo di immunizzazione. L’indagine, realizzata da scienziati delle università di Catalogna, Oslo ed Estonia, “ha registrato ... (Continua)
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| 24/04/2024 10:11:00 Raccomandato anche nei pazienti con malattia all’esordio |
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Diabete, monitoraggio del glucosio sempre utile
I sistemi di monitoraggio del glucosio con sensori sono raccomandati anche nel diabete di tipo 2 di nuova diagnosi. Fino a oggi considerati uno standard principalmente nelle persone con diabete in terapia insulinica intensiva, per queste tecnologie si aprono ora nuovi scenari. Lo sostiene un documento di consenso pubblicato nei giorni scorsi da Nature Reviews Endrocrinology, su cui ha lavorato un gruppo internazionale di esperti diabetologi ed endocrinologi. Spiega Stefano Del Prato, ... (Continua)
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