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22/04/2024 09:30:00 Nuovi dati sul gender gap nella cura delle malattie cardiovascolari

Stop all’approccio “a bikini” alla salute femminile
Il gender gap nella cura delle malattie del cuore è al centro del Forum Monzino “Ricerca Clinica e malattie cardiovascolari nella donna”: il dosaggio di tutti farmaci per il cuore è calcolato per un giovane maschio di 70 kg di peso, ignorando le specificità delle donne, che negli studi clinici farmacologici sono rappresentate per meno del 40%.
“È urgente rivoluzionare quello che la cardiologa americana Nanette Wenger ha definito “approccio a bikini alla salute della donna”, concentrato sul ... (Continua)

19/04/2024 08:56:26 Le raccomandazioni della Società Italiana di Medicina Interna

Come proteggersi dalle microplastiche
La plastica è sempre più la materia di cui sono fatti i nostri incubi. Non passa giorno senza che venga pubblicato uno studio scientifico sui danni che le microplastiche provocano a diversi organi e tessuti, oltre che all’ambiente. È necessario dunque più che mai attirare l’attenzione di tutti su questa minaccia silenziosa e cercare di proteggerci, almeno su base individuale, attraverso una serie di comportamenti. Come quelli suggeriti dai consigli degli esperti della Società Italiana di ... (Continua)

18/04/2024 10:40:00 Esaminato il danno nelle persone con sindrome da distress respiratorio

Covid-19 danneggia il cuore senza infettarlo
Anche senza infettarlo, il virus Sars-CoV-2 sembrerebbe danneggiare il cuore. A rivelare la sorprendente novità è uno studio pubblicato su Circulation da un team della Harvard Medical School di Boston.
La ricerca ha analizzato nello specifico il danno al cuore delle persone con sindrome da distress respiratorio acuto (Ards) associata a Sars-CoV-2. L’infezione da Covid è associata a un aumento del rischio di infarto, ictus e Long Covid, e oltre il 50% delle persone infettate mostra ... (Continua)

15/04/2024 09:45:00 Il caso descritto da medici italiani

Un defibrillatore impiantabile scongiura l’infarto
Grazie a un defibrillatore impiantabile, i cardiologi del Policlinico Gemelli di Roma hanno potuto salvare un uomo a rischio di aritmie mortali intervenendo con un’angioplastica d’urgenza. Il caso è stato descritto sulle pagine del British Medical Journal Case Reports.
Il paziente, che ha circa 70 anni, soffre di cardiopatia ischemica cronica e da 3 anni gli è stato impiantato un defibrillatore bicamerale perché ha uno scompenso cardiaco a ridotta frazione d’eiezione, che lo espone al ... (Continua)

11/04/2024 11:10:00 Può ridurre di oltre un quarto la mortalità

Una micro-pompa salva dall’infarto
In caso di infarto, una micro-pompa potrebbe ridurre la mortalità di oltre un quarto. A evidenziarlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team danese, che ne ha presentato i dettagli durante l’ultimo Congresso dell’American College of Cardiology di Atlanta.
La micro-pompa interviene in caso di shock cardiogeno, condizione che si verifica quando il cuore smette di spingere il sangue verso gli organi vitali. In questi casi, la pressione crolla e reni e cervello ... (Continua)

09/04/2024 09:27:55 Non ridurrebbero il rischio di morte o di recidiva

Infarto, i beta-bloccanti non sono così utili
L’uso dei farmaci beta-bloccanti non si traduce in un beneficio reale nei pazienti colpiti da infarto del miocardio. A segnalarlo è uno studio presentato al congresso dell’American College of Cardiology e pubblicato sul New England Journal of Medicine.
Secondo i risultati dello studio Reduce-Ami, infatti, i farmaci non influenzerebbero il rischio di morte o di nuovo infarto miocardico nei pazienti già colpiti. "L'utilizzo dei beta-bloccanti nel post infarto è una pratica clinica consolidata. ... (Continua)

04/04/2024 09:24:39 Gli effetti a lungo termine non sembrano affatto positivi

Contro il digiuno
Il digiuno intermittente non sarebbe la soluzione ai problemi di peso. A rompere il fronte sempre più compatto dei sostenitori del metodo 16:8 è un’analisi presentata nel corso dell’American Heart Association di Chicago che pone seri dubbi sugli effetti del digiuno intermittente nel quale l’assunzione di cibo è limitata a 8 ore al giorno, con conseguente digiuno nelle altre 16 ore e quindi il salto di un pasto, di solito la cena oppure la colazione.
I sostenitori del digiuno intermittente ... (Continua)

15/03/2024 10:14:46 Le donne depresse rischiano infarto, ictus e angina

La depressione spezza il cuore
Uno stato depressivo alimenta i problemi cardiovascolari. Chi soffre di depressione mostra infatti un maggior rischio di malattie cardiovascolari come infarto, ictus e angina.
La depressione ha l’effetto di aumentare i livelli di cortisolo nel sangue, il sistema simpatico risulta iperattivo e aumenta il rilascio di catecolamine (noradrenalina e serotonina) che inducono tachicardia e alterazioni della frequenza cardiaca con rischio di aritmie e trombosi.
Tutti effetti più ... (Continua)

29/02/2024 09:45:00 È possibile intervenire sul gene difettoso senza modificare il Dna

Ipercolesterolemia, nuova strategia per spegnerla
Dopo l’editing genetico, cioè la modifica mirata della sequenza di Dna di un gene, arriva quello epigenetico: la possibilità di modulare il livello di attivazione di un gene senza intervenire sulla sua sequenza. È un ambito di ricerca diventato molto attivo negli ultimi anni e ora un articolo sulla rivista Nature propone la prima prova della sua efficacia a lungo termine nello spegnimento di un gene in vivo, in un organismo modello. A firmare il lavoro è l’équipe di Angelo Lombardo, ... (Continua)

23/02/2024 10:12:00 Un eccesso di prodotti di degradazione della niacina associata a maggior rischio

La vitamina B3 può aumentare i rischi per il cuore
Uno studio pubblicato su Nature Medicine mostra come l’eccesso di prodotti di degradazione della vitamina B3 sia associato a un aumento del rischio di mortalità cardiovascolare, di infarto miocardico e di ictus.
«La cosa interessante di questi risultati è che questo percorso sembra fornire un contributo precedentemente non riconosciuto ma significativo allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Inoltre, possiamo misurare i prodotti, il che significa che esiste il potenziale per test ... (Continua)

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