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06/11/2024 10:20:00 Può predire l'efficacia dell'immunoterapia

Cancro al polmone, una firma molecolare per capirlo
Un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) ha scoperto una nuova “firma molecolare” in grado di predire l’efficacia dell’immunoterapia nei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC). I risultati dello studio sono stati di recente pubblicati nella prestigiosa rivista scientifica dell’AACR Clinical Cancer Research.
L’immunoterapia con anticorpi monoclonali ha rivoluzionato l’approccio terapeutico nel paziente colpito da tumore polmonare. ... (Continua)

31/10/2024 14:06:43 Possono predire la risposta all’immunoterapia in caso di melanoma

Nei batteri intestinali il segreto per smascherare il cancro
Un gruppo di ricercatori, coordinati dal Dr. Luigi Nezi dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), ha individuato nel nostro microbiota intestinale i fattori in grado di predire, con un semplice test eseguito su cellule del sangue, quali pazienti con melanoma avanzato risponderanno all’immunoterapia e quali no, aprendo una nuova strada per lo sviluppo di un vaccino terapeutico. I risultati sono pubblicati ieri sulla prestigiosa rivista Cell Host and Microbe.
Per questo studio sono stati ... (Continua)

22/10/2024 10:31:00 Inizia una sperimentazione per il tumore del marinaio

Vaccino a mRna per il carcinoma della pelle
Il Pascale di Napoli è il primo centro italiano a sperimentare la validità di un vaccino a mRna per il trattamento del carcinoma della pelle a cellule squamose, uno dei tumori della pelle più diffusi che, nel 5% dei casi, causa la morte.
I 600 pazienti selezionati sono in larga misura anziani e con un passato di esposizione al sole molto intenso, con lesioni della cute gravi.
Infatti il carcinoma a cellule squamose è il tumore che colpisce in prevalenza chi si è esposto troppo al sole, un ... (Continua)

19/09/2024 10:45:00 Si profila l’abbattimento del limite principale della terapia

Melanoma, immunoterapia utile anche per i bambini
Presto anche i bambini potranno beneficiare dell’immunoterapia in caso di melanoma. Lo dimostra uno studio pubblicato sullo European Journal of Cancer e presentato durante il congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) di Barcellona.
I ricercatori hanno coinvolto nello studio 99 pazienti con età media di 14 anni. 81 di loro sono stati trattati con un inibitore di PD-1 (nivolumab, ipilimumab, nivolumab e ipilimumab, pembrolizumab) con o senza la chemioterapia associata o con la ... (Continua)

17/09/2024 10:10:00 Anche il rischio di decesso cala rispetto alla sola chemioterapia

Tumore della vescica, durvalumab riduce le recidive
I risultati positivi dello studio di Fase III NIAGARA mostrano che durvalumab in combinazione con la chemioterapia ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante dell’endpoint primario di sopravvivenza libera da eventi (EFS) e del principale endpoint secondario di sopravvivenza globale (OS) rispetto alla chemioterapia neoadiuvante nei pazienti con carcinoma della vescica muscolo-invasivo (MIBC). I pazienti sono stati trattati con durvalumab in combinazione ... (Continua)

17/09/2024 09:46:00 Il farmaco avvicina questa classe di pazienti ai tassi di guarigione generali

Tumore al seno triplo negativo, efficace pembrolizumab
Novità positive anche per il tumore al seno triplo negativo. L’immunoterapia, infatti, avrebbe l’effetto di avvicinare anche questa classe di pazienti ai tassi di guarigione che si rilevano per la malattia generale.
Se anteposta (neoadiuvante) e fatta seguire (adiuvante) all’intervento di mastectomia, l’immunoterapia è in grado di determinare un tasso di successo terapeutico mai raggiunto prima (quasi 87 per cento di sopravvivenza a cinque anni) in questa forma di cancro della mammella.
I ... (Continua)

16/09/2024 12:35:00 Combinazione di chemio e immunoterapia per aumentarla

Sopravvivenza più alta per il cancro della cervice uterina
La ricerca italiana cambia la pratica clinica nel tumore della cervice uterina localmente avanzato ad alto rischio. Nello studio KEYNOTE-A18, conosciuto anche come ENGOT-cx11/GOG-304 e coordinato da una ricercatrice italiana, la Professoressa Domenica Lorusso, l’immunoterapia con pembrolizumab, in combinazione con la chemioradioterapia (CRT) concomitante, ha ridotto il rischio di morte del 33% (HR=0,67) rispetto alla sola CRT concomitante. La sopravvivenza globale a 3 anni ha raggiunto l’82,6% ... (Continua)

13/09/2024 10:40:00 Individuati grazie a un'analisi dei dati genomici, trascrittomici e clinici

I 5 fattori che predicono la risposta all’immunoterapia
Sono stati identificati 5 fattori che determinano la risposta e la sopravvivenza dei pazienti che hanno ricevuto gli inibitori del checkpoint (CPI), un tipo di immunoterapia utilizzata in caso di cancro.
A scoprirli sono stati i ricercatori dell’IRB di Barcellona, che hanno pubblicato i risultati su Nature Genetics. L’immunoterapia ha trasformato le cure per il cancro negli ultimi anni, ma solo il 20-40% dei pazienti risponde in maniera positiva e prevedere quali pazienti risponderanno ... (Continua)

09/09/2024 12:00:00 Innovativo protocollo sperimentale per le neoplasie delle vie urinarie

Un vaccino personalizzato per il tumore della vescica
Un innovativo protocollo sperimentale per i pazienti affetti da neoplasie delle vie urinarie a cui parteciperà per l’Italia il Policlinico di Bari. Si tratta di uno studio multicentrico internazionale che prevede l'utilizzo di un vaccino personalizzato in associazione alla immunoterapia per i pazienti sottoposti a chirurgia per un carcinoma uroteliale muscolo invasivo ad alto rischio di recidiva.
“Sono entusiasta e orgogliosa di poter guidare il team uro-oncologico della nostra struttura in ... (Continua)

29/08/2024 10:31:00 Somministrarlo ai linfociti T in coltura ne aumenta l’attivazione

Cancro, un po’ di sale migliora l’immunoterapia
Lo usiamo abitualmente per insaporire i piatti che mangiamo: è il cloruro di sodio (NaCl), noto anche come sale da cucina. Secondo i dati di una nuova ricerca, pubblicati sulla rivista Nature Immunology, l’aggiunta di una quantità specifica di sale potrebbe avere un’utilità inaspettata nella preparazione delle terapie cellulari contro il cancro, come le CAR-T o le TCR. Per questi trattamenti i linfociti di un paziente vengono prelevati, modificati in modo che riconoscano meglio le cellule ... (Continua)

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