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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 71 a 80 DI 100
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| 17/05/2024 12:34:00 Essere seguiti da un professionista riduce il rischio cardiovascolare |
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Un cardiologo allunga la vita
Un cardiologo allunga la vita riducendo il rischio cardiovascolare. Lo dice lo studio Bring-up Prevenzione presentato nel corso del Congresso nazionale di Cardiologia dell’Anmco, l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, di Rimini. "Essere seguito da un cardiologo può migliorare significativamente il profilo di rischio e ridurre la probabilità di recidive ischemiche, come infarto o ictus. I cardiologi possono fare la differenza, migliorando il destino clinico dei ... (Continua)
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| 09/05/2024 11:55:00 Aumento del 50% del rischio di decesso |
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Diabete, il piede diabetico raddoppia il rischio di morte
Uno studio pubblicato su Cardiovascular Diabetology mostra che la presenza di piede diabetico in caso di diabete di tipo 2 ha l’effetto di aumentare la mortalità indipendentemente da fattori di rischio cardiovascolare e altre complicanze. In termini percentuali, la presenza di piede diabetico complicato da ulcere, gangrene, amputazioni o rivascolarizzazioni si associa a un aumento del 50% del rischio di decesso. «L'associazione con la mortalità è stata maggiore per l'amputazione, mentre ... (Continua)
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| 03/05/2024 11:20:00 Nessun tipo di consumo è privo di effetti collaterali |
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La cannabis fa male al cuore
Non esiste un uso sicuro della cannabis per il cuore. A certificarlo è uno studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association dai Centers for Disease Control and Prevention. L’uso frequente di cannabis è correlato a un aumento del rischio di ictus, infarti e coronaropatie. La ricerca si è basata sui dati di oltre 430.000 adulti coinvolti nel Behavioral Risk Factor Surveillance System, un’indagine condotta ogni anno dai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi. Il ... (Continua)
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| 03/05/2024 10:21:48 Lo sport aumenta la durata del sonno e riduce la sonnolenza diurna |
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L’attività fisica riduce l’insonnia
Praticare un’attività fisica si rivela una scelta vincente anche se si soffre di insonnia. Secondo uno studio pubblicato su BMJ Open da un team dell’Università di Reykjavik, infatti, un’attività fisica regolare ha l’effetto di ridurre i sintomi correlati all’insonnia e di normalizzare la durata del sonno negli adulti. I ricercatori, guidati da Erla Bjornsdottir, hanno analizzato il nesso fra attività fisica nel corso di un decennio e sintomi dell’insonnia, durata del sonno e sonnolenza ... (Continua)
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| 02/05/2024 09:48:31 6 consigli da parte degli esperti |
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Il caldo è nemico delle gambe
Il caldo è una presenza costante ormai anche in periodi dell’anno nei quali non ci si aspetterebbe di soffrirne. Per questo, i sintomi legati all’insufficienza venosa potrebbero diventare un problema di ogni stagione. Gli esperti dell’Afi, Associazione flebologica italiana, hanno stilato una breve lista di 6 consigli per le donne che soffrono del disturbo. "L'insufficienza venosa degli arti inferiori colpisce circa il 30% delle donne - spiega Edoardo Cervi, responsabile scientifico ... (Continua)
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| 30/04/2024 11:01:00 Le probabilità aumentano se si passa troppo tempo davanti a uno schermo |
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La sedentarietà stimola la disfunzione erettile
Bisogna muoversi per mantenersi in salute. Il concetto vale anche per la salute sessuale, dal momento che un nuovo studio apparso su Andrology mostra gli effetti negativi di un aumento di 72 minuti del tempo libero trascorso davanti a un computer, attività che pare associata a un incremento di 3 volte della probabilità di soffrire di disfunzione erettile. Gli scienziati sono giunti alla conclusione utilizzando i dati sulle variazioni delle sequenze geniche fornite da 220mila uomini tra i 40 ... (Continua)
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| 24/04/2024 10:45:00 Come riconoscere congiuntivite, blefarite e uveite |
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Le malattie più comuni legate agli occhi
È capitato a tutti, almeno una volta, di provare una sensazione di fastidio più o meno prolungato agli occhi, simile a pizzicore, bruciore o arrossamento: si tratta spesso di situazioni transitorie, ma sempre fastidiose e talvolta in grado di generare qualche preoccupazione. Escluse le cause di immediata identificazione, come il contatto con agenti esterni quali moscerini, detergenti o prodotti di make-up, è importante indagare eventuali ulteriori cause per capire come affrontare il problema ... (Continua)
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| 24/04/2024 09:45:30 Le probabilità di soffrirne aumentano se esposti al fumo passivo |
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Il fumo passivo favorisce la fibrillazione atriale
Soffrire di fibrillazione atriale è un’eventualità più probabile se si viene esposti al fumo passivo. A evidenziarlo è uno studio del Seoul National University Hospital coordinato da Kyung-Yeon Lee e presentato all'ultimo congresso della Società Europea di Cardiologia. La fibrillazione atriale è il disturbo del ritmo cardiaco più frequente. Chi ne soffre ha una probabilità 5 volte maggiore di subire un ictus. Allo studio hanno partecipato 400.000 soggetti fra i 40 e i 69 anni che si erano ... (Continua)
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| 19/04/2024 Effetto superiore rispetto al titolo di studio |
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Un lavoro stimolante protegge dalla demenza
Uno studio apparso su Neurology e firmato da ricercatori norvegesi e americani mostra che i titoli accademici proteggono solo in parte dal rischio di demenza in tarda età, mentre gli effetti benefici più rilevanti sono associati a un lavoro creativo e stimolante nella fascia d’età fra i 30 e i 65 anni. Gli scienziati hanno concluso che chi è laureato ma fa un lavoro poco stimolante ha un grado di protezione dalla demenza paragonabile a chi non è laureato ma in compenso fa un lavoro creativo ... (Continua)
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| 17/04/2024 11:45:00 Agire sui fattori di rischio modificabili |
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Demenza, evitabile quasi un caso su 2
Intervenire sui fattori di rischio modificabili può tradursi in una riduzione del 40% dei casi di demenza. A evidenziarlo sono gli esperti del Women’s Alzheimer’s Movement Prevention Center della Cleveland Clinic diretti da Jessica Caldwell. I fattori di rischio modificabili sono 12: ipertensione, disturbi dell’udito, fumo di sigaretta, obesità, depressione, inattività fisica, diabete, scarsa istruzione e scarso contatto sociale, a cui si sono recentemente aggiunti il consumo eccessivo di ... (Continua)
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