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30/12/2024 11:45:00 Tappi e fuochi d’artificio i principali rischi per la vista

Proteggere gli occhi dei bambini durante le feste
A Natale e Capodanno si festeggia, ma bisogna farlo con consapevolezza per evitare sgradevoli incidenti, soprattutto a danno dei bambini.
Maria Antonietta Stocchino, oculista pediatrica e autrice con Enrica Ferrazzi del libro "Nel libro Gli occhi dei bambini. Guida alla salute visiva dei nostri figli” (edizioni Sonda), spiega al Corriere della Sera: «È un periodo in cui i piccoli, sia per i giochi sia per i preparativi delle feste, entrano più a contatto con dei materiali non sempre a ... (Continua)

24/12/2024 11:50:00 L’efficacia del farmaco antidiabete per le apnee ostruttive del sonno

Apnee del sonno, efficace tirzepatide
I pazienti affetti da apnee ostruttive del sonno (OSA) potranno trarre beneficio da un farmaco già utilizzato contro il diabete di tipo 2, tirzepatide.
È arrivato il via libera dalla Food and drug administration, l’Agenzia del farmaco statunitense, a Zepbound (tirzepatide) per il trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno da moderata a grave negli adulti con obesità.
“L’approvazione di oggi segna la prima opzione di trattamento farmacologico per alcuni pazienti con apnea ostruttiva del ... (Continua)

18/11/2024 10:50:00 Associazione evidente fra la condizione e l’assunzione di allucinogeni

Le sostanze psichedeliche favoriscono la schizofrenia
L’assunzione frequente di allucinogeni aumenta il rischio di soffrire di schizofrenia. Lo afferma uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association Psychiatry da un team dell’Università di Ottawa e del Bruyère Health Research Institute.
Il team, guidato da Daniel Myran, ha seguito oltre 9 milioni di persone residenti in Ontario, valutando l’associazione fra il rischio di sviluppare schizofrenia e l’abitudine di assumere sostanze psichedeliche.
Dall’analisi emerge che fra ... (Continua)

11/11/2024 09:45:28 Istruzione e buona condizione socioeconomica sono determinanti

I fattori che allontanano la demenza
Un’istruzione superiore e una condizione socioeconomica buona sono le basi per prevenire lo sviluppo della demenza in età avanzata. A dirlo è uno studio pubblicato su Scientific Reports da un team dello University College London.
Il team, guidato da Dorina Cadar, ha seguito 8.442 adulti di età pari o superiore a 50 anni per 10 anni, dal 2008-2009 al 2018-2019. Il deficit cognitivo è stato analizzato grazie a un mix di fonti, fra cui i resoconti dei partecipanti sulla diagnosi di un medico, i ... (Continua)

29/10/2024 11:20:00 Alla prima fase lenta segue una seconda fase distruttiva

Le due fasi dell’Alzheimer
La malattia di Alzheimer si insinua lentamente nel cervello prima di manifestarsi in tutta la sua distruttività. Lo dimostra uno studio pubblicato su Nature Neuroscience da un team coordinato dai neuropatologi Mariano I. Gabitto e Kyle J. Travaglini dell’Allen Institute for Brain Science di Seattle.
«Una delle maggiori sfide nella diagnosi e nel trattamento dell'Alzheimer è che gran parte dei danni al cervello si verifica ben prima che si manifestino segni e sintomi. La capacità di rilevare ... (Continua)

25/10/2024 09:26:09 La loro presenza potrebbe aiutare a spiegare alcune malattie

Le varianti genetiche che modellano il cervello
Alla ricerca delle differenze genetiche che influenzano struttura e funzione del cervello. È l’attività dell’Enhancing Neuro Imaging Genetics through Meta-Analysis (Enigma), un consorzio di scienziati internazionali, con sede nella Facoltà di medicina dell’Università della California meridionale (Usc) a Los Angeles, a cui partecipano oltre 1.000 laboratori di ricerca in 45 Paesi tra cui l’Italia, che è riuscito a identificare 254 varianti genetiche che modellano strutture chiave nelle aree ... (Continua)

24/10/2024 17:45:00 Le conseguenze che può avere sugli occhi e come cercare di alleviarne i sintomi

Lo stress può influire sulla salute visiva
Con l’arrivo di ottobre per molte persone inizia uno dei momenti più stressanti dell'anno. Il cambio improvviso di ritmo dopo un periodo di riposo può facilmente generare stress; infatti, secondo gli esperti di Clinica Baviera, una delle più importanti aziende oftalmologiche in Europa, i casi di ansia e stress si triplicano proprio nei mesi di settembre e ottobre, soprattutto in coincidenza con il ritorno al lavoro dopo una pausa.
Quasi la metà degli italiani che lavorano ammette di ... (Continua)

17/10/2024 17:35:00 Studio analizza l’influenza di alcuni difetti genetici

Intestino irritabile e digestione dei carboidrati
La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disturbo digestivo che colpisce fino al dieci per cento della popolazione mondiale, caratterizzato da dolore addominale, gonfiore, diarrea o stitichezza. Nonostante la sua prevalenza, il trattamento dell’IBS rimane una sfida poiché i sintomi e le risposte agli interventi dietetici o farmacologici variano in modo significativo.
I pazienti spesso collegano i loro sintomi al consumo di determinati alimenti, in particolare carboidrati, e la loro ... (Continua)

11/10/2024 12:45:00 Con l’età i sintomi depressivi sono associati allo stato infiammatorio

Lo stile di vita può favorire la depressione
La depressione è malattia sempre più comune nel mondo moderno, tanto da candidarsi ad essere la prima causa di morbilità nei prossimi decenni, secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Nell’arco della propria vita, infatti, si stima che ne soffre più di un uomo su dieci e fino a una donna su quattro. I dati epidemiologici italiani rivelano un fenomeno interessante rispetto al panorama europeo: la depressione sembrerebbe essere meno diffusa tra i giovani e gli adulti che ... (Continua)

27/09/2024 12:35:00 Consentono di prevedere la velocità di progressione della malattia

Alzheimer, fondamentali i marcatori di resilienza
Sono circa 600 mila le persone con malattia di Alzheimer in Italia e molti, insieme alle loro famiglie vivono appesi alla speranza di una cura. Gli anticorpi monoclonali che ripuliscono il cervello dall’amiloide (la proteina che soffoca i neuroni) e che rallentano la progressione dell’Alzheimer, se somministrati nelle fasi precoci di malattia possono produrre una riduzione importante della progressione di malattia. Per ora tuttavia non sono approvati in Europa, anche se sono già disponibili in ... (Continua)

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