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14/04/2023 09:32:31 In alcuni pazienti i sintomi sembrano lievi prima di aggravarsi

Ictus, come predire i casi gravi
In circa un caso su due l’ictus dà, almeno inizialmente, sintomi solo lievi. Tuttavia circa la metà dei pazienti con sintomi lievi (minor stroke) finisce per aggravarsi all’improvviso. Uno studio di esperti dell’Università Cattolica, campus di Roma, fornisce gli strumenti per predire chi si aggraverà e quindi per decidere chi trattare in modo più aggressivo, nonostante i sintomi iniziali del paziente siano solo lievi.
Questo è quanto emerge da due lavori pubblicati su Journal of ... (Continua)

12/04/2023 14:45:00 Chirurgia profilattica in due tempi per le donne a rischio di tumore dell’ovaio

La rimozione delle tube protegge le donne con mutazione Brca
Anziché asportare le tube e le ovaie in un unico intervento (salpingo-ovariectomia profilattica o annessiectomia), con lo scopo di prevenire i tumori ovarici associati alla presenza di varianti patogenetiche germinali nei geni BRCA1 o BRCA2, si sta delineando la possibilità di adottare un protocollo in due tempi, che permette di ritardare l’entrata in menopausa con tutte le sue conseguenze a breve e lungo termine.
Gli studi condotti finora hanno evidenziato che questa strategia sperimentale ... (Continua)

24/03/2023 12:34:00 Riduce il rischio di deterioramento

Miastenia gravis, efficace rituximab
Il farmaco rituximab, utilizzato per il trattamento dell’artrite reumatoide, si è dimostrato efficace anche in caso di miastenia gravis, riducendo il rischio di deterioramento delle condizioni dei pazienti affetti dalla malattia autoimmune che provoca la perdita del controllo muscolare.
Fredrik Piehl, autore principale dello studio e ricercatore presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, spiega: «I pazienti con miastenia di nuova insorgenza che hanno ricevuto rituximab come ... (Continua)

21/03/2023 14:30:00 Effetto benefico della vita di coppia

Il matrimonio riduce la glicemia
Il matrimonio ha un effetto benefico sui valori di emoglobina glicata (HbA1c). L’aspetto curioso è che l’effetto sembra indipendente dal grado di soddisfazione della relazione.
A sostenerlo è uno studio pubblicato su BMJ Open Diabetes Research & Care da un team della Carleton University di Ottawa e dell'Università di Ottawa guidato da Katherine Ford e Annie Robitaille.
«I benefici del matrimonio sullo stato di salute sono ampiamente documentati, mentre lo sono meno gli effetti della ... (Continua)

07/03/2023 14:33:00 Condizione rara e progressiva, oggi prospettive terapeutiche da nuova molecola

Ipertensione arteriosa polmonare, quando manca il respiro
Sintomi descritti come non specifici, elevata mortalità, diagnosi ritardata di anni e ridotta qualità della vita con limitazioni significative su tutte le principali attività quotidiane. L'ipertensione arteriosa polmonare (Pulmunary arterial hypertension, PAH), la malattia che toglie il respiro, è uno dei 5 tipi di ipertensione polmonare (IP), grave patologia respiratoria, che colpisce polmoni e cuore.
La PAH è rara, poco conosciuta, progressiva e invalidante, compromette la capacità di ... (Continua)

02/03/2023 14:45:00 Il regime alimentare aiuta a preservare la memoria e le capacità cognitive

Sclerosi multipla, la dieta mediterranea migliora i sintomi
Adottare un regime alimentare di tipo mediterraneo ha l’effetto di migliorare i sintomi cognitivi associati alla sclerosi multipla. A dimostrarlo è un nuovo studio condotto dall’American Academy of Neurology realizzato su 563 persone colpite dalla malattia neurodegenerativa.
I volontari hanno compilato un questionario sul tipo di alimentazione seguito. Si ottenevano punteggi da 0 a 14 in base alle risposte, con punteggi più elevati per chi seguiva meglio le indicazioni dietetiche. I soggetti ... (Continua)

02/03/2023 10:50:00 Eventi cardiovascolari ridotti ma nessun effetto sul cervello

Polipillola per il cuore non contrasta il declino cognitivo
La polipillola utilizzata per ridurre il rischio cardiovascolare sembra non mostrare effetti sul declino cognitivo. A riferirlo è uno studio pubblicato su Jama Neurology da un team della McMaster University di Hamilton guidato da Jacqueline Bosch, che spiega: «Speravamo che affrontare più fattori di rischio contemporaneamente avrebbe ridotto il declino cognitivo, tuttavia non abbiamo avuto conferma della cosa per quanto riguarda le valutazioni cognitive, nonostante un miglioramento dal punto di ... (Continua)

22/02/2023 09:32:16 Alzheimer e cancro le malattie più frequenti nei trial falliti

I 10 farmaci flop
Come ogni anno la redazione di FierceBiotech ha stilato la classifica dei dieci più eclatanti “flop” dei trial clinici dell’anno appena concluso. Da Roche che occupa ben quattro posizioni su dieci, a Sanofi e Pfizer per citarne alcuni. Con farmaci per malattie rare e patologie più diffuse, come cancro e malattie del sistema nervoso centrale, a cui appartengono ben otto molecole delle dieci segnalate dalla testata giornalistica. La quale ricorda però come la lista sia assolutamente soggettiva e ... (Continua)

20/02/2023 15:00:00 Causa un deterioramento progressivo dei neuroni

Cos’è la demenza frontotemporale
È balzata agli onori delle cronache perché ha colpito uno degli attori di Hollywood più famosi e apprezzati, Bruce Willis. La demenza frontotemporale di cui soffre l’artista è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dal progressivo deterioramento dei neuroni dei lobi frontale e temporale.
È una delle cause principali di demenza insieme all’Alzheimer e colpisce in genere persone fra i 45 e i 60 anni. Rispetto all’Alzheimer mostra una familiarità più elevata, spesso legata a ... (Continua)

20/02/2023 14:33:49 Perdita dell’equilibrio associata a cambiamenti delle capacità cognitive

Uno scarso equilibrio annuncia l’Alzheimer
Accusare problemi a mantenere l’equilibrio può essere il segno di un lieve deterioramento cognitivo e in prospettiva della futura insorgenza dell’Alzheimer. Un team di ricerca dell’Università di Tsukuba, in Giappone, ha realizzato un nuovo test per misurare la capacità di rimanere in equilibrio, combinando i risultati con quelli di uno screening delle capacità cognitive.
I dati indicano che ottenere scarsi risultati nel test fisico si associava a risultati altrettanto mediocri nei test ... (Continua)

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