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16/07/2024 12:35:00 Colpire gli aggregati per frenare l’Alzheimer

Uno spray per eliminare la proteina tau
Un test dell’Università di Edimburgo e della University of Texas Medical Branch ha come oggetto uno spray in grado di colpire gli aggregati della proteina tau, uno dei meccanismi alla base dell’Alzheimer.
Lo spray veicola nel cervello un anticorpo specifico che si lega alle proteine tau. L’anticorpo è contenuto all’interno di una capsula che ne consente il passaggio attraverso la barriera emato-encefalica. L’approccio è stato analizzato su modello murino e descritto sulle pagine di Science ... (Continua)

16/07/2024 10:30:00 Guida sulla connessione fra salute orale e neurologica

Denti e cervello hanno una relazione
La salute orale e quella del cervello sono più legate di quanto si possa pensare. A spiegare questa inaspettata e meno conosciuta connessione, in occasione del World Brain Day, sono Straumann Group – leader globale in implantologia e nelle soluzioni ortodontiche che ripristinano il sorriso e la fiducia – e il dottor Michele Antonio Lopez, medico chirurgo specialista in odontostomatologia e professore presso la scuola di specializzazione in chirurgia orale dell’Università Cattolica del Sacro ... (Continua)

03/07/2024 10:45:00 La Fda approva donanemab

Nuovo farmaco per l’Alzheimer
La Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ha approvato donanemab, (350 mg/20 mL iniezione una volta al mese per infusione endovenosa), il trattamento di Eli Lilly and Company per gli adulti con malattia di Alzheimer sintomatica precoce (AD), che include persone con decadimento cognitivo lieve (MCI) e persone con lo stadio di demenza lieve dovuta ad AD, con patologia amiloide confermata. Donanemab mensile è la prima e unica terapia mirata alle placche amiloidi con prove a sostegno ... (Continua)

27/06/2024 11:10:00 Grazie a un nuovo programma di intelligenza artificiale

Dal modo di parlare la diagnosi dell’Alzheimer
Un nuovo sistema di intelligenza artificiale consente di diagnosticare l’Alzheimer con 6 anni di anticipo dall’esordio dei sintomi grazie a un’analisi del modo di parlare di una persona.
Lo studio, pubblicato su Alzheimer’s & Dementia, è stato firmato da ricercatori della Boston University.
Il modello proposto assicura un tasso di precisione del 78,5%, riuscendo a prevedere se una persona con lieve deterioramento cognitivo rimarrà stabile nei 6 anni successivi oppure se svilupperà la ... (Continua)

21/06/2024 09:28:28 Il suo Dna ha rallentato lo sviluppo della malattia

L'uomo che ha resistito all'Alzheimer
Le mutazioni genetiche tolgono, le mutazioni genetiche danno. In questo caso si parla di anni di vita, quelli di cui ha beneficiato un uomo colombiano che, portatore della variante genetica Presenillina 1, avrebbe dovuto sviluppare una forma precoce di Alzheimer entro i 40 anni.
Non è andata così. L’uomo ha condotto una vita normale fino a 67 anni, quando effettivamente sono comparsi i primi segnali del declino cognitivo moderato. L’uomo è poi morto nel 2019 a 74 anni.
Quello che è ... (Continua)

20/06/2024 14:55:00 Possibile individuare la malattia 7 anni prima

Un test per scoprire in anticipo il Parkinson
Predire la malattia di Parkinson 7 anni prima dell’insorgenza dei sintomi grazie a un test del sangue poco invasivo e l’intelligenza artificiale. È l’obiettivo che si è posto un team di ricercatori, guidato da scienziati dell’University College London e dell’University Medical Center Goettingen, che su Nature Communications hanno pubblicato i primi promettenti risultati frutto di 10 anni di osservazione.
“Man mano che diventano disponibili nuove terapie per trattare il Parkinson, dobbiamo ... (Continua)

10/06/2024 11:00:00 Può preannunciare la malattia con 9 anni di anticipo

Un test per prevedere la demenza
Un test sviluppato da ricercatori inglesi può prevedere l’insorgenza della demenza con una precisione superiore all’80% e anticiparne la comparsa anche di 9 anni. È il risultato di uno studio della Queen Mary University di Londra che sfrutta un approccio diverso rispetto ai comuni test mnemonici e alle misurazioni delle dimensioni cerebrali.
Il team guidato da Charles Marshall ha sviluppato il test predittivo analizzando le scansioni di risonanza magnetica funzionale per rilevare i ... (Continua)

03/06/2024 17:45:00 Alcuni soggetti sono malati ma non mostrano sintomi

Portatori sani di Alzheimer
C’è una piccola percentuale di malati di Alzheimer che mostra i segni neuropatologici della malattia di Alzheimer ma senza manifestarne i sintomi di demenza o declino cognitivo.
Un team di ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze di Amsterdam ha cercato di indagarne i motivi pubblicando uno studio su Acta Neuropathologica Communications.
Sono stati esaminati campioni di tessuto cerebrale conservati alla Banca olandese del cervello. A ogni paziente era abbinata una cartella clinica con i ... (Continua)

17/05/2024 11:20:00 Alcuni soggetti mostrano una base funzionale a livello encefalico

La sindrome del cuore infranto parte del cervello
La sindrome del cuore infranto esiste e ha origine nel cervello. Lo dice uno studio realizzato dai ricercatori del Policlinico di Foggia e pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology-Cardiovascular Imaging.
I ricercatori hanno valutato l’attività funzionale encefalica attraverso una tomo-scintigrafia cerebrale nelle pazienti con sospetta sindrome del cuore infranto e demenza vascolare. Molte pazienti sviluppano la sindrome del cuore infranto dopo un forte stress emotivo e ... (Continua)

13/05/2024 12:53:00 Monitorarla aiuta a prolungare la longevità

La proteina Klotho per capire l’invecchiamento
Nel 1997 il ricercatore giapponese Makoto Kuro-o scoprì una proteina fondamentale nei processi legati all’invecchiamento e alla longevità. Si tratta della proteina Klotho, chiamata così in onore di una delle tre parche figlie di Zeus, quella che filava l’ordito della vita.
I primi studi sui topi hanno confermato l’importanza della proteina: una variante consanguinea di topi priva della proteina ha mostrato un invecchiamento accelerato e una vita più corta, caratterizzata da malattie ... (Continua)

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