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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 11 a 20 DI 100
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| 09/05/2025 09:45:00 Malattia rara che impedisce di difendersi dalle infezioni |
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Una terapia genica per la LAD-I
Grazie a una terapia genica 9 bambini con un grave deficit di adesione leucocitaria di tipo I (LAD-I), una malattia rara che impedisce al sistema immunitario di difenderli dalle infezioni anche più banali, hanno visto ripristinata la funzione immunitaria in modo duraturo. Lo rivela uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, in cui l’autore senior Donald Kohn riporta i risultati a due anni su nove pazienti di età compresa tra 5 mesi e 9 anni che hanno ricevuto la terapia presso ... (Continua)
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| 08/05/2025 15:20:00 Polidatina contrasta i deficit indotti dalla malattia |
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Nuova molecola contro la sindrome di Down
Uno studio dell’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari (Cnr-Ibiom) ha approfondito gli effetti della somministrazione della polidatina – un polifenolo di origine vegetale noto per le sue proprietà antiossidanti – nel contrastare le alterazioni cellulari della sindrome di Down, patologia provocata da una particolare aberrazione cromosomica, ovvero la presenza di una triplice copia (trisomia) del cromosoma 21, che ogni anno ... (Continua)
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| 08/05/2025 11:10:00 Solo pochi casi approdano all’intervento chirurgico |
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Nuovi trattamenti per la scoliosi dell’adulto
Le scoliosi dell’adulto hanno un’incidenza che varia dal 2 al 12% della popolazione generale e sono molto diverse dalle scoliosi idiopatiche dei bambini e dell’adolescenza. “Quelle dell’adulto – spiega il professor Luca Proietti, Associato di Ortopedia e Traumatologia, Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della UOC di Chirurgia Vertebrale, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, afferente alla UOC di Ortopedia e Traumatologia, diretta dal professor Giulio ... (Continua)
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| 24/04/2025 10:00:00 Se somministrata in fase precoce può cambiare la storia della malattia |
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Terapia genica per la leucodistrofia metacromatica
Se somministrata precocemente, la terapia genica ha il potenziale di cambiare la storia clinica dei bambini nati con una rara e letale malattia neurodegenerativa di origine genetica, la leucodistrofia metacromatica (MLD), che porta alla perdita progressiva della capacità di camminare, parlare e interagire. A confermarlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine che ha evidenziato come la terapia, se somministrata tempestivamente, sia in grado di preservare la funzione motoria ... (Continua)
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| 03/04/2025 14:45:48 Lo schema ideale è il cosiddetto 4:3 |
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Il digiuno intermittente fa dimagrire
Meglio una riduzione dell’apporto calorico per 3 giorni alla settimana rispetto alla restrizione calorica giornaliera. È quanto afferma uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine da un team della University of Colorado School of Medicine, secondo cui lo schema migliore di digiuno intermittente è il 4:3, che prevede la diminuzione dell’apporto calorico a circa 500 calorie al giorno per 3 volte alla settimana e un’alimentazione normale nel resto dei giorni. I ricercatori, guidati da ... (Continua)
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| 27/03/2025 17:43:00 In sperimentazione una nuova molecola per il deficit cognitivo |
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Un farmaco per la sindrome di Down
Un farmaco per il deficit cognitivo legato alla sindrome di Down. È a questo che lavorano i ricercatori del progetto Icod (Improving cognition in Down syndrome), che sono giunti alla fase II dello studio clinico della molecola AEF0217, cui parteciperanno almeno 200 persone di diversi centri europei affette dalla condizione. Il farmaco sperimentale ha mostrato risultati promettenti nella fase I dello studio clinico, con un miglioramento significativo delle capacità cognitive e comportamentali ... (Continua)
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| 27/03/2025 12:10:00 L’efficacia dipende dal dosaggio |
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Farmaci per la memoria a breve termine
Non sempre più è meglio e non sempre un dosaggio maggiore di farmaci porta a migliori risultati. È il caso anche dei farmaci dopaminergici – in particolare quelli che stimolano i recettori D1 della dopamina, sostanza chimica che svolge un ruolo cruciale nella comunicazione tra cellule nervose del cervello – che possono migliorare la memoria di lavoro, ma solo se somministrati a basse dosi, mentre, se il dosaggio aumenta, nei pazienti si verifica un peggioramento. A spiegare perché si ... (Continua)
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| 27/03/2025 09:32:23 Il nesso può spiegare perché è più comune fra le giovani donne |
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Le sostanze neurotossiche alimentano la depressione
Alcune sostanze neurotossiche sarebbero associate a un maggior rischio di depressione, soprattutto fra le giovani donne. A scoprirlo è un nuovo studio del King’s College di Londra diretto da Valeria Mondelli e pubblicato su Biological Psichiatry. Nelle giovani che soffrono di depressione si manifesta un’alterazione della via della chinurenina, ovvero una serie di reazioni chimiche volte a metabolizzare l’amminoacido triptofano, presente in molti alimenti. Una volta ... (Continua)
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| 20/03/2025 09:33:54 Nesso fra l’abitudine di fare tardi la sera e i sintomi depressivi |
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I nottambuli rischiano la depressione
Nottambuli ma depressi. Uno studio pubblicato su Plos One da un team della University of Surrey guidato da Simon Evans mostra che le persone che rimangono sveglie fino a tardi la sera hanno un rischio maggiore di depressione rispetto alla media. Sono stati presi in considerazione tre parametri: mindfulness, cioè la capacità di agire con consapevolezza, la qualità del sonno e il consumo di alcol. Il team di Evans ha raccolto i dati di 546 studenti universitari utilizzando un ... (Continua)
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| 19/03/2025 15:34:00 Ecco cosa succede quando non facciamo nulla |
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Il cervello non riposa mai davvero
Sembra incredibile, ma il nostro cervello non si ferma mai, nemmeno quando siamo in totale relax. Anche nei momenti di apparente inattività, continua a lavorare dietro le quinte, rievocando schemi e preparandosi per il futuro. A dimostrarlo è un team internazionale di ricerca guidato dal Professor Maurizio Corbetta, del Dipartimento di Neuroscienze all’Università di Padova e PI dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare, che ha recentemente pubblicato due studi su prestigiose riviste ... (Continua)
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