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ARTICOLI
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Risultati da 91 a 100 DI 100
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| 18/06/2024 09:45:36 Gli aminoacidi sembrano prevenire le complicanze post-operatorie |
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Nuova terapia per l’insufficienza renale
Sono oltre 300 milioni l’anno gli interventi chirurgici nel mondo, 1 milione eseguito con ausilio di bypass cardiopolmonare. Il corpo e gli organi dei pazienti che affrontano un intervento chirurgico sono sottoposti a uno stress acuto e diversi studi affermano che a risentire dello stress operatorio sono soprattutto i reni, in quanto si riduce la perfusione renale e aumenta il rischio di sviluppare insufficienza renale acuta (IRA), che può successivamente evolvere in malattia renale cronica. ... (Continua)
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| 17/06/2024 12:30:00 Risultati positivi per inebilizumab |
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Una cura per la malattia da immunoglobulina G4
Sono positivi i risultati dello studio clinico multicentrico di fase III che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di inebilizumab per il trattamento della malattia da immunoglobulina G4-correlata (IgG4-RD, immunoglobulin G4-related disease). Inebilizumab ha raggiunto l’obiettivo primario, riducendo dell’87% il rischio di riacutizzazione della IgG4-RD rispetto al placebo (Hazard Ratio 0,13, p<0,0001) nel periodo controllato di 52 settimane. Sono stati raggiunti anche tutti gli obiettivi ... (Continua)
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| 13/06/2024 17:34:00 Il danno d’organo è spesso silente nelle prime fasi |
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I danni cardiovascolari causati dagli stupefacenti
Le sostanze stupefacenti hanno effetti deleteri sull’organismo, questo è noto. Non molti però pensano con la dovuta attenzione ai danni al cuore causati dagli stupefacenti. Il prof. Domenico Gabrielli – Presidente Fondazione per il Tuo cuore e Direttore Cardiologia dell’Ospedale San Camillo di Roma – ha dichiarato: “La presenza di un danno d’organo cardiaco che può rimanere a lungo asintomatico, dando la falsa impressione di essere sani, il fatto che il più delle volte il danno d’organo si ... (Continua)
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| 13/06/2024 10:23:00 Un trattamento per una malattia più letale dell’infarto |
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Una terapia per l’insufficienza renale acuta
Sono oltre 300 milioni l’anno gli interventi chirurgici nel mondo, 1 milione eseguito con ausilio di bypass cardiopolmonare. Il corpo e gli organi dei pazienti che affrontano un intervento chirurgico sono sottoposti ad uno stress acuto e diversi studi affermano che a risentire dello stress operatorio sono soprattutto i reni, in quanto si riduce la perfusione renale ed aumenta il rischio di sviluppare insufficienza renale acuta (IRA), che può successivamente evolvere in malattia renale cronica. ... (Continua)
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| 13/06/2024 09:45:00 L’approccio ostacola l’eccessiva produzione di ormoni |
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Una cura per l’iperplasia surrenalica congenita
L’iperplasia surrenalica congenita (CAH) è una malattia rara dovuta a una mutazione genetica che provoca la carenza dell’enzima 21-idrossilasi e compromette la sintesi del cortisolo, un ormone fondamentale per le normali funzioni fisiologiche. L’organismo tenta inutilmente di compensare tale carenza e come conseguenza innesca una eccessiva produzione di ormoni androgeni surrenalici, scatenando ulteriori complicanze. Attualmente i pazienti vengono trattati con dosi sopra-fisiologiche di ... (Continua)
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| 11/06/2024 12:30:00 La glomerulonefrite può scatenare una malattia renale cronica |
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Lo streptococco mette a rischio i reni dei bambini
Non solo faringite o tonsillite, lo Streptococcus Pyogenes (SBEA) può determinare nei bambini colpiti anche la glomerulonefrite acuta (APSGN), condizione che può portare allo sviluppo della malattia renale cronica. Per questo, di fronte all’aumento dell’incidenza e invasività delle infezioni streptococciche che si è registrato nell’ultimo anno, i nefrologi italiani lanciano un appello a non sottovalutare i sintomi che potrebbero segnalare la presenza di questa condizione nei bambini Alcuni ... (Continua)
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| 10/06/2024 09:51:39 Consigli per godersi i benefici dello sport senza danni |
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Sport d'estate, le regole per non farsi male
L’estate è arrivata e impellente si sente il bisogno di liberare il corpo da rigidità, posture scorrette e chili di troppo frutto di un inverno lungo e di una primavera decisamente sottotono. E spesso questo bisogno si traduce in attività sportive improvvisate e inadeguate che possono rovinarci una vacanza o un week-end se incorriamo in distorsioni, contratture pesanti o addirittura fratture, inconvenienti che possono essere prevenuti seguendo pochi e precisi consigli. “Va innanzitutto ... (Continua)
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| 07/06/2024 11:20:00 Dopo una riacutizzazione il rischio si impenna |
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La Bpco aumenta il rischio di eventi cardiovascolari
La riacutizzazione della Bpco, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, comporta un aumento del rischio di eventi cardiovascolari pari a 34 volte nei 7 giorni successivi. Il rischio rimane elevato fino a un anno di distanza. È quanto emerge da uno studio pubblicato sullo European Journal of Internal Medicine da ricercatori italiani su un totale di 216.864 pazienti affetti da Bpco. "La Bpco - spiega Paola Rogliani, ordinaria di Malattie dell'apparato respiratorio, Università di Roma Tor ... (Continua)
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| 24/05/2024 12:00:00 Pubblicati i dati dello studio di fase 3 |
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Bpco, efficace dupilumab
Sono stati presentati, in occasione della sessione conclusiva della Conferenza Internazionale 2024 dell'American Thoracic Society (ATS) e contemporaneamente pubblicati sul New England Journal of Medicine (NEJM), i dati dello studio di fase 3 NOTUS, che ha valutato l'uso sperimentale di dupilumab come trattamento di mantenimento aggiuntivo in adulti con BPCO non controllata in trattamento con terapia inalatoria standard massimale (quasi tutti in triplice terapia) e con evidenza di infiammazione ... (Continua)
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| 17/05/2024 12:34:00 Essere seguiti da un professionista riduce il rischio cardiovascolare |
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Un cardiologo allunga la vita
Un cardiologo allunga la vita riducendo il rischio cardiovascolare. Lo dice lo studio Bring-up Prevenzione presentato nel corso del Congresso nazionale di Cardiologia dell’Anmco, l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, di Rimini. "Essere seguito da un cardiologo può migliorare significativamente il profilo di rischio e ridurre la probabilità di recidive ischemiche, come infarto o ictus. I cardiologi possono fare la differenza, migliorando il destino clinico dei ... (Continua)
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