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07/03/2022 17:15:00 Individuate nella corteccia cerebrale dei pazienti

Schizofrenia, identificate configurazioni molecolari anomale
La schizofrenia è una patologia psichiatrica severa che colpisce approssimativamente l’1% della popolazione mondiale. Ha un andamento cronico ed esordisce in giovani adulti con notevole impatto sulla vita sociale degli ammalati e delle loro famiglie. Le cause della malattia non sono note, ma si ritiene che alla base possano esserci alterazioni della comunicazione chimica tra neuroni in aree specifiche del cervello, quali l’ippocampo e la corteccia frontale.
Nel Laboratorio di Neuroscienze ... (Continua)

07/03/2022 15:40:00 Passa da una riorganizzazione delle reti perineuronali

Nuova cura possibile per il dolore cronico
Il dolore cronico è sgradevole compagno di vita per migliaia di persone, che spesso non trovano giovamento dalle terapie farmacologiche standard.
Secondo il Laboratorio di Neurofarmacologia dell'IRCCS Neuromed di Pozzilli, una possibile soluzione sarebbe la riorganizzazione delle reti perineuronali, che avrebbe come effetto il reset del circuito neurologico alla base della patologia.
Le reti perineuronali sono strutture extracellulari composte di proteine e carboidrati che formano ... (Continua)

16/02/2022 15:10:00 Lo spessore dell’area cerebrale coinvolta aumenta con rapporti più frequenti

Sesso, piacere femminile legato alla frequenza dei rapporti
Più fai sesso, più ne otterrai piacere. È il senso di una ricerca pubblicata sul Journal of Neuroscience da un team della Charité Universitätsmedizin di Berlino diretto da Christine Heim.
Secondo le conclusioni dello studio, lo spessore dell’area che rappresenta i genitali femminili nella corteccia somatosensoriale varia in relazione alla frequenza dei rapporti sessuali intrattenuti dalla donna.
I ricercatori tedeschi hanno quindi individuato il punto esatto del cervello legato al piacere ... (Continua)

04/02/2022 11:50:00 Esperimento utile a migliorare i percorsi di neuroriabilitazione

Come reagisce il cervello a un arto virtuale
La perdita della capacità di controllo degli arti è uno degli effetti dell’ictus. Per recuperare la funzionalità perduta, si possono utilizzare degli arti virtuali, ma in che modo reagisce il cervello a questo innesto? Se lo sono chiesti i ricercatori della Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma, che hanno indagato appunto il fenomeno dell’embodiment, ovvero l’illusione di possedere e controllare un arto virtuale.
A seconda di quanto è forte l'illusione, il cervello abbandona il braccio reale, ... (Continua)

25/01/2022 Potrebbero avere un ruolo rilevante nella progressione della malattia

Sla, accumuli proteici nel sistema nervoso periferico
Un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano ha rilevato per la prima volta la presenza di specifici accumuli proteici nel sistema nervoso periferico dei pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Grazie a una tecnica diagnostica avanzata – la biopsia del nervo motorio – è stato riscontrato che la proteina pTDP-43 si accumula all’interno dei nervi motori dei pazienti con SLA prima che avvenga la degenerazione assonale tipica della patologia, suggerendo che ... (Continua)

04/01/2022 17:33:00 La corteccia temporale superiore è meno reattiva

Autismo, i problemi di linguaggio dipendono dalla corteccia
Uno studio americano pubblicato su Nature Human Behavior da ricercatori dell’Università della California di San Diego ha evidenziato le peculiarità del cervello dei bambini autistici, scoprendo il motivo per cui non rispondono al baby talk, il linguaggio affettuoso che usano i genitori con i neonati.
La causa risiederebbe nella ridotta reattività della corteccia temporale superiore, l’area del cervello che elabora suoni e linguaggio. Nei soggetti autistici, la corteccia temporale superiore ... (Continua)

27/12/2021 09:54:07 L’accudimento dei nipoti ha aumentato l’aspettativa di vita dell’uomo

Una nonna ti allunga la vita
In termini di empatia verso i propri nipoti le nonne superano i padri e si avvicinano molto alle madri. È il risultato di uno studio della Emory University pubblicato su Proceedings of the Royal Society of Biological Sciences da un team diretto da James Rilling.
Lo studio si è servito della risonanza magnetica per stabilire il tipo di attivazione delle aree cerebrali empatiche, scoprendo in quelle delle nonne un’iperattivazione che supera quella dei padri ed è simile a quella già osservata ... (Continua)

02/12/2021 09:45:00 Differenze strutturali notate grazie a una risonanza ad alta risoluzione

L’alcol in gravidanza produce danni al cervello del feto
Una risonanza magnetica ad alta risoluzione ha consentito di individuare i danni al cervello del feto indotti dal consumo di alcol in gravidanza. La scoperta è di un team dell’Università di Vienna diretto da Gregor Kasprian.
Stando ai risultati, già alla ventesima settimana, in caso di consumo di alcolici, sono evidenti differenze strutturali nel cervello del feto rispetto a quello del feto di una donna che non consuma alcol.
Lo studio, presentato al meeting annuale della Radiological ... (Continua)

15/11/2021 17:30:00 La scoperta può aiutare a trovare nuovi trattamenti

Forma di autismo causata da troppe sinapsi
Lo spettro autistico è caratterizzato da una forte eterogeneità, con sintomi e disfunzioni a livello neurologico di diversa gravità e impatto. Ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e dell’Università di Pisa, hanno individuato una forma di autismo causata da una specifica alterazione neuronale: la presenza di un eccessivo numero di sinapsi nella corteccia cerebrale. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, potrà guidare lo sviluppo di futuri trattamenti ... (Continua)

08/11/2021 17:30:00 Alcuni pazienti beneficiano di un’iperattivazione dei geni MEF2

Malati di Alzheimer, ma senza sintomi
Una famiglia di geni – MEF2 – è strettamente collegata a un’evoluzione benigna del morbo di Alzheimer. Lo dimostra uno studio del Massachusetts Institute of Technology pubblicato su Science Translational Medicine.
"Stiamo imparando a conoscere sempre più a fondo gli elementi che proteggono la funzione del cervello", spiega Li-Huei Tsai, direttore del Picower Institute for Learning and Memory al Mit e co-autore del lavoro. "Comprendere questi meccanismi di resilienza potrebbe essere utile per ... (Continua)

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