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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 51 a 60 DI 100
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| 22/06/2023 17:45:00 Alla base un meccanismo neurologico comune |
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Il nesso tra la formazione della memoria e l’ansia
Un nuovo studio coordinato dal Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia Vittorio Erspamer della Sapienza ha indagato i meccanismi con cui il sistema immunitario e il sistema nervoso comunicano per regolare importanti funzioni cerebrali come l'apprendimento e come questa comunicazione sia importante per modulare i comportamenti ansiosi. Utilizzando un modello sperimentale animale, il gruppo di ricerca guidato da Cristina Limatola ha scoperto che alcune popolazioni di cellule immunitarie ... (Continua)
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| 20/06/2023 Le alterazioni molecolari a loro carico condizionano il cervello |
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Alzheimer, fondamentali gli astrociti
Gli astrociti svolgono un ruolo fondamentale per la progressione della malattia di Alzheimer. A dirlo è uno studio pubblicato su Nature Medicine da un team della University of Pittsburgh School of Medicine guidato da Tharick Pascoal, che spiega: «Dal nostro studio emerge che il test per la presenza di amiloide cerebrale insieme ai biomarcatori ematici della reattività degli astrociti costituisce lo screening ottimale per identificare i pazienti che sono maggiormente a rischio di progredire ... (Continua)
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| 12/06/2023 14:38:56 L’attività fisica provoca il rilascio di miochine |
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Lo sport migliora la concentrazione
Il rilascio di molecole chiamate miochine dovuto all’esercizio fisico e in particolare alla contrazione muscolare ha l’effetto di migliorare la concentrazione. A evidenziarlo è la letteratura scientifica sull’argomento cui fa riferimento Gianfranco Beltrami, specialista in Medicina dello Sport e Cardiologia e vicepresidente Federazione Medico Sportiva Italiana: «Entrate in circolo, le miochine stimolano la produzione nel cervello di un fattore di crescita chiamato Bdnf (Brain-Derived ... (Continua)
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| 09/06/2023 16:10:00 Il dolore cronico causa variazioni nella sua attività |
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Il dolore neuropatico influenza la corteccia orbito-frontale
Uno studio dimostra per la prima volta che il dolore cronico di origine neuropatica causa variazioni nell’attività della corteccia orbito-frontale del cervello umano. «In passato grazie alla risonanza magnetica funzionale si era visto che la corteccia cingolata anteriore e le regioni della corteccia orbitofrontale vengono attivate durante gli esperimenti sul dolore acuto. Noi eravamo interessati a vedere se queste zone avessero un ruolo nel modo in cui il cervello elabora il dolore cronico», ... (Continua)
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| 30/05/2023 10:30:00 Incrociare popoli e culture diverse per maggiore salute e bellezza |
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La neuroestetica guida l'evoluzione della specie
La vita progredisce seguendo la bellezza. "È una evoluzione che possiamo leggere nella teoria di Darwin. La selezione sessuale, per esempio, è una delle grandi intuizioni avute dal biologo britannico. Nella specie animale è la femmina che sceglie i parametri di bellezza del maschio, è lei che sceglie con chi vuole procreare e portare avanti la specie. Ed è una scelta che segue canoni di bellezza, che sono anche parametri in grado di valutare lo stato di salute del maschio e quindi della ... (Continua)
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| 19/05/2023 09:38:11 Studio mostra i meccanismi cerebrali delle scelte morali |
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Ecco perché mentiamo
Uno studio ha approfondito le reazioni del cervello alle scelte morali: non tutti si comportano allo stesso modo. La ricerca condotta presso il Laboratorio di Neuroscienze Sociali e Cognitive della Fondazione Santa Lucia IRCCS in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia di Sapienza Università di Roma e con il Laboratorio di Neuroimmagini della Fondazione Santa Lucia IRCCS ha rivelato che le scelte disoneste adottate durante le interazioni sociali coinvolgono determinate aree del ... (Continua)
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| 03/04/2023 15:10:00 Memoria a lungo termine assicurata dal talamo |
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Come si fissano i ricordi
Il passaggio da memoria transitoria a memoria a lungo termine è assicurato dal talamo, una struttura nervosa al centro del cervello che si occupa di trasmettere all’organo le informazioni provenienti dall’esterno. La scoperta è opera di ricercatori della Rockefeller University di New York guidati da Priya Rajasethupathy, prima firma dello studio apparso su Cell. Il team ha analizzato l'attività cerebrale di decine di topi che navigavano in un labirinto. Con la giusta stimolazione durante ... (Continua)
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| 09/03/2023 09:31:30 Stimolazione muscolare indolore emula gli effetti dell’allenamento |
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Allenarsi senza fare fatica
Con un trattamento rapido che dura tre giorni consecutivi e della durata di 30-60 minuti al giorno - basato su una stimolazione indolore e non invasiva e senza controindicazioni che il paziente avverte come una sorta di veloce vibrazione - si ottiene un miglioramento delle performance muscolari di atleti, persone anziane e pazienti post-ictus: maggiore resistenza alla fatica, potenza muscolare, coordinazione, precisione nei movimenti. In pratica la tecnica consente di allenarsi senza fare ... (Continua)
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| 28/02/2023 14:45:00 Potenzialmente utile in caso di trauma cerebrale |
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La molecola NGF limita i danni cerebrali
L’Istituto di farmacologia traslazionale del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ift) di Roma ha sviluppato un trattamento innovativo basato sull’inoculazione della molecola Nerve Growth Factor (NGF) per via nasale che potrebbe ridurre gli effetti dei traumi cerebrali ed evitare anche il manifestarsi di disabilità di tipo motorio. La sperimentazione, i cui risultati sono pubblicati sul British Journal of Pharmacology, si inserisce in un contesto di cura nel quale è necessario agire con ... (Continua)
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| 14/02/2023 09:50:00 Nei pazienti con elevati livelli di infiammazione |
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Depressione, l’effetto della levodopa
La levodopa, farmaco che aumenta la dopamina nel cervello e che viene di norma utilizzato per il Parkinson, mostra efficacia anche in caso di depressione grazie alla sua capacità di invertire gli effetti dell’infiammazione. A dimostrarlo è uno studio della Emory University pubblicato su Nature’s Molecular Psychiatry. Diversi studi hanno dimostrato che lo stato infiammatorio causa anedonia e riduzione delle motivazioni, influenzando negativamente i meccanismi di ricompensa che regolano spesso ... (Continua)
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