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12/04/2023 14:45:00 Chirurgia profilattica in due tempi per le donne a rischio di tumore dell’ovaio

La rimozione delle tube protegge le donne con mutazione Brca
Anziché asportare le tube e le ovaie in un unico intervento (salpingo-ovariectomia profilattica o annessiectomia), con lo scopo di prevenire i tumori ovarici associati alla presenza di varianti patogenetiche germinali nei geni BRCA1 o BRCA2, si sta delineando la possibilità di adottare un protocollo in due tempi, che permette di ritardare l’entrata in menopausa con tutte le sue conseguenze a breve e lungo termine.
Gli studi condotti finora hanno evidenziato che questa strategia sperimentale ... (Continua)

11/04/2023 14:30:00 Individuate le strutture cerebrali danneggiate dalla pressione alta

La demenza da ipertensione
Ben nota per la sua correlazione con danni cerebrali acuti come l’ictus, l’ipertensione si sta rivelando sempre più come un fattore di rischio anche per la demenza.
Secondo uno studio dell’Università della California di Davis pubblicato su Jama Network Open, soffrire di ipertensione a 30 anni potrebbe pregiudicare la salute cerebrale a 70, con un aumento conseguente delle probabilità di demenza.
I ricercatori hanno messo a confronto le immagini della risonanza magnetica cerebrale di ... (Continua)

28/03/2023 10:50:00 Significative alterazioni della retina nei pazienti

Negli occhi gli indizi dell’Alzheimer
Scoprire l’Alzheimer analizzando lo stato degli occhi. È quello che hanno fatto i ricercatori del Cedars-Sinai di Los Angeles pubblicando i dettagli della loro scoperta su Acta Neuropathologica.
Secondo i ricercatori americani, negli occhi dei pazienti affetti da Alzheimer sarebbero evidenti delle alterazioni della retina e la riduzione di alcune popolazioni di cellule.
La dott.ssa Koronoyo-Hamaoui – coordinatrice dello studio – spiega: “È la prima ricerca ad aver analizzato l'impatto ... (Continua)

24/03/2023 11:50:00 Dormire meno di 9 ore a notte pregiudica le performance cerebrali

Sviluppo cognitivo nei bambini a rischio senza sonno
Il sonno è fondamentale sin da bambini. In quelli in età scolare, dormire meno di 9 ore per notte equivale a mettere a rischio lo sviluppo cognitivo, pregiudicando memoria e performance cerebrali.
I bambini che dormono meno di 9 ore mostrano inoltre una maggiore frequenza di disturbi della salute mentale come depressione, ansia e comportamenti impulsivi.
Sono le conclusioni di uno studio pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health da un team della University of Maryland School of ... (Continua)

23/03/2023 10:33:00 Il declino appare più rapido del 40 per cento

Delirio post-operatorio associato a declino cognitivo
Nei soggetti che mostrano delirio post-operatorio il tasso di declino cognitivo è più rapido del 40%. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine da un team della Warren Alpert Medical School della Brown University di Providence guidato da Zachary Kunicki, che spiega: «Dobbiamo ancora determinare se il delirio causi questo tasso di declino più rapido o se sia semplicemente un indicatore di coloro che sono a rischio di sperimentare tassi di declino più rapidi».
Il ... (Continua)

20/03/2023 15:40:00 Minori rischi di demenza e declino cognitivo per chi fa sport

L’attività fisica migliora le funzioni cognitive
Praticare sport in maniera regolare aiuta a conservare una buona funzione cerebrale. A dirlo è uno studio pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery & Psychiatry da un team dello University College di Londra.
«L'attività fisica è stata associata in modo modesto a minori rischi di demenza, declino cognitivo e perdita dell'acuità mentale in età avanzata. Ma non è noto se i tempi, la frequenza o il mantenimento dell'attività fisica nel tempo libero nel corso della vita possano essere ... (Continua)

16/03/2023 La memantina sembra utile per ridurre i sintomi

Un farmaco per tricotillomania e dermatillomania
Un farmaco utilizzato per il trattamento dell’Alzheimer ha mostrato efficacia nella riduzione dei sintomi in persone affette da tricotillomania e dermatillomania. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sull’American Journal of Psychiatry da un team della University of Chicago.
Jon Grant, coordinatore dello studio, commenta: «Non c'è alcun farmaco attualmente approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti per questi disturbi, che possono causare perdita di capelli e danni ... (Continua)

13/03/2023 14:35:00 Alterazioni cerebrali anche in assenza di crisi epilettiche

Nuova diagnosi per l’epilessia
La diagnosi dell'epilessia può essere problematica per i pazienti, che a volte devono indossare caschi ed elettrodi per periodi di tempo prolungati in attesa che si verifichi un episodio critico, in modo che i medici possano documentarlo con l'EEG. In alternativa, la crisi può essere indotta artificialmente, causando disagio.
Una nuova ricerca dello Human Brain Project, progetto europeo che sta per terminare dopo 10 anni di lavori, ha scoperto che nel cervello dei pazienti affetti ... (Continua)

03/03/2023 10:20:00 La neurodegenerazione legata all’obesità ricalca i meccanismi della malattia

L’obesità favorisce l’Alzheimer
I meccanismi neurodegenerativi prodotti da una condizione di obesità hanno molto in comune con quelli associati alla malattia di Alzheimer. A dimostrarlo sono i risultati di uno studio condotto dal Montreal Neurological Institute Hospital pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease.
Secondo i ricercatori, perdere peso potrebbe significare anche rallentare il declino cognitivo nei soggetti con Alzheimer e in sovrappeso.
I ricercatori, guidati da Filip Morys, hanno analizzato i dati di ... (Continua)

02/03/2023 14:45:00 Il regime alimentare aiuta a preservare la memoria e le capacità cognitive

Sclerosi multipla, la dieta mediterranea migliora i sintomi
Adottare un regime alimentare di tipo mediterraneo ha l’effetto di migliorare i sintomi cognitivi associati alla sclerosi multipla. A dimostrarlo è un nuovo studio condotto dall’American Academy of Neurology realizzato su 563 persone colpite dalla malattia neurodegenerativa.
I volontari hanno compilato un questionario sul tipo di alimentazione seguito. Si ottenevano punteggi da 0 a 14 in base alle risposte, con punteggi più elevati per chi seguiva meglio le indicazioni dietetiche. I soggetti ... (Continua)

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