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01/02/2024 14:55:00 L’intervento farmacologico riduce il successivo declino cognitivo

Alzheimer, nuova strategia per ridurre i sintomi
Si può intervenire sui livelli di dopamina per cercare di ridurre i sintomi a carico dei pazienti che si trovano nelle prime fasi dell’Alzheimer. Quando il sistema dopaminergico non funziona correttamente si verificano episodi epilettici che aggravano la qualità di vita e il declino cognitivo. Un intervento farmacologico su questi meccanismi può ridurre gli episodi.
A dimostrarlo è uno studio pre-clinico condotto dall'Università Campus Bio-Medico di Roma insieme alla Fondazione Santa Lucia ... (Continua)

30/01/2024 09:19:53 Disturbi cognitivi più frequenti nelle persone che l’hanno assunto

L’ormone della crescita favorisce l’Alzheimer
L’assunzione dell’ormone della crescita durante l’infanzia può aumentare i rischi di insorgenza del morbo di Alzheimer. A segnalarlo è uno studio pubblicato su Nature Medicine da un team dello University College di Londra che ha analizzato i dati di 5 persone inglesi che hanno ricevuto l’ormone della crescita nei primi anni di vita.
“I risultati supportano un'ipotesi controversa ovvero che le proteine legate all'Alzheimer possano essere seminate nel cervello attraverso materiale prelevato ... (Continua)

25/01/2024 12:30:00 Aiutano gli anziani a mantenere acutezza mentale

Gli animali domestici rallentano il declino cognitivo
La solitudine degli anziani può essere alleviata dalla presenza di un animale domestico, che secondo uno studio pubblicato su Jama Network avrebbe anche l’effetto di rallentare un potenziale declino cognitivo già in atto.
A firmare questa conclusione è Yanzhi Li, dottorando al Dipartimento di statistica medica ed epidemiologia della Scuola di sanità pubblica all’Università Sun Yat-sen di Guangzhou in Cina, e colleghi.
«Poiché si prevede che i casi di demenza raddoppieranno entro il 2050, ... (Continua)

22/01/2024 10:00:00 Una guida dell’Oms per evitare l’intervento

Gestione non chirurgica della lombalgia
Gli esperti dell’Oms hanno pubblicato le prime linee guida sulla gestione della lombalgia cronica, condizione che colpisce 1 persona su 13 al mondo, con una tendenza alla crescita per via del costante invecchiamento della popolazione.
Il disturbo si associa a una marcata riduzione della qualità di vita, in particolare quando è presente dolore alle gambe correlato alla colonna vertebrale.
È stata pertanto elaborata una guida con le raccomandazioni basate sull’utilizzo di interventi non ... (Continua)

22/12/2023 12:40:00 Dai pediatri i consigli per trascorrere al meglio il Natale

Le cinque A per vivere le feste in serenità
Le vacanze offrono sempre ai genitori un'opportunità preziosa per rallentare i ritmi di vita, spesso frenetici, ritrovare il piacere di trascorrere momenti piacevoli con i propri figli in un contesto di serenità e leggerezza, e cogliere occasioni uniche e irripetibili di svago, divertimento e sintonizzazione affettiva.
In tale contesto, giustamente improntato a un clima di improvvisazione e spontaneità, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale fornisce alcuni semplici ... (Continua)

21/12/2023 17:10:00 Possono migliorare le capacità cognitive

Alzheimer, interventi personalizzati negli anziani
Prevenire la demenza è possibile, almeno in parte. I fattori di rischio modificabili giocano un ruolo quantificabile dal 30 al 40% nello sviluppo della demenza, come ricorda uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine da un team della University of California di San Francisco.
Stando ai dati presentati da Kristine Yaffe e dai suoi colleghi, un intervento multidominio personalizzato della durata di 2 anni avrebbe la capacità di apportare miglioramenti nelle facoltà cognitive, nei fattori ... (Continua)

19/12/2023 11:35:00 Migliorata la risposta ai test funzionali

La stimolazione profonda per le lesioni cerebrali
I pazienti colpiti da lesioni cerebrali traumatiche possono beneficiare della stimolazione cerebrale profonda per veder migliorare i propri punteggi nei test cognitivi.
A dirlo è un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine da un team del Weill Cornell Medical College di New York diretto da Nicholas Schiff, che spiega: «Nella stimolazione cerebrale profonda, con la guida di strumenti di imaging e modelli virtuali dell'anatomia specifica di ciascun paziente vengono impiantati nel cervello ... (Continua)

14/12/2023 15:45:00 I disturbi del sonno possono anche peggiorare l’andamento clinico della malattia

Un sonno irregolare causa la demenza
Dormire in maniera irregolare può aumentare il rischio di demenza. A dirlo è uno studio pubblicato su Neurology da un team della Monash University di Melbourne guidato da Matthew Paul Pase, che spiega: "Le raccomandazioni per la salute del sonno spesso si concentrano sulla quantità consigliata, che è di 7-9 ore a notte, ma c'è meno enfasi sul mantenere orari regolari. I nostri risultati suggeriscono che la regolarità del sonno di una persona è un fattore importante per il rischio di ... (Continua)

16/11/2023 16:30:00 I risultati di un questionario su bambini con paralisi cerebrale

Dolore cronico, difficoltà di cura per i bambini
Un’analisi su bambini affetti da paralisi cerebrale con dolore cronico mostra che in 3 casi su 4 i bambini non vengono sufficientemente trattati per il dolore. Lo studio, firmato da Tamo Sultan, pediatra dell’Università di Copenaghen, è basato su un questionario distribuito ai genitori di 120 bambini danesi fra i 2 e i 19 anni.
Il 51% dei genitori ha affermato che i propri figli hanno sperimentato dolore quotidiano, il 75% si è lamentato di un trattamento antidolorifico inadeguato e il 32% ... (Continua)

09/11/2023 10:21:00 Aumento del rischio nei pazienti con nuova diagnosi

Fibrillazione atriale e deterioramento cognitivo
Uno studio pubblicato su JACC: Advances mostra un aumento di rischio di deterioramento cognitivo pari al 45% nei pazienti con nuova diagnosi di fibrillazione atriale.
«Il nostro lavoro ha dimostrato questo aumento del rischio di deterioramento cognitivo lieve (MCI), e anche che i fattori di rischio cardiovascolare e la multi-comorbilità sembrano associarsi e peggiorare la situazione», spiega Rui Providencia dello University College di Londra, che ha guidato il gruppo di lavoro.
I ... (Continua)

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