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07/01/2025 12:00:00 Studio analizza l’eredità lasciata dallo tsunami del 2004

I segni nel cervello dei traumi infantili
Uno studio di ricercatori dell’Università di Essex ha analizzato gli effetti a lungo termine del trauma vissuto dai bambini indonesiani che sopravvissero al terribile tsunami del dicembre del 2004.
Lo studio diretto da Rebecca Ireton rientra nell’ambito di un filone di ricerca in corso da una decina d’anni, l’IMAGEN Consortium Study, che dal 2010 sta esaminando le condizioni di quasi 2.000 giovani sani dall’età di 14 anni, verificando ogni 3 anni la situazione del loro cervello con una ... (Continua)

31/12/2024 10:13:19 Un consiglio al mese per migliorare il nostro rapporto con il cibo e la salute

12 mesi e 12 buoni propositi a tavola per il 2025
Ritornano i buoni propositi, ma spesso l’entusiasmo iniziale si spegne davanti a obiettivi troppo ambiziosi. Difficile rivoluzionare tutto in una volta con lunghe liste di rinunce o sacrifici che si dimenticano in primavera.
"Per migliorare il nostro benessere non serve stravolgere tutto da un giorno all’altro. Basta cominciare da gesti semplici, con un passo alla volta, mese dopo mese, per fare del cibo un alleato della nostra salute. Spesso ci concentriamo troppo su dettagli come il ... (Continua)

27/12/2024 11:55:00 Studio evidenzia il gap fra capacità di pensiero e sistemi sensoriali

Il cervello è ultrarapido ma il pensiero è lento
Il sistema sensoriale raccoglie dati sull’ambiente all’incredibile velocità di un trilione di bit al secondo, 100 miliardi più veloce dei nostri processi di pensiero. La velocità del pensiero umano è infatti di soli 10 bit al secondo.
A rivelarlo è uno studio del California Institute of Technology pubblicato su Neuron, che solleva quindi il dubbio sul motivo per cui esiste questa differenza così marcata. La ricerca è stata realizzata nel laboratorio di Markus Meister, professore di Biologia ... (Continua)

24/12/2024 09:42:36 Le cellule microgliari possono peggiorare la neurodegenerazione

Alzheimer, quando le cellule spazzine diventano cattive
Potrebbero nascere nuovi trattamenti per l’Alzheimer grazie alla scoperta di un meccanismo fondamentale della malattia. Un gruppo di ricercatori della City University di New York coordinato da Pinar Ayata ha evidenziato il duplice ruolo delle cellule immunitarie della microglia, che oltre a proteggere il sistema nervoso centrale, in caso di stress possono anche produrre sostanze tossiche che peggiorano la neurodegenerazione caratteristica dell’Alzheimer.
I primi test su modello murino ... (Continua)

20/12/2024 17:34:00 Il virus può raggiungere il cervello attraverso il nervo vago

Il citomegalovirus potrebbe causare l’Alzheimer
La malattia di Alzheimer potrebbe essere scatenata anche dal citomegalovirus. È la conclusione cui giungono i ricercatori dell’Arizona State University and Banner Alzheimer’s Institute. Gli esperti hanno pubblicato su Alzheimer’s & Dementia: The Journal of the Alzheimer’s Association i dettagli della loro analisi su questo virus molto comune che viaggerebbe dall’intestino al cervello grazie al nervo vago, innescando un meccanismo che porterebbe alla malattia.
Un’ipotesi che, se confermata, ... (Continua)

19/12/2024 10:10:00 Possibile predisposizione di alcuni soggetti alla condizione

Nel Dna le origini della dislessia
La dislessia può avere un’origine genetica. A dirlo è uno studio pubblicato su Science Advances da ricercatori del Max Planck Institute che ha coinvolto oltre 35.000 adulti dislessici.
I ricercatori hanno analizzato i dati della Uk Biobank e del 23andMe, un altro archivio sanitario, per ottenere informazioni su 35 varianti genetiche in specifiche strutture cerebrali che potrebbero svelare una predisposizione genetica per la dislessia.
La scoperta suggerirebbe l’esistenza di un tratto ... (Continua)

17/12/2024 10:34:00 I lavori con una frequente elaborazione spaziale sembrano protettivi

Alzheimer, rischio minore per tassisti e autisti
Fare il tassista o guidare un’ambulanza si rivela un ottimo affare in termini di riduzione del rischio di Alzheimer. Uno studio del Mass General Brigham di Boston ha evidenziato infatti un rischio minore per quei lavoratori che hanno a che fare con un’attività che esige una frequente elaborazione spaziale, come è il caso appunto di chi guida per lavoro. Per scoprirlo, sono stati analizzati i dati nazionali sulle occupazioni delle persone decedute, per un totale di 443 professioni diverse. I ... (Continua)

12/12/2024 09:39:57 Le funzioni cognitive vengono potenziate per almeno 24 ore

L’attività fisica migliora la memoria
Fare sport significa anche migliorare le proprie funzioni cognitive, prima fra tutte la memoria. A dirlo è una ricerca pubblicata sul Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity da un team dello University College London, secondo cui l’attività fisica produrrebbe un miglioramento delle funzioni cognitive per almeno 24 ore.
Aumentando il flusso sanguigno al cervello e favorendo il rilascio di neurotrasmettitori, lo sport ha l’effetto di migliorare le funzioni cognitive e l’umore. ... (Continua)

28/11/2024 16:10:00 Parte la sperimentazione di fase I

Le staminali per il Parkinson
Dalla ricerca europea sulle cellule staminali embrionali alla prima fase di sperimentazione clinica nell’uomo di una terapia per il Parkinson. È questo il risultato chiave – tutto “made in Ue” – degli studi condotti, a partire dal 2008, nel contesto di tre consorzi di ricerca finanziati dall’Unione Europea (con bandi del 7° programma quadro e Horizon 2020), coordinati dal “Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative”, Dipartimento di ... (Continua)

28/11/2024 14:35:59 Riduce il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e tumori

La dieta biomediterranea fa bene alla salute
Seguire una dieta mediterranea biologica riduce i rischi di contrarre malattie cardiovascolari, diabete e tumori, grazie a un complessivo effetto immunomodulante e detossificante: crescono i livelli di antiossidanti, diminuisce l'infiammazione generale dell'organismo, si abbassa il rischio cardiocircolatorio. È questa la conclusione della prima tappa dello studio su volontari sani condotto dall'Università di Roma Tor Vergata e guidato dalla Prof.ssa Laura Di Renzo, che si contraddistingue per ... (Continua)

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