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ARTICOLI
TROVATI : 57
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Risultati da 1 a 10 DI 57
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| 31/07/2025 Identificata un’alterazione del gene LMNA mai descritta prima |
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Una mutazione provoca la morte improvvisa
Pubblicati oggi sulla rivista scientifica Journal of the American College of Cardiology Advances (JACC): Heart Failure i risultati di uno studio condotto dall’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano che ha identificato una nuova mutazione genetica nel gene LMNA, associata a una forma grave di cardiomiopatia e a manifestazioni neuromuscolari più lievi ma clinicamente rilevanti. La scoperta è il risultato di uno screening genetico-clinico, frutto della collaborazione tra neurologi, cardiologi e ... (Continua)
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| 20/03/2025 11:10:00 La presenza di una proteina può segnalare l’insorgenza della malattia |
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Nuove prospettive per l’amiloidosi cardiaca
Uno studio internazionale, coordinato dall’Università di Trieste, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, e dal National Amyloidosis Centre di Londra, può rivoluzionare le prospettive del trattamento precoce dell’amiloidosi cardiaca da transtiretina (ATTR-CA), una malattia del cuore rara e progressiva, causata dall’accumulo anomalo di una proteina – la transtiretina – che si deposita nei tessuti cardiaci compromettendone la struttura e la funzione. La ... (Continua)
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| 07/03/2025 11:20:00 Segnala il rischio di sviluppare cardiopatie ereditarie potenzialmente letali |
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Il test genetico per le cardiopatie ereditarie
I risultati dei primi tre anni di attività dell’Ambulatorio di Cardiogenetica del Centro Cardiologico Monzino IRCCS confermano l’efficacia del test genetico nel diagnosticare preventivamente le cardiopatie ereditarie, che minacciano soprattutto i nostri giovani. Su 600 pazienti sottoposti a test genetico, il 40% ha ricevuto un referto positivo con almeno una variante genetica patologica o sospetta, vale a dire una mutazione nei geni che può dare origine a una malattia genetica ereditaria. Il ... (Continua)
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| 27/02/2025 12:10:00 Farmaco importante contro la malattia che causa insufficienza cardiaca |
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Amiloidosi da transtiretina, efficace acoramidis
Un nuovo passo in avanti è stato compiuto nel trattamento dei pazienti con amiloidosi da transtiretina (Attr-Cm). La Commissione europea ha autorizzato l’immissione in commercio di acoramidis, farmaco sviluppato da Bayer, che sarà disponibile per gli adulti colpiti dalla forma wild-type, legata all’età così come per quelli con la variante ereditaria della malattia. Si tratta di novità molto importante nella lotta contro una patologia che ha un impatto devastante sulla vita dei pazienti. ... (Continua)
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| 10/01/2025 11:20:00 Primo documento di consenso sulla malattia |
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La gestione dei pazienti con amiloidosi cardiaca
Nuove speranze di cura per l’amiloidosi cardiaca arrivano dall’ultimo congresso della Società Italiana di Cardiologia di Roma. Oltre a presentare il primo documento di consenso per la gestione e la presa in carico dei pazienti, gli esperti hanno annunciato l’arrivo nel 2026 del primo farmaco in grado di spegnere il gene all’origine della patologia. Il documento è stato realizzato dalla Sic e dall'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) ed è stato appena pubblicato sul ... (Continua)
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| 17/12/2024 11:40:00 Il farmaco agisce sul recettore dei glucocorticoidi |
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Distrofia di Duchenne, approvato vamorolone
È stato approvato il farmaco Agamree (vamorolone) per il trattamento di pazienti affetti da Distrofia muscolare di Duchenne (DMD) di età pari o superiore a 4 anni. L’Agenzia italiana del farmaco lo ha classificato in classe CNN (farmaci in attesa di negoziazione di prezzo e rimborsabilità). L'approvazione segue la decisione del CHMP che ha riconosciuto il profilo positivo di beneficio/rischio di vamorolone in questa popolazione di pazienti, compresi alcuni vantaggi di sicurezza rispetto ai ... (Continua)
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| 17/10/2024 15:30:00 I fattori che aumentano il rischio di decesso |
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Sepsi, la metà dei pazienti muore entro 2 anni
La sepsi è una condizione altamente rischiosa che provoca la morte del 50% dei soggetti colpiti entro 2 anni. A evidenziarlo è uno studio presentato al Congresso Europeo di Medicina d’Emergenza da un team dell’Ospedale Universitario di Aarhus guidato da Finn E. Nielsen. I ricercatori hanno studiato i decessi nel corso di un lungo periodo di follow up su un gruppo di 714 pazienti adulti ricoverati al pronto soccorso con sepsi. Dai risultati è emersa la presenza di numerosi fattori di rischio ... (Continua)
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| 26/09/2024 16:19:00 Problemi nel tracciato elettrocardiografico in quasi 1 atleta su 10 |
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Lo screening per lo sport agonistico svela anomalie al cuore
L’elettrocardiogramma (ECG) per il rilascio della certificazione sportiva agonistica rappresenta un ottimo strumento di screening per individuare precocemente eventuali cardiomiopatie, o altre patologie, che possono aumentare il rischio di morte improvvisa anche in giovani atleti apparentemente sani. Uno studio dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, pubblicato sulla rivista ufficiale della Società Europea di Cardiologia Pediatrica (Cardiology in the Young), ha rilevato la presenza di ... (Continua)
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| 13/06/2024 17:34:00 Il danno d’organo è spesso silente nelle prime fasi |
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I danni cardiovascolari causati dagli stupefacenti
Le sostanze stupefacenti hanno effetti deleteri sull’organismo, questo è noto. Non molti però pensano con la dovuta attenzione ai danni al cuore causati dagli stupefacenti. Il prof. Domenico Gabrielli – Presidente Fondazione per il Tuo cuore e Direttore Cardiologia dell’Ospedale San Camillo di Roma – ha dichiarato: “La presenza di un danno d’organo cardiaco che può rimanere a lungo asintomatico, dando la falsa impressione di essere sani, il fatto che il più delle volte il danno d’organo si ... (Continua)
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| 23/05/2024 16:30:00 Il farmaco migliora la capacità di esercizio dei pazienti |
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Gli effetti di aficamten in caso di cardiomiopatia
Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine mostra l’efficacia di aficamten, un inibitore selettivo della miosina cardiaca, nel trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva (HCM). Lo studio di fase 3 è stato coordinato da Martin Maron del Lahey Hospital and Medical Center di Burlington, coinvolgendo un totale di 282 pazienti adulti con HCM sintomatica e ostruzione del tratto di efflusso ventricolare sinistro. I pazienti hanno ricevuto aficamten o placebo, con ... (Continua)
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