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ARTICOLI
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Risultati da 71 a 80 DI 100
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| 06/06/2021 Rischio di complicazioni determinato dai livelli di D-dimero |
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Meningite, un esame del sangue per prevederne la gravità
Un esame del sangue sarà sufficiente a stabilire se una persona colpita da meningite batterica andrà incontro a complicazioni tali da metterne a rischio la vita. Lo rivela uno studio pubblicato su Frontiers in Medicine da un team italiano guidato da Simone Meini dell’Ospedale Lotti di Pontedera. Lo studio esamina il ruolo del biomarcatore D-dimero come predittore di mortalità in pazienti affetti da meningite batterica: "Lo studio è stato condotto su 270 pazienti, una casistica tra le più ... (Continua)
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| 13/05/2021 17:11:00 Può servire per prevedere l’evoluzione del tumore |
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Melanoma, un enzima controlla la formazione delle metastasi
C’è un enzima alla base della formazione delle metastasi in caso di melanoma. Lo hanno scoperto i ricercatori di Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Istituto Clinico Humanitas e Università degli Studi del Piemonte Orientale con il sostegno di Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro. L’immunoterapia ha rappresentato il grande cambiamento nella cura del melanoma metastatico, ma a oggi non tutti i pazienti rispondono nello stesso modo ai farmaci utilizzati. Una possibile svolta arriva ... (Continua)
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| 21/12/2020 15:30:00 Placche amiloidi più probabili in caso di deficit cognitivo |
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L’inquinamento aumenta il rischio di Alzheimer
L’inquinamento costituirebbe un fattore di rischio per l’insorgenza del morbo di Alzheimer. Lo rivela uno studio pubblicato su Jama Neurology da un team dell’Università della California di San Francisco. A maggiori livelli di inquinamento atmosferico corrisponde un rischio più elevato di accumulo di placche amiloidi – tipico segno di Alzheimer – nei soggetti anziani colpiti da deficit cognitivo. Lo studio, diretto da Gil Rabinovici, ha esaminato le scansioni Pet di oltre 18.000 anziani ... (Continua)
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| 09/11/2020 16:20:00 Contrasta la progressione della malattia su modello animale |
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Una proteina potrebbe fermare la Sla
Uno studio, condotto dal Laboratorio di Neurobiologia Molecolare dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e pubblicato on line sulla rivista scientifica EBioMedicine, ha evidenziato, per la prima volta, che la proteina CXCL13, della famiglia delle chemochine, è attivata dai neuroni che comandano i movimenti muscolari volontari (motoneuroni) e che la sua presenza ha effetti benefici nel contrasto della progressione della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) in un modello ... (Continua)
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| 14/09/2020 14:45:00 I cambiamenti nella frequenza cardiaca come segno della malattia |
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Depressione, dal cuore una possibile diagnosi
È possibile utilizzare le alterazioni nella frequenza cardiaca nell’arco di 24 ore per capire se un soggetto soffre o meno di depressione. A sostenerlo è uno studio presentato nel corso del Congresso europeo di neuropsicofarmacologia e firmato da Carmen Schiweck, ricercatrice della Goethe University di Francoforte, che spiega: "In parole povere, il nostro studio pilota suggerisce che misurando semplicemente la frequenza cardiaca per 24 ore, possiamo dire con il 90% di accuratezza se una persona ... (Continua)
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| 24/06/2020 Tempi della diagnosi ridotti facilitano le cure |
Sla, individuato nuovo metodo per la diagnosi precoce
Una delle patologie più invalidanti e ancora non comprese a fondo è la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), che colpisce in Italia più di 6 mila persone, con un’incidenza di 2 mila nuovi casi ogni anno (dati EURALS Consortium). Tra le principali difficoltà nella presa in carico di questi pazienti ci sono certamente i tempi della diagnosi, che a volte, ancora oggi, possono sfiorare l’anno. Un importante passo in avanti in questa direzione arriva dalla collaborazione tra l’IRCCS Fondazione Don ... (Continua)
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| 21/05/2020 15:13:43 Le cellule endoteliali dei vasi sanguigni hanno valore predittivo |
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Un marcatore per capire la gravità di Covid-19
Uno studio dell’Istituto Europeo di Oncologia ha rivelato che le cellule endoteliali, che rivestono l’interno dei nostri vasi sanguigni, sono uno dei bersagli iniziali del virus Covid-19 e possono quindi rappresentare un nuovo marcatore per controllare la malattia. I risultati della ricerca, sostenuta anche da Fondazione AIRC e coordinata da Francesco Bertolini e Patrizia Mancuso, rispettivamente Direttore e Vice-Direttore del Laboratorio di Ematoncologia IEO, sono pubblicati sulla ... (Continua)
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| 09/03/2020 La malattia sembra esordire nella periferia del sistema nervoso |
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Nuovo biomarcatore per il Morbo di Parkinson
Uno studio apparso su Brain segnala la possibilità di utilizzare un nuovo biomarcatore per individuare il morbo di Parkinson. Lo studio è nato dalla stretta collaborazione del gruppo di ricerca del dipartimento di Bioscienze dell’Università di Milano, guidato da Graziella Cappelletti, docente di Anatomia umana, con Centro Parkinson dell’Ospedale Gaetano Pini-CTO e Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson di Milano. In questa analisi i ricercatori rivelano ... (Continua)
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| 16/01/2020 10:26:10 Scoperto il primo marcatore per individuare il disturbo |
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Sindrome post-traumatica da stress, trovata una cura
Un team del Center for Addiction and Mental Health di Toronto ha scoperto il primo marcatore utile a individuare la presenza della sindrome post-traumatica da stress. Nel contempo, i ricercatori hanno anche creato un peptide che, in fase pre-clinica, si è mostrato in grado di prevenire e trattare il disturbo. Lo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, si basa sull'analisi di un complesso proteico - il glucorticoide recettore-Fkbp51 – che in reazione allo stress incrementa ... (Continua)
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| 03/01/2020 Nuovo studio punta ad analizzare nuovi meccanismi di insorgenza |
Depressione, l'interazione gene-ambiente
La depressione è una patologia multifattoriale, dovuta sia a una componente genetica che ambientale. Per quanto riguarda i fattori ambientali, recenti studi hanno suggerito come i traumi infantili possano favorire l'insorgere di questa patologia psichiatrica. Partendo da qui, Nadia Cattane, ricercatrice presso il laboratorio di Psichiatria Biologica dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, studierà per due anni i meccanismi di interazione gene-ambiente nello sviluppo della depressione, in ... (Continua)
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