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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 21 a 30 DI 100
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| 09/05/2024 12:41:00 Può monitorare parametri vitali in gravidanza |
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Un dispositivo indossabile per prevedere i parti pretermine
Il semplice utilizzo di un dispositivo indossabile potrebbe prevedere i parti pretermine e ridurre di conseguenza i rischi ad essi associati. I dispositivi indossabili possono infatti monitorare in maniera semplice e non invasiva alcuni parametri vitali in gravidanza come la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) materna. «Nonostante i parti prematuri possano avere conseguenze sulla salute materna e infantile, la loro frequenza non è cambiata molto negli ultimi anni anche perché mancano ... (Continua)
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| 09/05/2024 10:50:00 Uno screening in due fasi può stimarne le probabilità |
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Diabete, come calcolare il rischio cardiaco
I diabetici ad alto rischio di danno cardiaco dovrebbero essere valutati attraverso uno screening in due fasi. A dirlo è uno studio pubblicato su Circulation, secondo cui a una prima fase di valutazione del rischio deve seguire una seconda che preveda il dosaggio ematico del frammento aminoterminale del pro-peptide natriuretico di tipo B (NT-proBNP). Questi pazienti trarrebbero beneficio dal trattamento con un inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2) per la prevenzione dello ... (Continua)
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| 15/04/2024 12:40:00 Individuare le cisti pancreatiche a rischio di trasformazione maligna |
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L’impronta molecolare del cancro al pancreas
I Tumori Mucinosi Papillari Intraduttali (IPMN) del pancreas sono una delle tante neoplasie che interessano questo organo. La loro peculiarità è che rappresentano un vero rompicapo per i clinici perché è difficile inquadrarle come forme benigne o maligne. La stratificazione del rischio infatti si è avvalsa finora solo di fattori clinici e radiologici perché non si dispone di un biomarcatore di malignità. Questo crea incertezze di classificazione, che si ripercuotono sulla scelta di avviare o ... (Continua)
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| 14/03/2024 11:45:00 L’efficacia di infliximab più un immunomodulatore |
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Il trattamento migliore per il morbo di Crohn
Uno studio apparso su Lancet Gastroenterology & Hepatology mostra l’efficacia di un trattamento a base di infliximab più immunomodulatore per il morbo di Crohn. «Le strategie di gestione e gli esiti clinici variano sostanzialmente nei pazienti con nuova diagnosi di malattia di Crohn. Abbiamo cercato di valutare l’utilità di un presunto biomarcatore prognostico nell’indirizzare la terapia, esaminando i risultati in pazienti randomizzati a strategie di trattamento top-down, ovvero ... (Continua)
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| 04/03/2024 12:40:00 Il test può rivelare il cancro nelle fasi iniziali |
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Un esame delle urine per il cancro delle ovaie
Un nuovo test delle urine sembrerebbe in grado di rilevare la presenza di un cancro delle ovaie sin dalle sue primissime fasi, aprendo così la strada a trattamenti ben più efficaci per le pazienti colpite. Il test potrebbe integrarsi con altri dati, come il dosaggio di Ca-125, l’ecografia transvaginale e l’anamnesi familiare per migliorare la diagnosi precoce del tumore. La ricerca, condotta da Joseph Reiner e i suoi colleghi della Virginia Commonwealth University, è stata presentata nel ... (Continua)
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| 13/02/2024 10:00:00 Scoprire le malattie in anticipo per intervenire |
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Un test per predire demenza e infarto
Un vantaggio di 10 anni sulla demenza potrebbe rappresentare una svolta nella lotta alla malattia. Così come scoprire l’insorgenza di un infarto 6 mesi prima. È quanto prefigurano due ricerche pubblicate su riviste del gruppo Nature. Nella prima, alcuni ricercatori dell’Università Fudan di Shanghai preannunciano l’avvento della proteomica: “La proteomica offre un'opportunità senza precedenti per prevedere lo sviluppo di demenza. Lo abbiamo verificato nei dati di 52.645 adulti senza la ... (Continua)
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| 12/02/2024 12:30:00 Verso una diagnosi precoce del tumore |
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Un test delle urine per il cancro delle ovaie
Uno studio della Commonwealth University di Mansfield ha posto le basi per un nuovo test delle urine in grado di diagnosticare precocemente il cancro delle ovaie. Già una ricerca precedente aveva mostrato la presenza di peptidi nelle urine delle donne affette da cancro ovarico. Ora i ricercatori americani hanno messo a punto un nuovo approccio per rilevare più facilmente questi peptidi nelle urine grazie alla tecnologia dei nanopori, in grado di rilevare più molecole contemporaneamente. ... (Continua)
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| 06/02/2024 10:12:00 Studio individua uno specifico meccanismo cerebrale |
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Un biomarcatore della dipendenza
Esiste un preciso meccanismo cerebrale alla base dei fenomeni di dipendenza. All’origine c’è il craving, ovvero il desiderio irrefrenabile di qualcosa, sia essa una sostanza o un comportamento che provochi eccitazione, come il gioco d’azzardo o l’uso smodato di internet. Uno studio pubblicato su Nature Neuroscience da scienziati dell’Institut national de la santé et de la recherche médicale di Parigi mostra l’esistenza di una specifica configurazione neurobiologica che espone alcuni soggetti ... (Continua)
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| 25/01/2024 16:00:00 Tris di biomarcatori rivela i tratti distintivi della malattia |
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Nuovo test del sangue per l’Alzheimer
Un nuovo test del sangue basato sulla ricerca di 3 biomarcatori potrebbe accelerare la diagnosi di Alzheimer. È stato messo a punto dai ricercatori dell’azienda americana Labcorp, che ne ha iniziato la distribuzione presso gli studi medici statunitensi. L’Alzheimer rappresenta circa il 60% dei casi di demenza. Allo stato attuale, la diagnosi obiettiva può essere fatta solo attraverso un test del liquido cerebrospinale o una scansione cerebrale PET, analisi molto costosa e in molti casi non ... (Continua)
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| 22/11/2023 16:00:00 Può rivelare in anticipo il peggioramento della condizione |
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Sclerosi multipla, test del sangue per capirne l’evoluzione
Uno studio apparso su Jama Neurology mostra che i pazienti con sclerosi multipla con un valore elevato di neurofilamento a catena leggera (Nfl) - biomarcatore di danno ai nervi - hanno più probabilità di incorrere in un peggioramento della disabilità entro uno o due anni. «Il nostro studio è il primo a quantificare l'intervallo di tempo che precede il peggioramento della disabilità con una lesione al sistema nervoso centrale. Questo tempo rappresenta la finestra in cui è possibile ... (Continua)
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