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ARTICOLI
TROVATI : 38
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Risultati da 1 a 10 DI 38
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| 12/03/2025 16:45:00 Il ruolo del cromosoma X secondario |
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Ecco perché le donne vivono di più
Perché le donne vivono mediamente più a lungo degli uomini? La longevità femminile, che vale peraltro per la maggior parte delle specie mammifere, è un fenomeno da tempo studiato e analizzato. A giocare un ruolo importante sono gli ormoni sessuali come gli estrogeni. Quando il livello di estrogeni si riduce, come accade in menopausa, il sistema immunitario sembra indebolirsi e le donne raggiungono gli uomini in termini di sviluppo di malattie. Anche i modelli comportamentali sono ... (Continua)
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| 06/02/2025 17:35:00 Possibile nuovo metodo per valutare l’insorgenza della malattia |
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L’Alzheimer aumenta la frequenza della respirazione a riposo
Allo stato attuale, la diagnosi oggettiva di Alzheimer può avvenire soltanto con un’autopsia che identifichi la presenza di placche amiloidi nel cervello. Durante il decorso della malattia, quindi, si può fare una diagnosi potenziale basata su valutazioni non oggettive. Per farlo si ricorre a test neuropsicologici per la misurazione della memoria, la capacità di risolvere problemi, la capacità di contare, di attenzione e anche di muoversi nello spazio. Questi test tuttavia hanno il limite ... (Continua)
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| 25/11/2024 10:55:00 Gli astrociti bloccano la risposta immunitaria |
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Cancro, scoperto meccanismo che causa le metastasi cerebrali
Nell'ambito del progetto di ricerca europeo RISEBrain, che ha visto coinvolti ricercatori della Città della Salute e dell'Università di Torino si è potuto identificare un meccanismo che contribuisce allo sviluppo delle metastasi cerebrali e alla definizione di possibili bersagli terapeutici. Lo studio, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Cancer Discovery, ha visto coinvolto il professor Luca Bertero della Anatomia Patologica ... (Continua)
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| 31/10/2024 12:10:00 Studio su una nuova classe di farmaci |
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Una speranza per la Sindrome di Sanfilippo
“Immagina Alzheimer e demenza in un bambino. In breve, questa è la sindrome di Sanfilippo”. È così che l’associazione di pazienti Sanfilippo Fighters definisce una rara malattia metabolica, nota anche come mucopolisaccaridosi di tipo 3 (MPS 3). È una delle più gravi e devastanti tra le malattie da accumulo lisosomiale e al momento non esistono cure specifiche. Già intorno ai 3 anni i bambini colpiti dalla malattia perdono tutte le capacità acquisite e vanno incontro a convulsioni, disturbi del ... (Continua)
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| 29/10/2024 11:20:00 Alla prima fase lenta segue una seconda fase distruttiva |
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Le due fasi dell’Alzheimer
La malattia di Alzheimer si insinua lentamente nel cervello prima di manifestarsi in tutta la sua distruttività. Lo dimostra uno studio pubblicato su Nature Neuroscience da un team coordinato dai neuropatologi Mariano I. Gabitto e Kyle J. Travaglini dell’Allen Institute for Brain Science di Seattle. «Una delle maggiori sfide nella diagnosi e nel trattamento dell'Alzheimer è che gran parte dei danni al cervello si verifica ben prima che si manifestino segni e sintomi. La capacità di rilevare ... (Continua)
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| 03/06/2024 17:45:00 Alcuni soggetti sono malati ma non mostrano sintomi |
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Portatori sani di Alzheimer
C’è una piccola percentuale di malati di Alzheimer che mostra i segni neuropatologici della malattia di Alzheimer ma senza manifestarne i sintomi di demenza o declino cognitivo. Un team di ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze di Amsterdam ha cercato di indagarne i motivi pubblicando uno studio su Acta Neuropathologica Communications. Sono stati esaminati campioni di tessuto cerebrale conservati alla Banca olandese del cervello. A ogni paziente era abbinata una cartella clinica con i ... (Continua)
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| 28/05/2024 12:00:00 Un farmaco antiasmatico potrebbe essere efficace |
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Nuovo approccio contro la Sla
Uno studio preclinico getta le basi per il potenziale riposizionamento di montelukast, farmaco antiasmatico ampiamente utilizzato in clinica, come nuovo possibile approccio terapeutico per il trattamento della SLA. Il progetto di ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica GPR17ALS-1 è coordinato da Marta Fumagalli, professoressa associata di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con Tiziana Bonifacino, ricercatrice del Dipartimento di Farmacia dell’Università ... (Continua)
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| 12/10/2023 11:30:00 Riduce gli attacchi correlati alla malattia |
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Inebilizumab per la neuromielite ottica
Sono state presentate nuove analisi dello studio clinico N-MOmentum su inebilizumab che offrono informazioni clinicamente rilevanti sulla presenza periferica di biomarcatori infiammatori associati alla NMOSD e rafforzano l'effetto di inebilizumab nella riduzione degli attacchi correlati alla malattia. Questi e altri dati, inclusi i risultati a lungo termine del trattamento con inebilizumab, sono stati presentati questa settimana durante lo European Committee for Treatment and Research in ... (Continua)
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| 10/10/2023 11:40:00 Probabilità più alte anche per chi soffre di stress |
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La depressione aumenta il rischio di Alzheimer
Lo stress e la depressione possono aumentare il rischio di insorgenza dell’Alzheimer o di un lieve decadimento cognitivo. A evidenziarlo è una ricerca pubblicata su Alzheimer’s Research & Therapy da un team del Karolinska Institutet di Stoccolma. Lo studio ha preso in esame 1.362.548 persone con diagnosi di esaurimento indotto da stress, depressione o entrambi i disturbi fra il 2012 e il 2013. Il campione, fra i 18 e i 65 anni, è stato seguito fra il 2014 e il 2022. L’esaurimento da ... (Continua)
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| 02/10/2023 12:10:00 A metà strada fra un neurone e un astrocita |
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Scoperte nuove cellule ibride nel cervello
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Losanna ha scoperto un nuovo tipo di cellula del sistema nervoso, una via di mezzo fra un neurone e un astrocita. La scoperta è firmata dal ricercatore Andrea Volterra, che assieme al suo team ne ha pubblicato i dettagli su Nature e che spiega: “Le cellule ibride potrebbero avere un ruolo importante nei fenomeni di memorizzazione e potrebbero contribuire alle alterazioni tipiche dell'Alzheimer, vista la loro localizzazione nel cervello, in ... (Continua)
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