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ARTICOLI
TROVATI : 100
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Risultati da 1 a 10 DI 100
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| 10/10/2025 Approccio innovativo per i disturbi mentali e le malattie neurodegenerative |
In uno spray nasale “nano-particelle” d’oro veicolano una cu
Sotto forma di ‘spray nasale’, minuscole particelle d’oro che, operando come navicelle, veicolano una cura direttamente nel cervello: sviluppato da ricercatori dell’Università Cattolica - Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, un nuovo dispositivo nanotecnologico per il trattamento e la prevenzione delle patologie neuropsichiatriche e neurodegenerative. Si tratta di nanoparticelle d’oro caricate di litio (già in uso clinico per la sindrome maniaco-depressiva, ma in formulazione ... (Continua)
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| 03/07/2025 11:20:00 Le cellule reagiscono in maniera specifica a proteine coinvolte nella malattia |
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Parkinson, linfociti T come biomarcatori
I linfociti T si candidano come nuovi biomarcatori precoci per la diagnosi della malattia di Parkinson. A suggerirlo è uno studio pubblicato su npj Parkinson’s Disease dai ricercatori del La Jolla Institute for Immunology (LJI), che mostra come queste cellule del sistema immunitario, note per il loro ruolo nelle malattie autoimmuni, reagiscano in modo specifico a proteine cerebrali coinvolte nel Parkinson anni – se non decenni – prima della diagnosi clinica e prima anche dei problemi ... (Continua)
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| 20/06/2025 12:43:00 Studio realizzato su diverse popolazioni in tutto il mondo |
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I fattori di rischio genetico nell’Alzheimer
Uno studio coordinato dal consorzio europeo EADB ha indagato l'impatto dei fattori di rischio genetici nello sviluppo della malattia di Alzheimer in tutto il mondo. Lo studio internazionale, pubblicato su Nature Genetics, ha visto partecipare anche differenti centri italiani coordinati dalla dr.ssa Roberta Ghidoni, Direttrice scientifica dell’IRCCS Centro S. Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia. Questo studio è il primo ad esaminare la relazione tra i punteggi di rischio poligenico e ... (Continua)
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| 16/06/2025 11:33:00 Memoria e capacità di ragionamento a rischio |
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Le alterazioni pressorie favoriscono il declino cognitivo
Nelle persone anziane un’alterazione frequente dei valori pressori è associata a una maggiore probabilità di declino delle capacità cognitive come memoria e capacità di ragionamento. A evidenziarlo è un nuovo studio pubblicato su Neurology da un team della Rush University di Chicago che ha coinvolto 4.770 partecipanti con età media di 71 anni. La loro pressione arteriosa è stata monitorata all’inizio dello studio e poi ogni 3 anni per un periodo medio di 10 anni. I partecipanti sono stati ... (Continua)
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| 10/06/2025 12:15:00 TRACE4AD aiuta i medici a prevedere la progressione della malattia |
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Alzheimer, diagnosi più facile con l’AI
Grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale è possibile diagnosticare con più facilità la malattia di Alzheimer e prevederne lo sviluppo e la progressione. Uno studio pubblicato su Frontiers in Neurology ha analizzato l’efficacia di TRACE4AD, strumento di Intelligenza Artificiale sviluppato da DeepTrace Technologies, spinoff accademico dello Iuss (Istituto universitario di studi superiori) di Pavia. Grazie allo strumento, i medici possono comprendere la stadiazione della patologia e ... (Continua)
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| 30/05/2025 Ricercatori studiano il modo di superare la barriera emato-encefalica |
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Nuove tecniche per consegnare i farmaci al cervello
Per anni la barriera emato-encefalica è stata considerata uno degli ostacoli più impenetrabili della medicina. Questo sofisticato sistema di difesa naturale protegge il cervello da tossine e patogeni, ma allo stesso tempo rende quasi impossibile il passaggio di farmaci, soprattutto quelli biologici. Oggi, però, questo scenario sta cambiando: una nuova generazione di tecnologie di “shuttle molecolari” sta aprendo la strada a trattamenti più efficaci per Alzheimer, tumori cerebrali e malattie ... (Continua)
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| 02/05/2025 09:43:00 Nesso evidente nei soggetti con meno di 65 anni |
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La sindrome metabolica aumenta il rischio di demenza
È emerso un nesso significativo fra la sindrome metabolica e l’aumento del rischio di demenza a esordio giovanile, diagnosticata cioè prima dei 65 anni. L’esito è scaturito da uno studio dell’Hallym University Sacred Heart Hospital di Anyan, in Corea del Sud, coordinato da Minwoo Lee e pubblicato sulla rivista Neurology. Il campione oggetto di ricerca era formato da quasi 2 milioni di persone fra i 40 e i 60 anni, seguiti in media per 8 anni. Un quarto dei partecipanti mostrava la sindrome ... (Continua)
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| 24/04/2025 12:32:00 L’efficacia dei nuovi farmaci avrebbe un gap di genere |
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Alzheimer, la risposta ai monoclonali dipende dal sesso
Le donne beneficerebbero di un’efficacia minore dei farmaci monoclonali per il trattamento dell’Alzheimer. A dirlo è uno studio pubblicato su Alzheimer’s & Dementia da un team della McGill University di Montreal. L’analisi ha riguardato il farmaco monoclonale lecanemab, in uso negli Stati Uniti e recentemente approvato anche dall’Agenzia europea del farmaco. I dati generali indicano un’efficacia del 27% rispetto al placebo nel rallentamento del declino cognitivo, ma emerge anche una ... (Continua)
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| 22/04/2025 09:20:15 Indicazioni pratiche su come sfruttare l’efficacia della nutrizione |
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Dieta mediterranea, pubblicate le linee guida
La Dieta mediterranea ha nuove linee guida su cui basare il proprio impiego. A stilare le nuove raccomandazioni sono stati gli esperti della Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo (SINPE), della Fondazione Dieta Mediterranea e della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC), con il supporto dell’ISS. Il documento rappresenta uno strumento concreto a disposizione degli operatori sanitari per supportarli nell’utilizzo del noto modello alimentare, ... (Continua)
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| 17/04/2025 16:15:00 Approvato per una specifica indicazione |
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Lecanemab per l'Alzheimer
Dopo un percorso regolatorio articolato, il 15 aprile 2025 la Commissione Europea ha approvato Leqembi (lecanemab) per il trattamento della malattia di Alzheimer in fase precoce, rendendolo il primo anticorpo monoclonale anti-amiloide approvato nell’Unione Europea per questa indicazione. Il farmaco agisce bloccando alcuni aggregati della proteina beta-amiloide che fluttuano nel fluido del tessuto cerebrale raggiungendo anche regioni remote del cervello. «Il nostro lavoro mostra per la ... (Continua)
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