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ARTICOLI
TROVATI : 23
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Risultati da 1 a 10 DI 23
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| 31/01/2025 11:34:00 Diagnosi, prevenzione e nuove terapie |
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Novità nella lotta ai tumori genitourinari
Al via presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano il congresso internazionale “Controversies in Genitourinary Tumors”. L’evento rappresenta un’occasione di confronto tra esperti oncologi, urologi e ricercatori di fama internazionale per discutere i progressi più recenti nella diagnosi e nel trattamento dei tumori genitourinari come il tumore alla prostata, alla vescica e al rene. Il congresso offre una panoramica delle principali innovazioni scientifiche e ... (Continua)
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| 19/12/2024 11:40:00 Il trattamento adiuvante dimostra di poter allungare la sopravvivenza |
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Cancro al seno, l’efficacia di olaparib
Quasi l’88% dei pazienti con tumore del seno in stadio precoce e mutazione BRCA trattati con olaparib adiuvante è vivo a sei anni. L’aggiornamento a sei anni dei dati dello studio di Fase III OlympiA ha dimostrato miglioramenti prolungati e clinicamente rilevanti della sopravvivenza globale (OS), della sopravvivenza libera da malattia invasiva (IDFS) e della sopravvivenza libera da malattia a distanza (DDFS) in pazienti con tumore della mammella in stadio precoce negativo per HER2, ad alto ... (Continua)
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| 15/10/2024 10:10:00 Può individuare i pazienti che traggono benefici da una terapia sperimentale |
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Cancro al colon, un algoritmo prevede la risposta ai farmaci
Grazie a un nuovo algoritmo è possibile individuare i pazienti affetti da tumore al colon che ricevono benefici da una nuova terapia sperimentale. L’algoritmo è stato sviluppato dai ricercatori dell’Irccs Candiolo e dell’Ifom di Milano e potrebbe identificare i casi in cui i pazienti beneficiano della terapia con inibitori di Parp, una proteina che ripara il Dna delle cellule tumorali già approvata per altre forme di cancro. In studi precedenti gli inibitori di Parp si mostrano efficaci in ... (Continua)
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| 16/09/2024 12:00:00 La potenzialità di alcuni farmaci già in uso |
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Come sfruttare le vulnerabilità del cancro per nuove terapie
Il gruppo di ricercatori coordinati dal Prof. Stefano Santaguida – group leader del Laboratorio di integrità genomica all’Istituto Europeo di Oncologia e Professore di Biologia Molecolare all’Università Statale di Milano – ha scoperto che due classi di farmaci anticancro, già in uso in clinica, sono in grado di interferire con l’aneuploidia. Quest’ultima è una caratteristica genetica comune nelle cellule tumorali, che hanno spesso un numero di cromosomi diverso da quello tipico delle cellule ... (Continua)
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| 24/10/2023 10:50:00 Durvalumab e olaparib riducono il rischio di progressione |
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Una combinazione per il tumore dell’endometrio
I risultati positivi dell’analisi primaria dello studio di Fase III DUO-E mostrano che durvalumab più chemioterapia a base di platino, seguiti da durvalumab in monoterapia o durvalumab più olaparib, hanno dimostrato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto alla sola chemioterapia nella popolazione globale dello studio di pazienti con nuova diagnosi di tumore dell’endometrio avanzato o ricorrente. I ... (Continua)
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| 17/02/2023 12:25:00 Nuovi farmaci anticorpo-coniugati modificano la prognosi |
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Novità per la cura del tumore al seno metastatico
Oggi la diagnostica di precisione suggerisce che i diversi “sottotipi” di tumore al seno non sono classificabili, dal punto di vista biomolecolare, in una precisa categoria, ma risultano essere più “fluidi” di quello che si credeva. Le pazienti possono presentare tipologie di tumore a cavallo tra le diverse classificazioni note, come ad esempio: i tumori ormonosensibili, HER 2 positivi o triplo negativi. Questa nuova visione apre la strada a strategie terapeutiche innovative e trasversali. ... (Continua)
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| 12/09/2022 16:20:00 I risultati del trattamento olaparib+bevacizumab |
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Tumore dell’ovaio, terapia mirata migliora la sopravvivenza
Migliora la sopravvivenza a lungo termine delle pazienti colpite da tumore dell’ovaio in fase avanzata. Ogni anno, in Italia, sono 5200 le nuove diagnosi. La sopravvivenza a 5 anni è ancora bassa, pari al 43%, anche perché troppe donne, circa l’80%, scoprono la malattia in fase avanzata. Inoltre, in questa patologia, mancano efficaci strumenti di screening. Oggi però vi sono terapie mirate. In presenza di specifiche mutazioni genetiche, questa neoplasia può essere trattata con una terapia ... (Continua)
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| 27/07/2022 16:15:00 Aumenta la sopravvivenza libera da malattia |
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Niraparib per il tumore ovarico
Arrivano buone notizie per le donne colpite da tumore ovarico metastatico. La terapia di mantenimento in prima linea con il PARP inibitore niraparib aumenta di oltre due anni la sopravvivenza libera da malattia con una riduzione del 55% del rischio che il tumore si ripresenti. Non solo, grazie al dosaggio personalizzato, diminuiscono anche gli eventi avversi. Lo ribadisce lo studio indipendente di fase III PRIME, condotto in Cina, nel quale sono state analizzate le evidenze su niraparib, PARP ... (Continua)
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| 30/03/2022 11:15:00 Le mutazioni genetiche guidano la scelta della terapia mirata |
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Olaparib approvato per cancro della prostata e dell’ovaio
La medicina di precisione segna una svolta nel trattamento dei tumori della prostata e dell’ovaio. Sono, rispettivamente, la neoplasia più frequente negli uomini in Italia (circa 36mila nuove diagnosi nel 2020) e la decima fra le donne (5.200). Possono avere una caratteristica in comune, cioè alterazioni su una gamma di geni coinvolti nella riparazione del DNA (difetti di ricombinazione omologa, in cui rientrano, ad esempio, i geni BRCA1 e BRCA2), in grado di guidare la scelta della cura. ... (Continua)
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| 18/03/2022 15:30:00 Nelle pazienti ad alto rischio con mutazione BRCA |
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Cancro al seno, olaparib riduce le recidive
AstraZeneca e MSD hanno annunciato ulteriori risultati positivi emersi dallo studio di fase III, OlympiA. In questo studio, il trattamento adiuvante (cioè successivo alla chirurgia) con olaparib ha dimostrato di procurare un miglioramento statisticamente significativo nella sopravvivenza globale (OS) rispetto al placebo in pazienti con mutazione germinale BRCA (gBRCAm) e tumore della mammella in stadio precoce, negativo per il fattore di crescita epidermico umano (HER2-negativo), ad alto ... (Continua)
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